Le Storie

Alberto Vallefuoco

Alberto Vallefuoco, 24 anni

Nell'estate del '98, Alberto Vallefuoco iniziò un tirocinio presso il pastificio "Russo", a Pomigliano d'Arco (NA). Il 20 luglio, il ragazzo, in compagnia dei suoi due colleghi Salvatore De Falco e Rosario Flaminio, decisero di andarsi a prendere un caffè approfittando della pausa pranzo. Fatte le 14:00 fu ora di rientrare al pastificio. Alberto e Rosario furono i primi a uscire dal bar seguiti da Salvatore. Di lì a poco giunse una "Lancia" con quattro uomini con volti coperti che impugnavano kalashnikov e revolver. Questi si accostarono alla "Y10"grigia di Salvatore sulla quale si apprestavano a salire i ragazzi e, senza scendere dall'auto, sporsero le armi dal finestrino sparando circa 40 colpi all'impazzata. Alberto e Rosario caddero subito. Salvatore provò a mettersi al riparo ma fu rapidamente raggiunto dai proiettili esplosi, uno dei quali ferì di striscio il polpaccio della cassiera del bar "Chalet Manila".
 
I Carabinieri e la Polizia constatarono la completa estraneità dei ragazzi agli ambienti criminali. Non servì molto a capire che i tre giovani furono vittime di uno scambio di persona nonostante la camorra provò in tutti i modi ad infangare i loro nomi. Solo qualche più tardi le dichiarazioni di un pentito chiarirono la sconcertante verità:
-Al pastificio Russo, che fino ad allora pagava il pizzo a un clan, si presentarono esponenti di un clan emergente per riscattare la tangente. I titolari si rivolsero al clan di appartenenza per sistemare la cosa anziché denunciare i suoi estorsori alla polizia. Ai killer fu riferito che la cosca rivale era composta da 3 persone che, a bordo di una Y10 grigia, molestavano gli imprenditori su via "Nazionale delle Puglie"-.
Purtroppo, le coincidenze per la tipologia di auto e l'essersi fermati proprio in un bar sulla via segnalata, decretò la morte dei tre bravi ragazzi.
 

Storico giuridico

  • Le indagini preliminari subirono molti depistaggi. La camorra era intenzionata a coprire il suo errore gettando fango sui tre nomi facendo arrivare segnalazioni fasulle come: i tre avevano violentato una ragazza, erano insospettabili per lavori di spaccio e riciclaggio di partite di droga, uno dei tre era l'amante della moglie di un camorrista, etc. Una dopo l'altra, venivano smentite semplicemente dalla mancanza di prove alimentando sempre più la tesi dello "scambio di persona".
  • Quando Carmine Franzese inizia a collaborare con la giustizia fornì nomi, movente e dinamica sull'esecuzione dei tre ragazzi. Dalle sue dichiarazioni vennero emesse le seguenti sentenze:
    - Condannati all'ergastolo: Modestino Cirella, Giovanni Musone, Pasquale Cirillo, Pasquale Pelliccia e Cuono Piccolo come mandanti ed esecutori.
    - Condanna di 22 anni di reclusione a Carmine Franzese con l'attenuante della collaborazione.

 

Il ricordo di Bruno Vallefuoco, padre di Alberto

"Quando quel pomeriggio arrivarono i poliziotti delle DDA di Napoli a casa nostra, io ero uscito da poco. Una settimana dopo Alberto avrebbe compiuto 24 anni ed ero uscito per andare a comprargli il regalo. Ricevetti una telefonata da mia figlia che mi chiedeva di rientrare perché dei poliziotti mi cercavano per parlare di Alberto. Quando fui da loro mi dissero che c'era stata una sparatoria, che Alberto era ferito e mi avrebbero accompagnato in ospedale. Arrivarono a pomeriggio inoltrato. Ci misero un po' a trovarci perché avevamo cambiato casa da poco e sui documenti di Alberto non era ancora aggiornato l'indirizzo. I carabinieri di Mugnano, che nel frattempo erano stati allertati, conoscevano Alberto e, non solo aiutarono gli ufficiali a rintracciarci ma, furono tra i primi ad affermare l'estraneità di mio figlio e i colleghi agli ambienti criminali".

"Anziché andare in ospedale ci fermammo al commissariato di Acerra. Solo lì capì che era successo qualcosa di grave. Mi dissero di aspettare il Magistrato per essere interrogato anche se ciò non avvenne. Si accorsero subito che doveva trattarsi di uno scambio di persona. Intanto sentii al telefono uno dei miei fratelli, il quale, aveva appreso dai notiziari l'accaduto in cui definivano “pregiudicati” i tre ragazzi coinvolti. Fu un momento di forte tensione. Così, quegli stessi poliziotti iniziarono a spiegarci quanto accaduto. In quel momento si avvicinò il Commissario di Acerra che indelicatamente si rivolse a noi dicendo:«e come l'anne cumbinat 'e figli vostri!». Un'espressione che non dimenticherò mai, mi sentii cadere il mondo addosso".

"Fin da subito ho devoluto le mie energie in cerca della verità e della giustizia per mio figlio e i suoi amici. Poi però, quando finalmente arrivò la sentenza così tanto attesa e desiderata, quel vuoto rimasto dentro tornò. Da ragazzo ho sempre fatto attività sociale pensando che è nostro compito contribuire a migliorare le cose. Così, pensai che aldilà della giustizia bisognasse dare un significato alla morte di Alberto. Non poteva essere senza senso, solo perché qualcuno aveva sbagliato bersaglio. In questo cammino incontrai l'Associazione Libera. Con loro capii che si poteva convivere con il dolore e, soprattutto, trasformare la rabbia in testimonianza e impegno sociale. Testimonianza che ho portato nelle scuole, nelle carceri, da quelle minorili a quelle di massima sicurezza. Un percorso che mi ha fatto consapevolizzare quanto l'ambiente in cui viviamo influenzi le scelte di ognuno di noi. Proprio per questo continuerò ad assumermi la responsabilità di migliorare la società in cui viviamo affinché non sia un terreno fertile per la criminalità".

Come un colibrì contribuisce con una goccia d'acqua a spegnere un incendio, così ognuno di noi può contribuire assumendosi la responsabilità di rendere la società un posto migliore.

#Memoria: Eventi, menzioni & luoghi intitolati ad Alberto Vallefuoco

  • 29 febbraio 2008 – Intitolazione dello stadio comunale di Mugnano (NA). Presenti referenti delle Istituzioni locali, scolastiche e associative. Lo stadio è gestito dalla "Munianum spa" vincitori del bando per la gestione. La cerimonia è stata preceduta da un triangolare di calcio concludendosi con il conferimento di tre targhe una delle quali donata alla famiglia Vallefuoco.
  • 5 gennaio 20121° Memorial Alberto Vallefuoco. Torneo calcistico con 9 squadre del sud Italia della categoria pulcini. I vincitori hanno ricevuto in premio la maglia con lo slogan “la camorra non vale niente”. La manifestazione si è svolta presso lo stadio intitolato ad Alberto ed è stata patrocinata dall'Associazione Libera e dalla Fondazione Polis.
  • 2012 - Nasce la Cooperativa impresa Sociale A.R.S. in seno all'Associazione Libera. Nel 2015 vince il bando per la gestione di una terra confiscata alla camorra nel Comune di Casalnuovo (NA). 
  • 2012 - La storia viene menzionata nel libro: "I bambini osservano le giostre dei grandi" di Giuseppe Marotta. Editore Mauri Spagnol.
  • 29 febbraio 2012 – La storia di Alberto, Salvatore e Rosario è raccontata nello spettacolo teatrale:"Dieci storie proprio così", regia e drammaturgia di Emanuela Giordano.
  • 4 gennaio 2013 - 2° Memorial Alberto Vallefuoco. Manifestazione sportiva presso lo Stadio "Alberto Vallefuoco" di Mugnano. L'evento è organizzato dal Comune di Mugnano di Napoli in collaborazione con l'Associazione Libera e la Fondazione Polis della Regione Campania.
  • 2 maggio 2013 - La storia viene menzionata nel libro: "Italia giallo e nera" di Sabrina Ramacci ed Emanuele Boccianti. Newton Compton Editori.
  • 26 giugno 2014 – La storia viene menzionata nel libro: "I Boss della Camorra" di Bruno de Stefano. Newton Compton Editori.
  • 30 ottobre 2015 - Inaugurazione del Presidio Libera di Castellammare di Stabia (NA) "Alberto Vallefuoco, Salvatore De Falco e Rosario Flaminio".
  • 29 aprile 2016 – Inaugurazione di un murales realizzato su una parete esterna del liceo classico "Publio Virgilio Marone" a Meta di Sorrento (NA). L'opera raffigura, da destra a sinistra: Giancarlo Siani, Antonio Esposito Ferraioli, Alberto Vallefuoco e Peppino Impastato.
  • N.R. - Dedicata ad alberto la sezione dell'anagrafe del Comune di Casalnuovo (NA).
  • N.R. - Intitolata una strada a Pomigliano d'Arco (NA).
  • 4 febbraio 2017 - Giornata in memoria di Alberto, Salvatore e Rosario. Evento organizzato dalla "Lions Club Pomigliano d'Arco" all'interno del progetto di cittadinanza attiva presso la biblioteca dell'ITI "Bersanti".
  • 14 marzo 2018 – Intitolazione della biblioteca dell'infanzia del 2° Circolo didattico "Siani" di Mugnano (NA).
  • 17 aprile 2018 – intitolata la scuola materna I° Circolo didattico "Sequino" di Mugnano (NA). La cerimonia è preceduta da una marcia per la legalità (con oltre 2000 partecipanti) partita dalla sede della scuola media “Cirino”, in via Murelle, fino a giungere in via Colombo dove vengono svelati i murales realizzati dai bambini e la targa in memoria di Alberto Vallefuoco.
  • 23 luglio 2020 - Gara di ciclocross presso il terreno confiscato gestito dalla Cooperativa ARS a loro intitolata.

 

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In Memoria di Alberto Vallefuoco

 

La Cooperativa Impresa Sociale A.R.S.

La Cooperativa Impresa Sociale A.R.S nasce nel 2012 in seno all'Associazione "Libera. Nomi e numeri contro le mafie" e dedicata alla memoria dei tre ragazzi, da cui l'acronimo della denominazione. Nel 2015 le viene assegnato definitivamente un terreno confiscato sito in Casalnuovo (NA). La cooperativa è una impresa no profit condotta con etica di responsabilità verso la comunità e l’ambiente. Si avvale, inoltre, della rete delle cooperative di Libera già operanti in Regione Campania per la promozione delle campagne di comunicazione e delle diverse attività.
Nello specifico la cooperativa ha partecipato, come soggetto proponente e come partner, all’organizzazione di incontri e seminari sulle pari opportunità.

Le attività prevalentemente svolte sono:

  • “Sportello di genere: reale e virtuale”. Lo sportello eroga una serie di servizi come: informazioni sulla normativa che disciplina le attività lavorative e le varie forme di congedi e permessi; informazioni sui servizi offerti dal territorio (ambito, asl, ecc…)
  • La Ludoteca che ospita i bambini oltre l’orario scolastico. Sono inoltre organizzati laboratori musicali, artistici, educazione ai diritti, alla diversità.
  • Servizio di pulizie presso strutture private, enti pubblici, aziendali, manutenzione aree verdi.
  • Promozione prodotti coltivati su beni confiscati. Orti Sociali e bio fattorie sociali, cc.dd. "a filiera corta", quali occasioni di inserimento lavorativo polifunzionale, distribuzione di prodotti equosolidali e GAS (Gruppi di Acquisto Solidale) e Prodotti a Chilometri Zero.
  • Centro antiviolenza patrocinato con il Comune di Casalnuovo.

Vuoi saperne di più? Visita il sito:
www.arscooperativa.it

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