Le Storie

Salvatore Nuvoletta

Salvatore Nuvoletta, 20 anni

Il 2 luglio 1982 il giovane si trovava nel suo paese natale, Marano (NA), proprio dinanzi all'ingresso del negozio di famiglia. Giocava con un bambino, Bruno D'aria (7 anni), che teneva sulle proprie gambe. In breve tempo arrivò un commando di 5 uomini. Quando si sentì chiamare per nome, Salvatore capì il rischio e repentinamente si scostò dal ragazzino permettendogli di scappare e ponendosi a scudo affinché non venisse colpito da pallottole vaganti. Pochi istanti e Salvatore Nuvoletta fu crivellato di colpi. Il giovane cadde sotto gli occhi del ragazzino che poté mettersi in salvo grazie ai riflessi del suo amico.

Il movente del delitto venne alla luce solo nel 1993. Le confessioni del pentito Carmine Schiavone attribuirono la vicenda come vendetta per la morte del latitante Mario Schiavone avvenuta il 22 giugno dello stesso anno. Il cugino del boss perse la vita in un conflitto a fuoco con i carabinieri sfociato a seguito di un posto di blocco. I casalesi pretesero un nome e fu consegnato proprio quello di Salvatore Nuvoletta, totalmente estraneo ai fatti e che, addirittura, quel giorno era di riposo. Salvatore, divenuto carabiniere a soli 17 anni e assegnato alla caserma di Casal di Principe (CE), fu sacrificato perché divenne una figura scomoda sul territorio. Il giovane cercava di contrastare le scorribande e la mentalità delle giovani leve della camorra. Mentre, la decisione sul luogo della morte fu un capriccio della madre del latitante ucciso. La donna desiderava che l'obiettivo venisse ucciso al suo paese affinché la madre potesse soffrire come lei.

Nei giorni precedenti al suo assassinio, la mamma di Salvatore intuì la tensione del figlio. Quando gli chiese cosa pensasse del rischio, il giovane Nuvoletta gli rispose:
«So di dover morire, me lo hanno detto ma non ho paura, io sono un Carabiniere!» 
(Questa fu l'ultima conversazione tra Salvatore e sua madre)

Storico giuridico

  • La morte di Salvatore Nuvoletta fu uno scandalo per l'epoca. La vicenda sollevò molti interrogativi portando alla luce le interazioni dei casalesi con ufficiali corrotti o collusi. Tra questi: il Maresciallo Rotondi e l'appuntato Trinchillo arrestati nei mesi successivi.
  • Dal 1998 al 2010 - Il Maresciallo Gennaro Nuvoletta, fratello di Salvatore, prese parte al processo Spartacus. Un processo penale condotto principalmente a carico dei membri del clan Casalesi dove furono processate oltre 115 persone fra cui il boss Francesco Schiavone soprannominato "Sandokan". In questo Processo, Gennaro Nuvoletta mise a verbale diverse rivelazioni fattegli dal fratello e da un sotto ufficiale, il quale, durante l'udienza negò tutto.  
  • 1993 - Il pentito Carmine Schiavone inizia a collaborare con la giustizia fornendo movente, dinamica e nomi.
  • 2003 - Il giudice delle indagini preliminari emette una sentenza di condanna a 12 anni di reclusione per Abbate Antonio ritenuto l'esecutore materiale del delitto in concorso con Raffaele Prestieri e Domenico Silvestri, nel frattempo deceduti.
  • A distanza di tempo è risalito il dettaglio che: la mafia siciliana, su richiesta del clan Nuvoletta, si era incaricata della responsabilità di eseguire l'omicidio per conto del clan dei casalesi. Imposero a tutti omertà assoluta sull'omicidio.

 

Il ricordo di Gennaro Nuvoletta, fratello di Salvatore

"Fu il mio Colonnello, essendo anche io un carabiniere, a mettermi al corrente dell'omicidio di mio fratello. Quando viene ammazzato un Carabiniere, viene ucciso due volte: la prima fisicamente, la seconda dalle infamie. Forse il cognome ci ha un po' penalizzato ma, di sicuro, la camorra ha lo scopo di giustificare i suoi omicidi gettando fango sulle vittime per attirarsi le simpatie del popolino".

"Tranne che per la scorta dei primi tre mesi, a noi familiari vennero a mancare i sostegni. Ci fu un mutismo totalitario da parte del Comune e dall'arma dei Carabinieri che addirittura non si costituirono parte civile ai processi, mentre, a noi famiglia arrivavano minacce dagli stessi casalesi. Partecipai in prima persona a tutti i processi. Prima di morire, mio fratello mi rivelò diverse cose che aveva scoperto e per onorare la sua memoria e la divisa, non esitai a depositare quelle dichiarazioni. Furono anni bui durante i quali ci si supportava tra familiari, gli uni con gli altri, senza aiuti dall'esterno".

"Sembra contraddittorio, eppure, solo grazie a Carmine Schiavone, che dopo oltre 10 anni iniziò a collaborare con la giustizia, fu fatta chiarezza sul perché mio fratello fu ucciso. Quando finalmente tutto finì per il meglio ho portato avanti la sua memoria. Ero molto legato a Salvatore e, spinto dal desiderio che il suo atto eroico venisse ricordato, con le mie sole forze iniziai a realizzare opere e progetti in suo nome".

Che valore vogliamo dare ad un ragazzo che a soli 20 anni si è opposto alla camorra?
È importante ricordarlo affinché il suo sacrificio non sia vanificato!

#Memoria: menzioni e luoghi intitolati a Salvatore Nuvoletta

  • 31 dicembre 1981 - Già Medaglia commemorativa operazioni di soccorso terremoto in Campania e Basilicata (1980).
  • 2003 - Medaglia d'oro al Merito Civile alla "Memoria": «Fulgido esempio di attaccamento al dovere, coraggio e eccezionale abnegazione, posta al servizio della collettività».
  • 12 settembre 2009 - inaugurazione Centro Sportivo Polivalente,
  • 26 agosto 2010 - La storia di Salvatore Nuvoletta è menzionata nel libro: "Al di là della notte. Storie di vittime innocenti di criminalità" di Raffaele Sardo. Tullio Pironti Editore. Edizioni promosse dalla Fondazione Polis.
  • NR - Riferimento alla sua storia nel libro: "Don Peppe Diana e la caduta di Gomorra" di Luigi Ferraiolo, edizione San Paolo.
  • NR -  Intitolazione di una strada a Marano di Napoli.
  • 7 maggio 2011 - Intitolazione dello Stadio di Marano di Napoli (NA).
  • 21 gennaio 2010 - Intitolata la Caserma dei Carabinieri di Villaricca (NA).
  • 22 ottobre 2012 - Intitolazione della sede dell'Associazione Naz. Carabinieri di Trezzano sul Naviglio (MI), la quale si è gemellata con la omonima sede di Marano di Napoli.
  • 24 aprile 2013 - Intitolata la Caserma sede del Comando Compagnia Carabinieri di Casal di Principe (CE).
  • 28 settembre 2013 - Intitolazione della sede dell'Associazione Naz. Carabinieri di Cimitile.
  • 4 maggio 2015 - Presentata l'Associazione Nazionale ONLUS "Vittime del Dovere" nel Comune di Casapesenna (CE).
  • 27 febbraio 2016 - Cerimonia di intitolazione della Sezione della Associazione Naz. Carabinieri di Giugliano in Campania. Presenti le autorità militari, civili e religiose, tra le quali il Generale del corpo d'armata Franco Mottola. 
  • 2 dicembre 2016 - Intitolata la Caserma sede del Comando Tenenza Carabinieri di Marano di Napoli e, in seguito al distaccamento, anche quella di Qualiano (NA).
  • Febbraio 2018 - Inaugurate le attività del progetto "Fattoria Sociale" realizzata nel bene confiscato alla camorra ed assegnato alla associazione "Nuvoletta per Salvatore Società Cooperativa Sociale". Nel corso della manifestazione è stato presentato il primo prodotto frutto del progetto: un vino "falanghina dei campi flegrei doc" dedicato ad Attilio Romanò, vittima innocente della camorra.
  • 24 Novembre 2018 - Intitolazione Piazza "Salvatore Nuvoletta" antistante la Caserma Comando Stazione dei carabinieri di Trezzano sul Naviglio (Mi) già precedentemente intitolata a Salvatore. Luogo simbolico dove è situato il monumento agli Eroi di Pace.
  • 11 ottobre 2019 - Inaugurazione di una scuola dell'infanzia "Salvatore Nuvoletta", a Casal di principe (CE), come già da delibera nel 2014. Il plesso è sito su via Toscana, nonché edificato su un terreno confiscato alla camorra.

Eventi in memoria di Salvatore Nuvoletta

  • 2 luglio 2012 - 1° Memorial "Salvatore Nuvoletta". Alle ore 10 la S. Messa e la deposizione della corona d’alloro all’interno del cimitero cittadino sulla lapide con l'intervento della legione Carabinieri di Napoli unitamente alla tenenza Carabinieri di Marano (NA). Alle ore 17, presso lo stadio comunale di Marano, un triangolare di calcio.
  • 11 giugno 2013 - "Un calcio alla camorra" 2° Memorial "Salvatore Nuvoletta" svolta presso il calcetto "Il Principe", a Casal di Principe (CE).
  • 27 settembre 2014 - Intitolata la 5ª Edizione del Premio Nazionale Legalità. Il Premio è organizzato dall'Associazione S.O.S Sostegno solidale retta dalla dr.ssa Angela Palma Esposito.
  • 16 dicembre 2015 5° Memorial presso lo stadio di Casal di Principe
  • 6 marzo 2016 - 5° Trofeo "Fiamme Argento" dedicato a Salvatore Nuvoletta. Durante l'evento, a Capua (CE), si è esibita la Fanfara del 10° Rgt. CC "Campania".
  • 22 giugno 2017 - Momento alla memoria nell'ambito del Festival dell'Impegno civile, organizzato dal Comitato don Peppe Diana. Presenti una rappresentanza dall'Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e dei familiari di Salvatore.
  • 10 marzo 2019 Lancio dei paracadutisti presso l'aeroporto di Reggio Emilia. Gli uomini, tra cui Domenico Gagliardi, cugino e organizzatore dell'evento, sono scesi dal cielo portando uno stendardo con l’immagine di Salvatore Nuvoletta.
  • 14 dicembre 2019 - 1° Memorial di Rugby "Salvatore Nuvoletta". Torneo di Rugby femminile Under 18 organizzato al "Campo Moccia", di Afragola (NA), dagli amici dell’US Afragola Rugby.
  • 2 luglio 2020 - Commemorazione con una messa in suffragio presso la Chiesa Maria SS della Cintura, a Marano, seguita dalla deposizione di una corona  di fiori vicino la lapide di Salvatore.

 

La Società Cooperativa Sociale "Nuvoletta per Salvatore"

Fondata nel 2014 dalla volontà dei familiari di perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale. Per realizzare le finalità la SCS si pone scopi come: 

  • La creazione di una fattoria sociale nella quale produrre ortaggi da agricoltura biologica legati al territorio, sosterrà e realizzerà l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
  • L’istituzione di laboratori che si occuperanno di spiegare i metodi di coltivazione e vendemmia, come si allevano gli animali da cortile; coinvolgendo i bambini in attività ludiche.
  • Realizzazioni di corsi “Impara un Mestiere”.
  • Sensibilizzare i giovani e adulti ad uno stile di vita in armonia con la natura; luogo ideale per far conoscere come nascono i prodotti alimentari, seguendo tutta la filiera, dal seme al prodotto; come vivono gli animali e quali sono i mestieri della campagna.
  • L’orto servirà a raccontare le storie e le tradizioni del nostro paese.
  • La fattoria offrirà anche percorsi educativi rivolti alle scuole e famiglie.
  • Verranno organizzati campi, rivolti a bambini con disabilità psicomotorie (in collaborazione con istituti riabilitativi).Avranno la possibilità di entrare in relazione con l’asino di piccola taglia, quest’animale molto docile è sicuramente molto vicino ai ragazzi disabili, che nell’asino scopriranno un amico.

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