Le Storie

Pasquale Miele

Pasquale Miele Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti

Pasquale Miele, 28 anni

La sera del 6 novembre 1989 Pasquale Miele fu trucidato con un colpo di fucile per essersi rifiutato di pagare il racket. Quella sera, il giovane si trovava a casa con la sua famiglia, a Grumo Nevano (NA). Di fuori diluviava così, passate le 22:00 i genitorim Anna e Tammaro, fecero il giro di casa per chiudere finestre e balconi. Perlustrando le stanze si accorsero che una finestra aveva il vetro rotto. Pensarono che fu colpa del vento e del temporale e chiamarono anche Pasquale per farsi aiutare. Il ragazzo si avvicinò alle imposte e proprio in quel momento si udì un altro boato e Pasquale cadde all'indietro sul corpo del padre finendo entrambi a terra. Quando i genitori si voltano si accorsero che il figlio era stato colpito alla gola. Provarono a fermare il sangue ma il giovane fu colpito da un proiettile di fucile a canne mozze che gli aveva dilaniato il petto tra il torace e il collo. Pasquale spirò in breve tra le braccia del padre e della madre.

La famiglia Miele gestiva un maglificio proprio sotto casa. Da mesi la camorra locale aveva fatto più volte richieste estorsive alle quali Pasquale si era rifiutato di cedere. Inoltre, il giovane non disse nulla al fratello Giuseppe per non farlo preoccupare dato il momento delicato che affrontavano. Pasquale aveva fissato la data di matrimonio per l'anno successivo. 

Storico giuridico

  • Nonostante la famiglia Miele indirizzò fin da subito i militari dell'arma sulla pista del racket, le indagini non condussero a colpevoli.
  • Anni dopo le dichiarazioni di collaboratori di giustizia fecero comprendere che l'esecuzione era stata compiuta da una banda che aveva l'ordine di intimidire la famiglia Miele. Le confessioni furono contrastanti al punto da non essere ritenute credibili e portando al rilascio di ogni possibile imputato.

 

Il ricordo di Giuseppe Miele, fratello di Pasquale

"Quella sera ero a giocare a carte a casa di un amico nonché mio vicino nel palazzo dove abitavo con mia moglie e i miei figli. Arrivò una telefonata da un parente che, senza piegarmi nulla, mi disse di correre dai miei genitori. Pensai fosse accaduto qualcosa a mia madre che da poco aveva scoperto di avere un male inguaribile. Invece, giunto con i miei amici fuori casa, vi trovai la polizia. Entrai e vidi i miei genitori in lacrime circondati da alcuni parenti. Poi, qualche altro passo e vidi il corpo di mio fratello coperto da un lenzuolo e immerso in un lago di sangue. Mi si gelò il sangue!"

"Ricordo ancora vividamente i giorni a seguire. Quella sensazione di essere bloccati nell'iter burocratico per riavere la salma di Pasquale. Giornate che sembravano interminabili. Poi, scoprimmo la verità dalla quale mio fratello ci tenne tutti all'oscuro. Pasquale si confidò solo con alcuni amici stretti, furono loro a rivelarci degli episodi estorsivi. All'epoca si viveva un clima di paura, non si poteva parlare della camorra quindi, a seguito della tragedia, ci siamo chiusi in noi stessi".

"Oggi invece, sono stati fatti dei grossi passi in tal senso ma, nonostante ciò, bisogna continuare a sensibilizzare le persone sul tema. Personalmente da oltre 20 anni faccio volontariato nel carcere di Secondigliano. Quando incontro i detenuti, in particolare quelli più giovani, gli faccio notare come la loro condotta criminale li abbia portati lontano dagli affetti facendogli perdere tutte le esperienze e le gioie che si vivono in famiglia. Di quanto siano assenti nelle vite dei figli non potendo godere della loro crescita così come della vita coniugale. Non poter partecipare a cerimonie o ai funerali di un familiare. Insomma:

Qualsiasi sia la cifra che si possa guadagnare, la vita del malavitoso non ne vale la pena!

#Memoria: eventi e intitolazioni in ricordo di Pasquale Miele

  • 13 aprile 2013 - Intitolata una piazza a Grumo Nevano (NA) con una stele commemorativa.
  • 6 novembre 2013 - Manifestazione commemorativa con un incontro/dibattito dal titolo: "Percorsi di legalità" presso l'auditorium dell'IP "Michele Niglio" e promosso dall'associazione "Terra nuova - Antonio Di Bona e Pasquale Miele".
  • 29 marzo 2014 - Intitolazione della biblioteca dell'I.C. "Cirillo-Matteotti" di Grumo Nevano (NA).
  • Marzo 2015 - La storia di Pasquale è menzionata nel libro"Memoria" pubblicato dall'associazione Libera, a cura di: Marcello Cozzi, Riccardo Christian Falcone, Iolanda Napolitano, Simona Ottaviani, Peppe Ruggiero. Stampato per conto delle Edizioni Gruppo Abele presso Cooperativa La Grafica Nuova.
  • Maggio del 2015 - Pedalata anticamorra che ha attraversato i Comuni partecipanti all'organizzazione, tra cui: Grumo Nevano, Casandrino, Casal di Principe, San Cipriano e Casapesenna. L'evento è stato promosso dalle associazioni: Terra Nuova, Libera, Fondazione Pol.i.s. ed altre realtà territoriali.
  • 5 novembre 2016 - Marcia per la legalità per le strade di Grumo Nevano (NA) che si conclude a piazzale Pasquale Miele con l'inaugurazione di una nuova stele che sostituisce la precedente vandalizzata nel mese di maggio.
  • 30 novembre 2018 - La storia di Pasquale è raccontata nel libro: "La sedia vuota" di Raffaele Sardo. Edizioni Iod.
    - ottobre 2019 - Il capitolo della storia di Pasquale viene ripubblicato con una ristampata dal titolo: "Pasquale Miele. L'imprenditore affascinante".
  • 6 novembre 2019 - Commemorazione del 30° anniversario con un incontro/dibattito presso il Teatro "Lendi" di Sant'Arpino. Evento promosso dall'amministrazione locale, le associazioni Libera, Terra Nuova e Fondazione Polis.
  • 3 dicembre 2019 - Giuseppe Miele racconta la storia di Pasquale in una puntata del programma:"Bel tempo si spera" su TV2000.
  • 1 febbraio 2020 - Giuseppe Miele racconta la storia di Pasquale in una puntata del programma:"TV7 Reportage".
  • 23 agosto 2020 - Giuseppe Miele racconta la storia di Pasquale in una puntata del programma:"Sulla via di Damasco" su Rai 2.

 

L'Associazione Terra Nuova

L'associazione nasce per volontà dei familiari di Antonio Di Bona e Pasquale Miele. Assegnataria nel 2015 di terreni confiscati alla camorra, si occupa di inserimento sociale e sostegno delle fasce deboli attraverso la professione agricola.

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Terra Nuova

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