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14.07.2020 - NAPOLI - In data odierna era fissato l'ultimo atto del processo per confermare le condanne agli assassini di Francesco Della Corte. Invece, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso in appello presentato dai legali dei 3 aggressori annullando la sentenza di oggi.

La guardia particolare giurata fu aggredita la notte del 3 marzo 2018 mentre chiudeva i cancelli della metro di Piscinola dove prestava servizio. Il 16 gennaio 2019 con il rito abbreviato, formula che prevede lo sconto di un terzo della pena, vennero stabilite le condanne a sedici anni e sei mesi di reclusione per ognuno dei ragazzi imputati. Infatti, il giudice concesse ai tre (all'epoca tutti minorenni) le attenuanti generiche perché incensurati, ragion per cui la pena disposta è stata di poco inferiore ai 18 anni. Ulteriore sconto di pena? Possibile ipotesi che andrebbe a spiegare un gesto simile.

«Noi siamo veramente distrutti, non c’è l'aspettavamo assolutamente» dichiara Marta Della Corte, figlia di Francesco. «Speravamo, oggi, di poter iniziare a guardare in un altra direzione sapendo che, almeno chi ci ha fatto questo, avrebbe avuto definitivamente ciò che doveva avere. Purtroppo così non è stato».

Per approfondire: leggi la storia di Francesco Della Corte

Lo sdegno del Coordinamento:

"Possono sembrare anche vacue parole, ma oggi mi sarebbe piaciuto leggere sui giornali la vittoria della battaglia legale in memoria di Francesco Della Corte, vittima innocente, e, invece, non è stato cosi.
Un pugno in pieno volto per i suoi familiari, che ancora dovranno attendere affinché giustizia sia fatta. Una ferita che continuerà a sanguinare e non si sa per quanto tempo ancora.

Ognuno di noi ha vissuto sulla propria pelle il senso di impotenza di fronte alle lungaggini processuali, perché per un familiare di vittima innocente, oltre a mantenere viva la memoria del proprio caro con impegno e dedizione, è fondamentale lottare affinché sia fatta giustizia. Lo dobbiamo alle nostre vittime, almeno noi dobbiamo garantirgli la dignità alla vita che la società gli ha negato.
Esprimo, dunque, la mia vicinanza alla famiglia Della Corte, li esorto a non mollare, il COORDINAMENTO sarà sempre al loro fianco".

Carmen del Core
Presidente del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti di criminalità

Per approfondire: leggi la storia di Francesco Della Corte

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