Le Storie

Salvatore Buglione

Salvatore Buglione, 51 anni

Ogni sera, Salvatore Buglione al termine della giornata di lavoro come dipendente comunale nella squadra del dipartimento di patrimonio e logistica, raggiungeva la moglie presso l'edicola di famiglia per aiutarla nelle ultime faccende prima dell'orario di chiusura. La sera del 4 settembre 2006 Salvatore rimase da solo in edicola perché la moglie si era fatta male al piede e, per non farla affaticare, le concesse di anticiparsi a casa per poi raggiungerla una volta chiusa la bottega. Quando fu orario di chiusura, l'uomo prese con sé l'incasso della giornata per poi procedere a chiudere dell'attività. In quei frangenti giunsero quattro criminali che, aggredendolo, gli intimarono di consegnargli il danaro. Il titolare provò a fare resistenza ma quest'ultimi reagirono in malo modo, così, il brav'uomo cedette. Fece il gesto di aprire un cassetto del bancone ma, probabilmente perché sotto effetto di stupefacenti, il rapinatore s'impressionò e aggredì con un coltello l'edicolante. Gli infierì una coltellata dritta al cuore che uccise Salvatore Buglione sul colpo. Inutili i soccorsi presso l'ospedale Cardarelli di Napoli. 
 

Storico giuridico

  • 6 febbraio 2008 - dal Gup di Napoli vennero emesse le condanne per gli autori dell'omicidio:
    - Ergastolo per Domenico D'Andrea;
    - 23 anni di reclusione per Antonio Palmai,
    - 10 anni di reclusione per Diego Palma, all'epoca minorenne, fratello di Antonio.
  • 4 novembre 2009 - La seconda sezione della Corte di Assise di appello ridefinisce le condanne per Antonio Palma ridimensionando la reclusione a 18 anni.

 

Il ricordo di Anna Buglione, figlia di Salvatore

"Quel giorno ero a casa di mia nonna a farle compagnia dopo aver perso, da appena 20 giorni, anche mio nonno. All'improvviso bussarono insistentemente alla porta. Una vicina di casa ci allarmò del fatto che papà avesse avuto un malore. Mia madre e mio zio si precipitarono in edicola a vedere. Il tempo di rassicurare la nonna e li seguì anche io. Ricordo che appena misi piede fuori dal portone vidi una marea di persone che affollavano l'edicola. Avvicinandomi mi accorsi che l'attività di papà era chiusa dalle fasce bianco-rosse della polizia e che per terra c'era del sangue. Iniziai a capire ma non volevo crederci. Per la confusione mi sentivo spaesata finché una donna che mi riconobbe mi disse che papà era stato portato al Cardarelli. C'era un traffico assurdo così rifiutai i passaggi con l'auto e iniziai a correre verso l'ospedale non molto distante da noi. Giunti sul posto venimmo raggiunti da altri parenti a cui arrivò la notizia. Attendemmo finché le speranze di tutti vennero spente dall'infermiere che uscito dalla sala operatoria ci disse il fatidico: «non ce l'ha fatta»".

"I primi anni non accettavo l'accaduto. Il mio inconscio mi anestetizzava pur di non farmi affrontare il dolore. Addirittura provavo un po' di rabbia verso mio padre per essersi difeso anziché cedere subito i soldi e non rischiare la vita. Passò del tempo. Su internet iniziai a informarmi sulla nostra situazione finché giunsi sul sito della Fondazione Poli che fornisce supporto e assistenza ai familiari delle vittime. Li contattai e, iniziando a frequentare l'ambiente, conobbi altri familiari delle vittime. Da lì ho iniziato a reagire diventando partecipe agli incontri, raccontando la nostra testimonianza nelle scuole o alle manifestazioni o facendo ogni azione utile a mantenere viva la memoria di mio padre".

"Col tempo mi sono accorta che il dolore non è mai andato via ma, al contempo, prendendone consapevolezza la rabbia è svanita. Una crescita graduale grazie sia alla fede sia ad un percorso durante il quale ho approfondito diversi aspetti sia legali che burocratici sul tema. Ad oggi, infatti, ho riversato la mia energia a sostegno di tutti i familiari delle vittime innocenti affinché vengano riconosciuti eguali diritti indifferentemente dalla mano criminale che ha assassinato il proprio caro".

Nei momenti di difficoltà possiamo attingere da una forza che è nel profondo di ognuno di noi. Se ci lasciamo guidare da quest'amore, di sicuro, prenderemo le scelte giuste!

#Memoria: eventi, menzioni e intitolazione in ricordo di Salvatore Buglione

  • 1 maggio 2008 - La storia di Salvatore è raccontata nel libro: "Forcella tra inclusione ed esclusione sociale" di don Luigi Merola. Edizione Guida.
  • 20 maggio 2008 - La storia di Salvatore è menzionata nel libro: "Non rubate la speranza" del cardinale Crescenzio Sepe. Edito Mondadori.
  • 2008 - Intitolazione di un Centro di Coordinamento dei servizi per i senza fissa dimora. Il centro è ospitato in un appartamento confiscato alla camorra in via Pavia 129, a Napoli, e gestito dall'associazione "Less Onlus" in unione con "Il Camper Onlus".
  • 25 novembre 2008 - La storia di Salvatore è menzionata nel libro: "Napoli, la Città il Palazzo" di Raffaele Carotenuto. Editore La città del Sole.
  • 22 maggio 2010 - Intitolato un parco -agricolo didattico nel suo quartiere di residenza, in via Domenico Fontana- Rione Alto.. Evento promosso e presieduto dal Sindaco Rosa Russo Jervolino, l'assessore all'ambiente Rino Nasti, il Presidente, il consiglio e la giunta della Municipalità 5 Arenella-Vomero.
  • Marzo 2015 - La storia di Salvatore è raccontata nel libro:"Memoria" pubblicato dall'associazione Libera, a cura di: Marcello Cozzi, Riccardo Christian Falcone, Iolanda Napolitano, Simona Ottaviani, Peppe Ruggiero. Stampato per conto delle Edizioni Gruppo Abele presso Cooperativa La Grafica Nuova.
  • 4 settembre 2016 - Santa messa presso il parco agricolo "Salvatore Buglione" celebrato da don Tonino Palmese. Iniziativa del Comune di Napoli, della Municipalità 5 Vomero – Arenella e della Fondazione Polis della Regione Campania. Durante la celebrazione, all'interno del parco sono state allocate delle targhe commemorative e piantato un albero dedicato a Salvatore e a tutte le vittime innocenti della criminalità.
  • NR - Intitolazione del Centro Buglione: uno sportello informativo per i migranti in via Pavia, a Napoli, gestito dall'associazione "LESS Onlus".
 
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