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IN MEMORIA DI TERESA BUONOCORE

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Teresa Buonocore

Teresa Buonocore, 51 anni

La mattina del 20 settembre 2010, pressapoco le 9:00, Teresa Buonocore fu assassinata con 4 colpi di pistola mentre andava a lavoro. L'agguato avvenne in corsa, in via Ponte dei Francesi, a Napoli, nei pressi del ponte delle arterie di accesso alle autostrade e sulla rampa e alla zona portuale di Napoli. Due sicari a bordo di uno scooter affiancarono la vettura e inveirono contro Teresa dalla distanza ravvicinata colpendola mortalmente. La donna morì all'istante perdendo il controllo dell'auto che impattò contro un muretto di delimitazione della strada.

Teresa Buonocore fu barbaramente uccisa per vendetta. La donna aveva testimoniato nel processo per abusi sessuali sulla figlia minore contro Enrico Perillo, vicino di casa ritenuto un amico di famiglia in quanto le figlie di entrambi giocavano insieme. Proprio per quell'amicizia la ragazzina frequentava la casa del vicino. Nel 2008 la bambina trovò il coraggio di raccontare alla madre gli abusi sessuali e le minacce che subiva dall'uomo. Quest'ultimo, condannato a 15 anni di reclusione per violenza sessuale ai danni di due ragazze minorenni, una delle quali la figlia di Teresa, dal carcere riuscì ad architettare la sua vendetta con l'aiuto della moglie armando e promettendo ai sicari la cifra di 15 mila euro.

Storico giuridico

  • 21 settembre 2010 - La polizia ferma i due presunti sicari: Alberto Amendola, tatuatore di 26 anni, e Giuseppe Avolio, pescivendolo 21 enne. I due sono accusati di omicidio, porto illegale di armi e spari in luogo pubblico.
    In breve, i due confessano facendo chiarezza sulla dinamica e ammettendo di aver agito per conto di Perillo. Le indagini sono state dirette dal primo dirigente Pietro Morelli e coordinate dal pm Simona Di Monte
  • Dicembre 2012 - Vengono emesse le seguenti condanne:
    - Giuseppe Avolio condannato a 18 anni di reclusione, ritenuto l'autista dello scooter.
    - Alberto Amendola condannato a 21 anni di reclusione, con l'attenuante della collaborazione.
  • 12 gennaio 2015 - La Corte di Cassazione conferma le condanna all'ergastolo per il pedofilo Enrico Perillo, ritenuto il mandante dell'omicidio. Con la stessa, vengono confermate anche le condanne ai dei due killer.

 

Il ricordo di Pina Buonocore, sorella di Teresa

"All'epoca abitavo a Pomigliano d'Arco quando una mia amica mi telefonò dicendomi che Teresa aveva avuto
un incidente. Provai a contattare ma sorella ma ormai il cellulare era spento. Chiamai mia madre che con
un pacato «aspetta» mi passò al telefono una poliziotta. La donna mi disse che non era vero che Teresa
aveva avuto un 'incidente' e mi chiese di raggiungerle per parlarne di persona. Pensai che per saperne di più
mi sarebbe bastato mettermi in contatto con una mia amica che lavora al 'Loreto Mare' in quanto i soccorsi
l'avrebbero portata lì. Fu proprio quest'ultima a mettermi al corrente. Mi disse che, per il tipo di incidente,
Teresa era stata portata da tutt'altra parte. In effetti, presa dall'impeto di sapere le condizioni di mia sorella
non avevo avuto modo di sentire l'accaduto che ormai impazzava in tutti i TG".

"La notizia fu devastante per la nostra famiglia. Lo è tutt'ora. Quando mi fu detto «è stata uccisa» pensai
fosse impossibile. Perché uccidere Teresa, persona per bene, mai stata coinvolta in ambienti del malaffare?
La sua morte è stata una grande ingiustizia. Da allora le mie nipoti sono diventate la mia priorità. Le
ragazze hanno perso un affetto importante della loro vita al quale non posso e non voglio sostituirmi, ma,
per lo stesso amore che provo per loro e per mia sorella, non le farò mai mancare il mio sostegno".

"In seguito, poco tempo dopo, venimmo contattate dalla Fondazione Polis della Regione Campania. Ci hanno
accolto in questa grande famiglia fatta di persone speciali che avrei tanto preferito conoscere in qualsiasi
altro modo e non perché accomunati da una così forte esperienza drammatica. In questi anni ho sempre
continuato a tutelare le mie nipoti evitando ogni tipo e forma di strumentalizzazione. Insieme contribuiamo
nel fare memoria di Teresa perché è importante farlo nonostante ad ogni commemorazione viene
rievocato quel dolore così forte".

Per essere Brave persone basta poco: essere da esempio anche con piccoli gesti di civiltà quotidiana che, sommate, contribuiscono a rendere la società un posto giusto per tutti.

Intervista ad Alessandra, figlia di Teresa

Articolo: «La figlia di Teresa Buonocore: "Lotto contro la violenza sulle donne nel nome di mia madre"» 
Intervista di Dario Del Porto pubblicata sul "la Repubblica" il 12 gennaio 2020

 

#Memoria: eventi e intitolazioni in ricordo di Teresa Buonocore

  • 2013 - Commemorazione presso Palazzo San Giacomo. Evento patrocinato dal Comune di Napoli e promossa dall'associazione Libera, dal Coordinamento Campano dei familiari delle vittime innocenti di criminalità, dalla Fondazione Pol.i.s. A seguire, una messa presso la parrocchia Immacolata Concezione di Portici celebrata da Don Tonino Palmese.
  • Febbraio 2014 - Intitolato il Presidio Libera di Portici a Teresa Buonocore e Claudio Taglialatela. Il presidio ha sede presso la dependance di Villa Fernandez, a Portici, bene confiscato alla camorra.
  • Luglio 2014 - è stata dedicata a Teresa Buonocore la giornata del Festival dell'impegno civile organizzata dal presidio Libera di Portici.
  • 25 novembre 2014 - Momento alla memoria durante la "Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne" presso l'ex cinema "Capitol" di corso Umberto. L'iniziativa è stata promossa dall'associazione "farmaciste in....sieme".
  • 28 settembre 2015 - La storia di Teresa Buonocore è stata raccontata in una puntata di: "Amore Criminale".
  • 19 settembre 2016 Messa in suffragio presso la Chiesa dei Ferrovieri di Portici (NA).
  • 23 settembre 2016 Concerto del coro "Note Legali" presso Villa Fernandez, bene confiscato a Portici. Evento promosso dal Presidio Libera di Portici, nonché Collegamento campano contro la camorra, dalla Fondazione Polis e dal Coordinamento campano dei familiari. 
  • 20 settembre 2017 - Incontro dibattito presso Villa Fernandez, bene confiscato a Portici (NA). Evento promosso dal Presidio Libera di Portici, nonché Collegamento campano contro la camorra, dalla Fondazione Polis e dal Coordinamento campano dei familiari. 
  • 22 novembre 2017 - Teresa Buonocore riceve la Medaglia d'oro al valore civile alla memoria conferita ai familiari dal Presidente Sergio Mattarella«Nobile esempio di straordinario amore materno e di eccezionali virtù civiche, spinte fino all'estremo sacrificio». La consegna è avvenuta il 2 giugno 2018.
  • 20 settembre 2018 - Inaugurata una stele presso il cimitero cittadino di Portici.
  • 20 settembre 2019 -  Messa in suffragio presso la Parrocchia dell'Immacolata Concezione. Evento organizzato dal Presidio Libera di Portici nonché Collegamento Campano contro la camorra.
  • 20 settembre 2020 Giornata alla memoria con la deposizione dei fiori presso la stele intitolata al cimitero di Portici. Segue un incontro dibattito presso Villa Fernandez. Si conclude con una messa in suffragio presso la Parrocchia dell'Immacolata Concezione celebrata da don Tonino Palmese. Evento organizzato dal Presidio Libera di Portici nonché Collegamento Campano contro la camorra.

Bibliografia in cui è menzionata o raccontata la storia di Teresa Buonocore

 

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