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Valerio Taglione, presentazione del libro "Oltre la camorra: una storia di resistenza"

Scritto da Ciro Iacone

15.03.21 WEBINAR - Le vicende, i ricordi e le battaglie di Valerio Taglione continueranno ad ispirare le nuove generazioni. Il libro a lui dedicato è stato presentato con una diretta sulle pagine social della Fondazione Polis della Regione Campania, Radio Siani e del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti. Un incontro sentitamente voluto non solo per omaggiarne la memoria ma anche per promuovere la sua visione di un territorio libero dalle criminalità. Un incontro con le autrici per raccontare Taglione attraverso le pagine di "Oltre la camorra: una storia di resistenza".

 

Per Valerio Taglione, gli interventi della diretta:

Dalle ore 16:00 i canali social degli organizzatori si animano con la diretta web. Nomi e volti accomunati dall'amicizia con Valerio Taglione e l'impegno, a volte singolo a volte in sinergia, nel contrastare la criminalità. Introduce l'evento don Tonino Palmese, Presidente della Fondazione Polis. Il lavoro di Taglione è una grande testimonianza sull'importanza delle associazioni territoriali nell'educare la popolazione vicina nel divenire testimoni di giustizia. Dopo l'indignazione e la protesta c'è il progetto di costruire una società libera dalle mafie.

Parole a cui si collega l'autrice Alessandra Tommasino rammentando la devozione dell'amico perduto. Valerio Taglione ha inseguito per tutta la vita il sogno di liberare la loro terra martoriata dalla camorra. «L'evento tragico che ci ha strappato Valerio ci ha spronato a voler raccontare il suo impegno. Unire ciò che la camorra ha diviso». Un lungo percorso durante il quale si sono consolidati molteplici rapporti, dalle associazioni territoriali ai familiari delle vittime innocenti, dagli Enti ai gruppi giovanili.

Tra questi, quella con il Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti delle criminalità la cui Presidente, Carmen Del Core, ricorda quanto sia stato rilevante Valerio Taglione nella storia dell'anticamorra territoriale. «A lui va il mio grazie per quanto mi ha insegnato». La lunga collaborazione tra il Comitato don Peppe Diana e i familiari delle vittime, li ha visti protagonisti della memoria delle vittime innocenti. Uno strumento potente che tiene unito il passato e il futuro trasformando il dolore in impegno. «I familiari sono oltre la violenza, la sopraffazione, oltre la criminalità stessa - continua Del Core - portare la nostra testimonianza è un bisogno, una necessità in quanto il nostro dolore sia da monito per le Istituzioni e la società civile affinché quanto accaduto a noi non si ripeta ad altri». Un dolore che Valerio ha fatto suo dall'omicidio brutale di don Peppe Diana. «Vedere questa passione anche negli occhi di persone "normali", non colpite personalmente come noi, è un qualcosa di straordinario»

 

"Oltre la camorra": il libro

«Come avrei spiegato la storia di questo popolo ai ragazzi?» Questa è la domanda guida che l'autrice Tina Cioffo si è posta nel raccogliere le storie riportate nel libro. Un modo per dare onore ad un popolo schiacciato dal terrore, ramingo nel guardarsi sempre alle spalle, eppure, senza darsi per vinto. Il libro è la narrazione di una storia, quella del riscatto delle terre di don Peppe Diana attraverso l'impegno di Valerio Taglione e del Comitato da lui coordinato. Una storia di autenticità interamente percorsa da quest'uomo la cui presenza fu tangibile nella continua lotta anticamorra. «Un amore non scontato per la nostra terra che, a detta di tutti, era perduta nelle mani delle criminalità - dichiara Alessandra Tommasino - Questo amore caratterizzava la nostra amicizia».

Ma il manoscritto è molto di più. È una forma di denuncia per ricordare quanto, in quegli anni, la ricerca della verità si scontrava con il dominio pervasivo casalese. Un clima dove la credibilità del sistema giudiziario venne messa a dura prova dalle azioni camorristiche intente a infangare o insabbiare per difendere il loro controllo. Lo ricorda Raffaello Magi, Consigliere presso la Corte di Cassazione. «Da Valerio recuperiamo quella sua "curiosità" di capire cosa sta accadendo, cosa ci sfugge, come fare anche noi un percorso similare». Ai giorni nostri forse la storia è diversa, forse. Le autrici infatti pongono l'attenzione anche sul lavoro di quei giornalisti che, pagati da politici o imprenditori collusi, si rendono mezzi propagandistici di un sistema che infama la giustizia e la verità.

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Valerio Taglione, un partigiano per bene

La promozione del libro continuerà il lavoro del suo protagonista. Tutti i proventi saranno devoluti per la realizzazione di borse di studio in memoria di Valerio Taglione. Questo è il desiderio delle autrici e della famiglia dell'Uomo. Alle donne della sua vita, la moglie Alessandra Giros e le figlie, Cecilia e Elisabetta, una dedica speciale per aver sempre sostenuto e condiviso il suo sogno di libertà.  

Aldilà della presentazione editoriale, l'evento è anche un modo per dar sfogo alle emozioni in ricordo di Valerio. Riflessioni che vengono naturali guardando la copertina del libro. Uno scatto di Luigi Caterino fatto durante una manifestazione. «Mi piace interpretare il gesto di Valerio come se volesse ricordarci di "aprire gli occhi" sulla nostra vita, su ciò che accade nella società» dice Palmese. Ebbene, il significato di quel momento lo svela l'amica e autrice Cioffo. «Ricordo di quel momento, di quando lui si rivolse a noi altri per indicarci di tener d'occhio gli insiemi, o meglio, a mantenere unito il nostro cammino».

Ma infondo, qualsiasi sia stato il significato, a noi piace pensare che Valerio "continuerà a tenerci d'occhio" e a camminar con noi anche verso quel sogno di una Terra libera dalle mafie.

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