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Antonio Landieri

Antonio Landieri, 25 anni

La sera del 6 novembre 2004 Antonio Landieri giocava a calcio balilla con alcuni amici in un circoletto sotto casa, in via Labriola, quartiere di Scampia (NA) conosciuto come "i Sette Palazzi". I ragazzi s'intrattenevano mentre aspettavano il resto della comitiva e andare tutti insieme a mangiare una pizza come ogni sabato. Passate le 20:00 giunse una autovettura con 4 uomini a bordo che aprirono improvvisamente il fuoco contro di loro. I giovani si diedero alla fuga. Antonio cercò rifugio nell'androne del palazzo vicino ma, essendo affetto dalla nascita da una disabilità motoria, non riuscì ad essere abbastanza veloce. Fu colpito alla schiena da due proiettili di rimbalzo, mentre, altri 5 ragazzi furono feriti agli arti inferiori durante la fuga. I giovani vennero soccorsi dalle persone del quartiere, tra cui la famiglia di Antonio, tra i primi trasportato in ospedale. Purtroppo inutili i soccorsi, Antonio Landieri si spense poco dopo raggiunto il "Don Bosco".

Si scoprirà che i sicari della camorra scambiarono la comitiva di Antonio Landieri per un gruppo di giovani trafficanti di droga che intendevano punire per dimostrare la superiorità in quella che era la lotta tra i clan rivali sul territorio: i Di Lauro e gli Scissionisti. A causa di indagini frettolose e il desiderio della camorra di coprire l'errore con le infamie, Antonio venne più volte definito un criminale dai media locali e nazionali e per le stesse ragioni gli furono negati i funerali pubblici. Solo nel gennaio 2015 Antonio Landieri venne riconosciuto vittima innocente della criminalità organizzata dal Ministero dell'Interno.

Storico giuridico

  • Settembre 2015 - Gennaro Notturno inizia a collaborare con la giustizia facendo chiarezza sulla dinamica dell'agguato.
  • 23 gennaio 2016 - Su ordinanza del GIP del Tribunale di Napoli, sono stati arrestati:
    - Cesare Pagano ritenuto il mandante del gruppo di fuoco;
    - Giovanni Esposito, Gennaro Notturno, Davide Francescone e Ciro Caiazza, accusati di essere gli esecutori materiali.
  • Ottobre 2018 - Al processo di primo grado con rito abbreviato vengono emesse le seguenti condanne:
    - Ergastolo per: Giovanni Esposito, Davide Francescone, Ciro Caiazza;
    - 17 anni di reclusione per: Gennaro Notturno e Pasquale Riccio.
    - Assolti: Cesare Pagano e Giovanni Piana, capigruppo degli scissionisti.

 

Il ricordo di Raffaella, madre di Antonio

"Ero a casa che provvedevo alla cena mentre mio marito faceva la doccia quando, pressapoco le 20:00, sentii dei colpi seguiti da strilli forti. Mi affacciai al balcone e capii che non erano fuochi d'artificio ma che c'era stata una sparatoria. Appena vidi il motorino di mio figlio Giuseppe, istintivamente, chiamai Vincenzo e senza aspettare nemmeno l'ascensore, corremmo giù. Usciti dal palazzo vedemmo uno degli amici a terra che sanguinava dal piede. Gli chiesi cosa fosse successo, ma lui calò il capo e non mi rispose. Mi invase un brutto presentimento. Ogni persona del quartiere mi stoppava. Pensai:«perché vogliono fermare proprio me?» Poi mi venne incontro mio marito che era corso in avanti. Mi fermò, mi disse:«Non è Tonino» ma da lontano sentivo le grida di mio figlio Giuseppe. Ricordo di aver dato spintonate finché non vidi Antonio a terra. Lo presi tra le mie braccia, lo toccai, non vi erano tracce di sangue. In cuor mio c'era ancora una speranza ma, quando gli parlai, in quell'istante Antonio ruotò gli occhi all'insù. Giuseppe e Vincenzo partirono di corsa verso l'ospedale, intanto io chiamai mia madre per dirle dell'accaduto e al suo arrivo raggiungemmo il resto della famiglia. Una volta arrivati al 'Don Bosco' mio marito mi diede la brutta notizia: Antonio era morto".

"Qui c'è la camorra ma noi siamo brave persone. Pensare che Antonio è stato ucciso da dei delinquenti come un delinquente è adesso, come allora, una sensazione bruttissima! Quella sera l'ingresso di casa era affollato di gente. In quel caos dovemmo dare la notizia alla sorellina Stefania, all'epoca 14 enne, che rincasava da un'amica. Poi tra la folla si fece spazio il commissario che chiese a tutti di uscire ma ricordo che aprì a malapena la porta della cameretta. Era troppo evidente fosse un bravo ragazzo. I primi anni furono davvero difficili. La condizione di Antonio aveva creato delle abitudini familiari che da quel giorno furono sostituite da un contesto che non conoscevamo, isolati e diffamati. Solo per l’esser stato coinvolto nella sparatoria nel quartiere si dicevano cose del tipo:-se l'è cercata-, -se è stato ucciso qualcosa avrà fatto-. Furono giornate terribili accompagnate dall'attesa per poter dare una sepoltura alla salma. Solo quella perché per ordine pubblico non ci concessero i permessi per celebrare il funerale in chiesa".

"Pensare che un ragazzo che ha lottato tutta la vita per sentirsi autonomo, nonostante la paralisi infantile, muoia così per mano di delinquenti: è stato un brutto colpo per tutti noi. Solo nel 2008 una fiamma di speranza si accese. Per iniziativa di mio nipote Rosario, si fece una raccolta firme per intitolare una strada ad Antonio. Contemporaneamente conobbi Patrizia Palumbo, presidente dell’associazione 'Dream Team - Donne in rete' nonché attuale referente del presidio di Libera Scampia. Lei mi ha letteralmente preso sotto la sua ala facendo nascere in me la voglia di raccontare la nostra storia. Di lì poi un susseguirsi di incontri entrando a far parte di tante realtà come quelle del Coordinamento Campano dei Familiari delle Vittime Innocenti della Criminalità. Per fortuna, in questo percorso siamo stati accompagnati dapprima dal nipote Rosario e in seguito da Anna, moglie di Giuseppe. Nonostante non abbia mai conosciuto Antonio, Anna racconta la nostra storia in un modo così intenso che ci rende davvero grati di averla nelle nostre vite".

Antonio ci ha insegnato a non darci mai per vinti! Lui era sempre sorridente nonostante le sfide che ha dovuto affrontare, ora tocca a noi non arrenderci in nome della giustizia!

#Memoria: menzioni e luoghi intitolati ad Antonio Landieri

  • 5 novembre 2006 - Inaugurazione del Murale in ricordo di Antonio Landieri e di tutte le vittime innocenti. Un opera di 27 metri sul muro di cinta dello stadio comunale di Scampia. L'iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione di ragazzi volontari.
  • 1 gennaio 2007 - La storia di Antonio è raccontata nel libro:"Al di là della neve, storie di Scampia" di Rosario Esposito La Rossa. Marotta & Cafiero editori.
    - Il libro è stato vincitore del Premio Siani 2008 e in seguito trasformato in reading teatrale curato da Mario Gelardi, con l'attrice Maddalena Stornaiuolo.
  • 2007 - Nasce l'Associazione "Vo.di.sca" (Voci di Scampia), presidente Rosario Esposito La Rossa, cugino di Antonio.
  • 2008 - Nasce il "Premio Letterario Antonio Landieri" che premia componimenti rigorosamente inediti, in lingua italiana o vernacolo ed esclusivamente conformi al tema proposto a cui possono partecipare scrittori di qualsiasi nazionalità o età.
  • 1 giugno 2010 - Intitolazione del Presidio Libera Piemonte, a Volvera (TO), situato nella Cascina Arzilla, bene confiscato alla mafia.
  • Novembre 2010 - Inaugurazione del Presidio Libera Arona (NO), sulle sponde del lago Maggiore.
  • Maggio 2011 -  Intitolazione del Presidio Libera Trieste
  • 31 maggio 2013  - La storia di Antonio è menzionata nel libro:"Dizionario enciclopedico delle Mafie in Italia". Curatore C. Camarca, Edito Castelvecchi.
  • 8 giugno 2013 - Inaugurazione del Presidio Libera Ovada (AL) situato nell'ex "fabbrica delle E" torinese.
  • 6 settembre 2014 - Intitolazione dello sportello anti-racket "Antonio Landieri", situato all'interno della VIII Municipalità e curato dal Commissariato di Scampia e associazione (R)ESISTENZA.
  • 10 aprile 2015 - Inaugurazione del Presidio Libera Aosta (AO) situato all'interno del liceo Bérard.
  • Marzo 2015 - La storia di Antonio è menzionata nel libro:"Memoria" pubblicato dall'associazione Libera, a cura di: Marcello Cozzi, Riccardo Christian Falcone, Iolanda Napolitano, Simona Ottaviani, Peppe Ruggiero. Stampato per conto delle Edizioni Gruppo Abele presso Cooperativa La Grafica Nuova. 
  • Luglio 2017 - Intitolazione del Presidio Libera Teano (CE) operante presso i beni confiscati sul territorio Sidicino. E nella Frazione “Pugliano”.
  • 8 novembre 2017 - Intitolato lo stadio comunale  "Antonio Landieri" in via Hugo Pratt, a Scampia (NA).
  • 6 novembre 2018 - Piantato un albero di ciliegio denominato "Albero Landieri" nei piazza Giovanni Paolo II, a Scampia (NA).
    - il 13 gennaio 2020 l'albero fu vandalizzato. 
  • 14 dicembre 2018 - Intitolazione del Presidio Libera di Scampia (NA) gestita dall'Associazione Dream Team di cui fa parte la mamma di Antonio.

Eventi in ricordo di Antonio Landieri

  • 2005 Fiaccolata per le strade di Scampia mobilitate dall'impegno civile di Rosario Esposito La Rossa e le persone del quartiere.
  • 6 novembre 2009 -1° Memorial con un torneo di calcio presso il campo dell'Arci Scampia. Segue una messa in suffragio presso la chiesa S. Maria della Speranza, celebrata da padre Fabrizio Valletti.
  • 5 > 8 settembre 2013 - 2ª edizione di Libera in Gol. Torneo di calcio presso lo stadio Landieri a Scampia (NA). Evento organizzato da organizzato da Vo.di.Sca., RIME e Libera in collaborazione con associazioni locali.
  • 4 > 7 settembre 2014 - 3ª edizione di Libera in Gol. Torneo di calcio presso lo stadio Landieri a Scampia (NA). Evento organizzato da organizzato da Vo.di.Sca., RIME e Libera in collaborazione con associazioni locali.
  • 6 novembre 2014 Concerto in memoria presso l’Associazione Culturale Te.Co. Teatro di Contrabbando, a Scampia (NA). 
  • 5 > 7 settembre 2015 - 4ª edizione di Libera in Gol. Torneo di calcio presso lo stadio Landieri a Scampia (NA). Evento organizzato da organizzato da Vo.di.Sca., RIME e Libera in collaborazione con associazioni locali.
  • 24 febbraio 2016 - Evento musicale "La notte dei tributi", presso l'auditorium di Scampia in cui si sono esibite tute le cover-band territoriali. Evento promosso dallo sportello anti-racket "Antonio Landieri", dalla Municipalità e dalle associazioni territoriali.
  • 8 > 11 settembre 2016 - 5ª edizione di Libera in Gol. Torneo di calcio presso lo stadio Landieri a Scampia (NA). Evento organizzato da organizzato da Vo.di.Sca., RIME e Libera in collaborazione con associazioni locali.
  • 7 > 10 settembre 2017 - 6ª edizione di Libera in Gol. Torneo di calcio presso lo stadio Landieri a Scampia (NA). Evento organizzato da organizzato da Vo.di.Sca., RIME e Libera in collaborazione con associazioni locali.
  • 6 > 9 settembre 2018 - 7ª edizione di Libera in Gol. Torneo di calcio presso lo stadio Landieri a Scampia (NA). Evento organizzato da organizzato da Vo.di.Sca., RIME e Libera in collaborazione con associazioni locali.
  • 5 > 8 settembre 2019 8ª edizione di Libera in Gol. Torneo di calcio presso lo stadio Landieri a Scampia (NA). Evento organizzato da organizzato da Vo.di.Sca., RIME e Libera in collaborazione con associazioni locali.
  • 6 novembre 2020 Messa in suffragio presso la chiesa di S. Giuseppe Moscati, celebrata da don Tonino Palmese.

 

 

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Giuseppe Rovescio

Giuseppe Rovescio, 24 anni

Il 29 settembre 2003 a Villa Literno (CE) Giuseppe Rovescio s'intratteneva con suo fratello Simeone per strada, in via Chiesa. Di lì a poco giunsero due sicari del clan Tavoletta-Cantiello. Quest'ultimi, armati di fucile e pistola, affrontarono altri cinque ragazzi ritenuti del clan Bidognetti a cui si contrapponevano. Iniziarono a sparare seminando il panico per strada. I passanti si diedero alla fuga per mettersi al riparo, tra questi anche i fratelli Rovescio. Nella corsa, Giuseppe venne intenzionalmente colpito da uno dei pregiudicati che, per i capelli lunghi del ragazzo, lo scambiò per uno degli obiettivi. Il colpo di fucile colpì mortalmente Giuseppe e ferì Simeone. 

Storico giuridico

  • 2008 - Nicola Fiore e Massimo Ucciero vengono arrestati come responsabili della sparatoria.
  • 16 gennaio 2012 - Viene emessa la condanna all'ergastolo per entrambi gli imputati ritenuti gli esecutori materiali del delitto.

 

 

#Memoria: menzioni e luoghi intitolati a Giuseppe Rovescio

  • Dal 2004, ogni anno, in occasione del Carnevale liternese, il comitato della festa (di cui Giuseppe faceva parte) organizza il "Memorial Giuseppe Rovescio" con tornei sportivi. Di consuetudine la manifestazione viene disputata il giorno prima del martedì grasso ribattezzato: "il lunedì della memoria e della riflessione".
  • 3 dicembre 2012 - Momento alla memoria durante la fiaccolata in memoria del rifugiato politico sudafricano Jerry Essan Masslo (ucciso il 25 agosto del 1989). Il percorso tra le strade di Villa Literno si conclude al cimitero comunale dove sono state deposte 3 corone di fiori sulle tombe di J.E.Masslo, Giuseppe Rovescio e "a tutti gli invisibili". La manifestazione è stata organizzata dalla Flai Cgil nell'ambito del Premio Nazionale Jerry Masslo.
  • 31 maggio 2013 - La storia di Giuseppe Rovescio è menzionata nel libro: "Dizionario enciclopedico delle Mafie in Italia". Curatore C. Camarca, Edito Castelvecchi.
  • 1 giugno 2018 - Intitolazione di un Centro Polifunzionale a Villa Literno (CE). La struttura accoglie manifestazioni comunali e associative.
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SCAMPIA - Questa mattina è stata inaugurata e intitolata a Francesco Delle Corte un'area giochi nei pressi della stazione EAV. Un simbolo di riqualificazione del territorio voluto dall'amministrazione locale e dal Presidente EAV, Umberto De Gregorio, il quale aveva già annunciato un anno prima questo forte desiderio. Difatti l'evento sarebbe dovuto avvenire nei primi mesi del 2020 ma a seguito dello scoppio della pandemia, con le conseguenti restrizioni, la data per celebrare la memoria della vittima innocente della criminalità ha dovuto attendere fino ad oggi. Ti consigliamo di approfondire con la storia di Francesco Della Corte

 

Intitolazione "Area Giochi Francesco Della Corte"

È trascorso all'incirca un anno da quando fu presentato il progetto per la riqualificazione dell'area adiacente la stazione metropolitana di Scampia. Proprio in quei luoghi nel 2018 Francesco Della Corte fu brutalmente assalito da tre minori che, intenzionati ad estorcergli l'arma d'ordinanza, lo ferirono mortalmente. Un impegno che neanche il Covid-19 ha potuto ostacolare se non ritardandone l'inaugurazione. Stamane, vicini alla famiglia della guardia giurata, presenti i referenti delle Istituzioni:

  • Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania;
  • Apostolos Papais, Presidente dell'8ª Municipalità di Napoli;
  • Umberto De Gregorio, Presidente dell'EAV Srl (Ente Autonomo Volturno).

La notizia dell'evento viene appresa mediante i social in quanto, la cerimonia di svelatura della targa è avvenuta tra pochi intimi, pertinente ai decreti sulla sicurezza sanitaria. Difatti, sulle pagine del governatore De Luca, sono state pubblicate foto dell'evento. Ecco quanto ha dichiarato:"una bella mattinata a Scampia: nella stazione Eav recuperata, la più bella stazione della linea metropolitana, abbiamo inaugurato l'area giochi per bambini dedicata a Francesco Della Corte, il vigilante ucciso due anni fa a pochi metri di distanza. Dopo la piazza, la stazione, oggi l'area giochi: prosegue l'opera di riqualificazione urbana della Regione Campania a Scampia".

"Un'esperienza importante". Dichiara Marta Della Corte, figlia di Francesco. "La targa è a due passi dal cancello dove mio padre ha vissuto gli ultimi momenti della sua vita. Cambiare significato a questo luogo mi rende felice. Da oggi non è più un luogo di morte ma diventa un posto gioioso dedicato ai bambini. Al contempo, la targa serva anche da monito affinché i passanti ricordino quanto accaduto. Di certo mio padre non meritava di morire in quel modo ma, di sicuro, nemmeno avrebbe mai immaginato che il suo nome fosse conosciuto da tutti diventando simbolo di giustizia e riqualificazione!"

Ti consigliamo di approfondire con la storia di Francesco Della Corte

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