Le Storie

Giuseppe Veropalumbo

Giuseppe Veropalumbo, 30 anni

Il 31 dicembre 2007, in casa di Carmela e Giuseppe Veropalumbo, nella zona storica di Torre Annunziata (NA), si radunò tutta la famiglia. Finita la cena, i familiari s'intrattenevano con i giochi natalizi aspettando i festeggiamenti della mezzanotte. Tra chi sparecchiava e chi giocava a carte, Giuseppe da bravo papà continuava a prendersi cura della figlia Ludovica. Pressapoco le 23:00 un proiettile entrò in casa conficcandosi nel costato dell'uomo. Dal racconto dei presenti: Giuseppe si alzò di colpo mettendosi una mano sul petto per poi accasciarsi sul tavolo. L'infisso a doppio vetro non si crepò quando il proiettile lo attraversò. Un dettaglio che passò inosservato a tutti e, nel caos dei primi botti, della musica, della confusione, nessuno aveva riconosciuto gli spari. I soccorsi furono praticamente inutili. Il proiettile deviò sulla quinta costola colpendo la vena aorta. Giuseppe spirò prima di arrivare all'ospedale di Boscotrecase (NA).

Fin da subito Giuseppe venne ritenuto un'altra sfortunata vittima dell'usanza criminale di sparare con le pistole la notte di San Silvestro, infatti, furono ritrovati oltre 300 bossoli in tutta la zona. Nel 2007 ci fu una faida tra i due clan predominanti in città. Si spacciava alla luce del sole e, spesso, le sentinelle o gli stessi pusher erano bersagli facili. "Un'abitudine" che, a parere dei familiari, non ha richiamato la giusta attenzione sulle indagini. Solo dopo 13 anni nuovi reperti balistici portarono a ipotesi valide sulla dinamica dei fatti: Sul palazzo in cui abitavano i Veropalumbo furono installate delle telecamere che permisero l'arresto di diversi spacciatori territoriali. Ragion per cui, l'edificio fu il bersaglio di una sorte di pseudo-vendetta delle giovani leve contro "'o palazz infame". Ulteriore ipotesi è che l'omicidio sia stato preterintenzionale contro Giuseppe Veropalumbo il quale avrebbe consegnato le chiavi del terrazzo alla polizia per far installare le suddette apparecchiature.

Storico giuridico

  • 23 gennaio 2013 - Il Procuratore Marmo, nonostante annoveri l'episodio come fatto di camorra, archivia le indagini per mancanza di imputati.
  • 2014 - Le dichiarazioni di due collaboratori aprono nuovi scenari di indagini.
  • Settembre 2016 - Il gip A.Fiorentino, riapre le indagini includendo l'omicidio Veropalumbo sulle dichiarazioni del pentito M.Palumbo, ritenuto il "killer" del clan Gionta. Le prove raccolte non portano a nessun imputato in quanto non ritenute attendibili.
  • Gennaio 2018 - La Polizia di Stato riapre il fascicolo delle indagini grazie a nuove perizie ed esami balistici della scientifica e l'utilizzo delle nuove tecnologie.
  • Aprile 2019 - Dalle indagini si giunge a tre nomi, all'epoca minorenni, tutti appartenenti al clan Gionta, uno dei quali il nipote del boss. 
  • Ottobre 2020 - La Procura richiede l'archiviazione del caso per prove insufficienti all'incriminazione degli imputati.

 

Il ricordo di Carmela Sermino, moglie di Giuseppe

"Mentre ero in cucina con mia suocera a fare il caffè e mettere un po' d'ordine sentimmo il caos. All'inizio pensammo fossero i bambini che ballavano nella stanza adiacente. Subito dopo riconoscemmo che sedie e tavoli venivano spostati con forza accompagnate dalle urla di tutti. Poi entrò in cucina mia sorella con Ludovica in braccio che agitatamente ci ordinò di non andare dall'altra parte della casa. Ricordo Il suo volto di terrore e dietro la porta le grida degli altri. La preoccupazione aumentò finché vidi arrivare i miei fratelli con Giuseppe sottobraccio e stenderlo nel salone principale. Alla vista di mio marito mi gettai su di lui per soccorrerlo pensando a un malore. Il suo maglione era sporco di sangue. Accorsero tutti, anche i vicini di casa ma nessuno nonostante il sangue aveva capito cosa fosse successo. Mentre alcuni corsero in ospedale, io rimasi a casa con mia figlia ed altri familiari che provavano a tranquillizzarmi. Poi la rivelazione, al telefono una zia esclamò: «ma allora l'hanno sparato!». Fu una doccia fredda. Iniziammo a cercare indizi nella stanza dove avevamo cenato per capirne di più e, solo allora, ci rendemmo conto che il vetro del balcone aveva un foro. Non mi restava che attendere e sperare. Solo verso le 3:00 mio fratello Salvatore si fece coraggio e mi telefonò per dirmi che Giuseppe era già morto."

"In paese tutti lo conoscevano. Era ben voluto anche dai colleghi di altre officine per la sua professionalità e soprattutto per la disponibilità nell'aiutare il prossimo. Infatti, i due appuntati che vennero a casa per i controlli, gli dedicarono davvero poco tempo. Gli bastò vedere una foto della vittima. Anche loro conoscevano Giuseppe, che persona era, non c'era bisogno di una perquisizione. Cresciuto tra l'officina meccanica e il campo di calcio dei Salesiani nessuno voleva che morisse. Eppure, il giorno dopo sembrava che fosse tornata la pace nel quartiere. Non un corteo, una fiaccolata, un gesto di vicinanza per la nostra famiglia. Ironia della sorte: Nel 2006 trascorremmo il cenone dal mia madre e una signora nel palazzo venne colpita alle gambe da proiettili vaganti durante i festeggiamenti. Così, Giuseppe propose che quell'anno sarebbe stato più sicuro festeggiarlo a casa nostra. Disse: «cosa vuoi che ci possa succedere al nono piano?»"

"«Perché hanno ammazzato Giuseppe? Quale colpa ha per meritare questa morte? Cosa abbiamo sbagliato?» Continuavo a ripetermi tutti i giorni. Riflessioni che non trovavano risposte ma che in compenso alimentavano il mio desiderio di giustizia. Nel 2008 entrai in contatto coi membri del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti di criminalità. Con loro mi sono sentita rincuorata, mi hanno dato speranza, ascoltando le loro storie non mi sono sentita sola. Passo dopo passo diventai parte integrante e attiva del gruppo. L’attivismo sociale è diventato una vera filosofia di vita. Infatti, sono impegnata anche in altre realtà come: Libera contro le mafie, Un popolo in cammino e in tante altre associazioni. Ho sempre pensato che quello che realmente 'ci ammazza' è l'indifferenza della gente. Inizia dalle piccole cose come gettare la carta a terra fino al rinunciare ai propri diritti lasciando che i delinquenti spaccino in pieno giorno. Questa irresponsabilità conduce a delegare agli altre le scelte non sentendosi parte del territorio."

Siate Rivoluzionari! La società è sana quando ognuno di noi si sente realmente parte del territorio, ritrovando se stesso nella società.

#Memoria: menzioni e luoghi intitolati a Giuseppe Veropalumbo

  • 31 maggio 2013 - La storia di Giuseppe è menzionata nel libro:"Dizionario enciclopedico delle Mafie in Italia". Curatore C. Camarca, Edito Castelvecchi.
  • N.R. - Intitolazione de Largo Giuseppe Veropalumbo nei pressi del casello autostradale (A3) Torre Annunziata Sud.
    - 29 luglio 2014 - Giornata di riqualificazione delle aiuole nella rotatoria organizzata dall'Associazione "Torresi nel mondo".
    - 19 agosto 2015 - Giornata di riqualificazione delle aiuole nella rotatoria organizzata dall'Associazione "Torresi nel mondo".
  • N.R. - Dedicata una statua a "tutte le vittime innocenti di Torre Annunziata" istallata a piazza S.Alfonso.
  • 20 maggio 2014 - La storia di Giuseppe è raccontata nel libro:"Tra due giorni è già Natale" a cura di Tonino Scala. Il quaderno Edizioni.
  • 9 dicembre 2014 - Intitolato il Presidio Libera di Acerra (NA). La presentazione è avvenuta presso il liceo "Alfonso Maria de' Liguori".
  • Marzo 2015 - La storia di Giuseppe è menzionata nel libro:"Memoria" pubblicato dall'associazione Libera, a cura di: Marcello Cozzi, Riccardo Christian Falcone, Iolanda Napolitano, Simona Ottaviani, Peppe Ruggiero. Stampato per conto delle Edizioni Gruppo Abele presso Cooperativa La Grafica Nuova.
  • 2015 - Carmela Sermino viene nominata Presidente dell'Osservatorio sulla legalità dal Comune di Torre Annunziata.
  • Maggio 2015
  • 1 settembre 2016 - Consegnata la casa, bene confiscato alla camorra, a Torre Annunziata (NA). L'appartamento è divenuto la sede ufficiale dell'Associazione "Giuseppe Veropalumbo".
  • 16 dicembre 2017 - Nasce l'Associazione "Giuseppe Veropalumbo".

Eventi in ricordo di Giuseppe Veropalumbo

  • 20 dicembre 2008 - 1° Memorial Veropalumbo con un torneo di calcio presso lo stadio Giraud di Torre Annunziata (NA). Oltre 200 ragazzi provenienti dalle ASD di tutta la provincia.
  • 29 dicembre 2009 - 2° Memorial Veropalumbo con un torneo di calcio presso lo stadio Giraud di Torre Annunziata (NA).
  • 31 dicembre 2010 - 3° Memorial Veropalumbo con un torneo di calcio "categoria 2001 2002" presso lo stadio "Giraud" di Torre Annunziata (NA).
  • 31 dicembre 2011 - 4° Memorial Veropalumbo con un torneo di calcio "categoria 2001/2002" presso lo stadio Giraud di Torre Annunziata (NA).
  • 31 dicembre 2012 - 5° Memorial Veropalumbo con una partita di calcio tra "consiglieri comunali vs degli amici e parenti di Giuseppe" presso lo stadio Giraud di Torre Annunziata (NA).
  • 29 e 31 dicembre 2013 - 6° Memorial Veropalumbo con un torneo di calcio presso lo stadio Giraud di Torre Annunziata (NA).
  • 29 dicembre 2014 - 7° Memorial Veropalumbo con un torneo di boxer. Le esibizioni sono avvenute su ring attrezzati sul prato dello stadio Giraud di Torre Annunziata (NA). Segue una messa in suffragio presso la Basilica di Maria SS. della Neve.
  • 11 maggio 2015 - Momento commemorativo durante la cerimonia di svelatura della targa della strada intitolata alle "vittime innocenti della camorra", ex via Castello a Torre Annunziata (NA).
  • 30 dicembre 2015 -  Memorial Veropalumbo con un dibattito presso Palazzo Criscuolo a Torre Annunziata (NA).
  • 26 novembre 2016 -Dedicato l'evento "LiberaMente" presso l'associazione "Art Tre" a Salerno. Evento promosso in collaborazione con la Fondazione Polis.
  • 29 ottobre 2016 - Carmela Carotenuto, mamma di Giuseppe, ha marciato con lo stendardo della "Maria madre addolorata" durante il Giubileo della Misericordia per la morte di un figlio presso l’Arcidiocesi di Napoli.
  • 30 dicembre 2016 9° Memorial Veropalumbo con una una manifestazione dal titolo: "Identità e memoria di Torre Annunziata" tenutasi presso la sala giunta del Comune di Torre Annunziata (NA).
  • 19 dicembre 2017 - 10° Memorial Veropalumbo con un triangolare di calcio presso lo stadio "Giraud" di Torre Annunziata (NA).
  • 17 luglio 2018 - 11° Memorial Veropalumbo e a tutte le vittime innocenti, con un quadrangolare di calcio presso ASC Materdei.
  • 31 dicembre 2018 Santa Messa celebrata presso la sede del Comando di Polizia Municipale di Torre Annunziata (NA), seguita dalla deposizione dei fiori vicino alla targa in Largo G.Veropalumbo.
  • 29 gennaio 2020 - 12° Memorial Veropalumbo con un triangolare di calcio presso il Kodocan di Napoli. [articolo del coordinamento]

 

L'Associazione Giuseppe Veropalumbo

Nel 2017 nasce l'Associazione "Giuseppe Veropalumbo" in concomitanza con l'assegnazione di un bene confiscato alla camorra che ne diventa la sede. È il primo bene confiscato a essere concesso, in comodato d'uso, a un familiare di vittima innocente. Un traguardo raggiunto grazie alla dimostrazione di riscatto sociale messa in pratica in tutti questi anni con impegno e dedizione da Carmela Sermino. Le stanze della casa sono utilizzare per ospitare eventi socio-culturali, incontri con altre realtà associative e attività sociali.

Resta connesso con Giuseppe Veropalumbo e la sua associazione

Per rimanere informato sugli eventi promossi dall'associazione e/o in ricordo di Giuseppe Veropalumbo, segui la pagina facebook dedicata a lui: @assoveropalumbo

oppure entra nel gruppo facebook: Giuseppe Veropalumbo vittima innocente della camorra

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