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Attilio Romanó

Attilio Romanó, 29 anni

24 gennaio 2005, Attilio venne ucciso nel negozio di telefonia, a Capodimonte, in cui lavorava come commesso. In un primo momento si ipotizzò ad una rapina ma, per la rapidità dell'esecuzione e l'efferata violenza, le indagini la esclusero. Romanó avrebbe addirittura tentato di mettersi al riparo ma fu inutile. I killer fecero fuoco uccidendolo all'istante. In seguito, venne fuori che il vero obiettivo dell'agguato era il co-gestore del negozio, Salvatore Luise, nipote del boss Salvatore Pariante, legato agli scissionisti.

Storico giudiziario

  • Il caso viene archiviato come rapina.
  • Dopo sette anni, grazie alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, viene riaperto collocandolo nell'ambito delle vendette trasversali durante gli scontri tra il clan Di Lauro e gli scissionisti.
  • Le indagini portano, nel giugno del 2010, a tre arresti: Cosimo e Marco Di Lauro quali mandanti dell'agguato e Mario Buono come esecutore materiale.
  • Accanto alla famiglia Romanó, nel febbraio del 2011 la Regione Campania ed il Comune di Napoli si costituiscono parte civile al processo contro i tre imputati.
  • Il 2 maggio 2012 si conclude il processo per l'omicidio Romanó: la Terza Corte d'Assise (presidente Carlo Spagna, a latere Salvatore Dovere) condanna all'ergastolo Mario Buono, ritenuto uno degli esecutori materiali del delitto, e Marco Di Lauro, latitante, figlio del capoclan Paolo Di Lauro, ritenutone il mandante. Assolto per insufficienza di prove Cosimo Di Lauro. Per i tre il PM Stefania Castaldi aveva richiesto la massima pena.
  • La sentenza dispone il rinvio del risarcimento danni in sede civile, prevedendo una provvisionale di 100 mila euro per i familiari della vittima e di 20 mila euro per la Regione Campania.
  • Del giugno 2013 arriva la notizia di una riapertura del processo in Corte d'Assise d'Appello. La Corte d'Assise di Appello del Tribunale di Napoli il 26 febbraio 2014 conferma l'ergastolo per il mandante Marco di Lauro, e per Mario Buono, che uccise Attilio Romanó.
  • Il 18 giugno 2015 la Corte di Cassazione, presso la prima sezione penale del Tribunale di Roma, conferma la condanna all'ergastolo per Mario Buono ma dispone il rinvio in giudizio in Corte d'Appello per il boss super latitante Marco di Lauro.
  • L'11 settembre 2019, la Corte d’Assise d’Appello di Napoli ha condannato alla pena dell’ergastolo Marco Di Lauro, arrestato a marzo, come mandante dell'esecuzione.

La Testimonianza di Maria Romanó, sorella di Attilio

"Parlare di mio fratello Attilio per me non è mai semplice. Mi sembra di sentire la voce di mia madre quando mi telefonò. Aveva sentito al TG che nella strada in cui lavorava Attilio c'era stata una sparatoria. Poi la corsa all'ospedale Caldarelli. Nessuno volle dirmi nulla, furono due poliziotti ad accennarmi qualcosa: una rapina al negozio di telefonia dove lavorava, forse, ma per la conferma avremmo dovuto attendere le indagini. Il sangue mi si gel all'istante. Assurdo solo pensarlo! Ho temuto per i miei figli al pensiero di dover vivere in un luogo dove dei balordi possano decidere di mettere fine alla tua vita!

"La fragilità, il dolore e la ferita che porto come un bagaglio pesante sempre con me sono diventate una forza quando si è aperta la condivisione con altri familiari delle vittime innocenti. Ascoltarli e condividere con loro il dolore mi ha dato conforto". Conosciuti grazie all'Associazione Libera di don Luigi Ciotti. "Tutto è cambiato dopo aver partecipato mio primo corteo del 21 marzo per la Giornata della Memoria organizzato dall'Associazione Libera a Roma. Insieme a mia cognata Natalina decidemmo di ascoltarli e di accettare l'invito. Era il 2005 e da allora continuo a fare memoria di Attilio e delle vittime innocenti".

#Memoria: luoghi intitolati ad Attilio Romanó

  • 2008 - presidio di Libera in Piemonte.
  • 17 settembre 2012 - Aula magna della scuola 'IC Russo-Montale di Napoli.
  • 2016 - l'ISIS di Miano, senza nome fino a quel momento, viene denominato " ISIS Attilio Romanò".

Eventi in memoria di Attilio Romanó

  • 10 marzo 2013maratona della legalità - dedicata alla memoria delle vittime: Attilio Romanò, Dario Scherillo, Andrea Nollino e Gianluca Cimminiello. Promossa dall'amministrazione comunale di Napoli in collaborazione con le associazioni sportive di Libera Sport, della Nuova cooperazione organizzata di don Peppe Diana e della Fondazione Polis. Durante l'itinerario sono stati allestiti, in ricordo delle quattro vittime, quattro gazebo della memoria, nei quali sono stati esposti foto e materiale informativo anti-clan.
  • 23 aprile 2013cerimonia finale del premio letterario "Attilio Romanó
    " presso l'auditorium dell'Ipsia di Miano. Gli studenti di diverse scuole hanno partecipato al concorso scrivendo elaborati sul tema: "Le mafie temono la cultura, divulgatrice di legalità e di giustizia".
  • 23 settembre e 4 ottobre 2014 - Attilio Romanó è tra le vittime innocenti presenti nello spettacolo "VIVI". Progetto realizzato dalla Fondazione Polis, in collaborazione con il Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità, con il supporto tecnico e scientifico di Aldo Zappalà di Village doc&film.
  • Il 26 ottobre 2015 - premiazione della V edizione del Premio Attilio Romanó - Svoltasi presso il palazzo San Giacomo con la consegna di 6 borse di studio a ragazzi delle Scuole Medie inferiori e superiori.
  • Il premio letterario viene organizzato ogni anno. Dedicati alla memoria di Attilio i libri "Buona idea", raccolta di poesie di Attilio curata dalla sorella Maria, e "L'albero della buona idea", scritto da Valeria Verolino, (immagini di Violante Varriale). Entrambi i testi sono editi da Iod.
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Il giorno 24 gennaio alle ore 19.00 presso la Chiesa S. Maria dell'Arco, piazza San Francesco Miano, Napoli, sarà celebrata una Santa Messa in memoria di Attilio Romanó e di tutte le altre vittime innocenti della criminalità.


http:/noninvano.it/vittime/attilio-romano/

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