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23.03.21 WEBINAR – In occasione della XXVI Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime di mafie, dello scorso 21 marzo, l'Istituto "Alfonso Balzico", di Cava de' Tirreni (SA), incontra protagonisti illustri di quest'impegno. "Luoghi di memoria..ponti di impegno" è il titolo dell'evento nel quale gli alunni si sono confrontati sul tema "legalità" ai giorni nostri. Tra gli ospiti della mattinata: il PM Catello Maresca, il dott. Alessandro Turchi e Carmen Del Core, Presidente del Coordinamento dei familiari delle vittime innocenti.

Memoria e Impegno, il Balzico incontra il Coordinamento dei familiari

A partire dalle 11:15 gli ospiti della giornata sono accolti dalle seconde e terze classi dell'I.C. Alfonso Balzico connessi alla piattaforma. L'evento è stato organizzato e moderato dalle professoresse Liliana D'Amato ed Emiliana Senatore, referenti progettuali sempre attente alle tematiche sociali territoriali. Introduce la preside Ermelinda Rocciolo citando il filosofo britannico Edmund Burke: "l'unica cosa necessaria affinché il male trionfi è che gli uomini buoni non facciano nulla". Una frase che raccoglie tutta l'essenza dell'impegno in nome della memoria delle vittime innocenti delle mafie.

Il tema -memoria- è uno dei pilastri del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti delle criminalità rappresentato, nel  webinair, dalla Presidente Carmen Del Core, nonché sorella di Daniele. La memoria è un impegno quotidiano che l'associazione arricchisce con l'assistenza giuridica e umanitaria ai familiari delle vittime innocenti. Persone normali catapultate in problematiche che non appartengono solo alla famiglia colpita dalla criminalità, bensì, a tutta la società civile. "Il nostro compito è mantenere insieme: presente, passato e futuro. Solo così, toccando le coscienze di chi ci ascolta si può piantare un seme per un futuro migliore". Un modo per passare dall'indignazione all'impegno soprattutto quando lo Stato crea differenze.

Per comprendere basti raccontare di Daniele & Loris. La loro storia è molto vicina ai giovani sia per l'età dei protagonisti sia per il grande insegnamento del valore amicizia. "Ciò che mi inorgoglisce – continua Carmen - è vedere dopo 15 anni lo stesso impegno e commozione negli amici di mio fratello". Questo è lo scopo del Coordinamento: far diventare le storie delle vittime innocenti una memoria collettiva.

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Legalità, gli interventi degli ospiti

Le illegalità non sono solo quelle della criminalità o delle vittime, la criminalità è anche quella che tutti i giorni ostruisce i lavoratori onesti e rincara la vita. "Siamo diventati un paese che a intermittenza, giorno a giorno, dedica la propria schizofrenica attenzione a un tema per poi dimenticarlo il giorno dopo spostandosi su un altro argomento". Dirette e senza giri di parole le riflessioni del giornalista e sociologo Alessandro Turchi, Dirigente del PROFAGRI. La sua testimonianza è la dimostrazione di quanto il ruolo della scuola sia importante nell'educare i ragazzi al mondo del lavoro rispettando le regole. Una breve analisi per descrivere il quadro attuale del Mezzogiorno che lascia spazio alla speranza con un messaggio esortativo: "studiate! Maggiori qualifiche vi rendono migliori e liberi di poter ambire al meglio, per voi e per la comunità".

Segue l'intervento del dott. Catello Maresca, PM antimafia e sostituto procuratore presso la DDA di Napoli. "Adoro il fascino della legge rispetto alla fascinazione nella criminalità organizzata idealizzata come opportunità di crescita e di affare". Una lotta che il Magistrato porta avanti da ben 22 anni. Citandone alcune, proprio nel casertano, ha ricordato che la camorra non uccide solo con le armi ma anche in modi apparentemente invisibili come: l'inquinamento delle falde acquifere, dei terreni o prosciugando le risorse economiche. "Noi dovremmo essere consapevoli di poter scegliere anziché solo subire". Un incoraggiamento rivolto ai ragazzi connessi affinché capiscano come la storia possa fornire elementi utili a migliorare la società. "La nostra generazione ha il compito di trasmettervi l'esperienza e la passione per far crescere la collettività".

Parole rese ancora più impattanti dalla testimonianza della professoressa Katia Luciano. Le bastano davvero poche frasi per far comprendere quanto nascere nella parte -giusta- della Regione faccia la differenza in termini di stimoli e opportunità. "Lavorare in contesti difficili è complicato” dice la prof Luciano. Dove insegna lei, nell'area Nord di Napoli, mentre la scuola cura le giovani menti la strada li richiama a sé. Oggi più che mai aiutata dal periodo che impone le scuole chiuse per la sicurezza sanitaria.

"Una mattinata ricca di contributi profondi" conclude la preside Rocciolo ringraziando gli ospiti intervenuti. Incoraggiando gli alunni a fare tesoro degli argomenti toccati nel webinair, congeda le classi rammentando lo scopo dell'iniziativa:

Diventare più consapevoli per essere cittadini migliori

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