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Antonio Esposito Ferraioli

Antonio Esposito Ferraioli, 27 anni

Antonio Esposito Ferraioli fu ucciso il 30 agosto 1978, in via Alfonso Zito, a Pagani (SA). Lavorava come cuoco della mensa della "FATME", un'azienda nel settore dell'elettronica e delle telecomunicazioni che chiuse in seguito nel 1994. Nella medesima ricopriva anche il ruolo di sindacalista per il suo forte senso civico battendosi a favore dei diritti dei lavoratori. Proprio dall'unione di questi due ruoli che all'interno degli ambienti del malaffare maturò l'intenzione di eliminarlo. Antonio denunciò l'uso di carne di provenienza sospetta all'interno della mensa, d'altronde in quel periodo i furti di tir avvenivano all'ordine del giorno.

La sera del 30 agosto 1978, Tonino (come lo chiamavano gli amici) era a casa della fidanzata Angela, anche lei operatrice nella mensa FATME, per organizzare il loro matrimonio che si sarebbero celebrato il mese successivo. Verso le 23:30 Antonio uscì per rincasare ma, quando fu vicino alla sua "Citroen", parcheggiata all'angolo di Via Alfonso Zito, gli si affiancò un' Audi 112 blu a fari spenti con due persone a bordo. Venne esplosa una carica di lupara che tramortirono l'uomo a terra. In breve, venne soccorso da dei passanti e trasportato all'ospedale di Nocera Inferiore a bordo della sua stessa auto. Purtroppo le ferite inferte toccarono organi vitali vanificarono i soccorsi. Antonio morì un'ora dopo.

Storico giuridico

  • 14 luglio 1980 - Secondo quanto emerso nel dibattimento alla Camera dei Deputati, il pregiudicato Salvatore Serra e alla sua banda, sarebbero imputabili in quanto noti per aver imposto con minacce e attentati dinamitardi il controllo sulle aziende dell'Agro Nocerino Sarnese.
  • Alcuni anni dopo la morte di Antonio Esposito Ferraioli fu avviato un processo a carico di Giuseppe De Vivo, pregiudicato paganese, e di Aldo Mancino, imprenditore ed ex amministratore comunale DC di Pagani.
    Il processo era a cura del sostituto procuratore Nicola Giacumbi, lo stesso che sarebbe stato ucciso dalle Brigate Rosse.
  • 1990 - Entrambi gli indagati furono prosciolti ed archiviate le indagini.
  • 2002 - Il pm antimafia Vito Di Nicola chiese la riapertura delle indagine.
  • 24 ottobre 2014 - Con la sentenza del Tribunale di Nocera Inferiore, Giudice dott. Carlo Mancuso, Antonino Esposito Ferraioli fu riconosciuto "vittima innocente della criminalità organizzata" su ricorso presentato dalla famiglia.
  • Ad oggi, tuttavia, nessun processo è stato avviato contro i mandanti e gli esecutori dell'omicidio Ferraioli.

 

Il ricordo di Mario Esposito Ferraioli, fratello di Antonio

"Quella notte ero a poche centinaia di metri da mio fratello perché la mia fidanzata, attuale moglie, abitava sulla stessa via della sua fidanzata. Quando scesi in strada vidi gente ammassarsi nell'incrocio dove avvenne l'omicidio e, più per curiosità gli andai in contro per capire cosa fosse accaduto. Mentre mi avvicinavo, vidi l'auto di mio fratello che a gran velocità sfrecciava in direzione opposta sulla strada parallela. Immaginai che Tonino stesse soccorrendo qualcuno che si fosse sentito male, invece, quando chiesi nella folla dell'accaduto, fu lì che mi dissero: «hanno sparato a Tonino». Fermai un automobilista e gli chiesi di portarmi al pronto soccorso di Pagani. Non riuscì nemmeno ad entrare. Fuori alla struttura mi dissero che per la gravità delle ferite era stato trasferito all'ospedale di Nocera, così, presi possesso dell'auto di mio fratello e lo seguì. Mi ritrovai solo con Antonio in una saletta. Con quel poco di voce che gli rimase mi disse che gli mancava l'aria, chiesi aiuto, purtroppo in sala operatoria non poterono fare nulla per salvarlo".

"Mio fratello meritava la fiducia dei suoi colleghi. Non si fece corrompere ed ebbe il coraggio di denunciare gli abusi aziendali che ricadevano sulla stessa salute dei dipendenti. Furono anni difficili, avevo pochi anni di differenza con lui e abitavamo insieme sotto il tetto dei nostri genitori. Per me è sempre stato un esempio da seguire. Mio fratello era un ragazzo onesto, eppure, per le sue ideologie politiche, venne attaccato. Purtroppo nella stessa politica c'è anche chi sfrutta i nomi delle vittime innocenti per un proprio tornaconto".

"Oggi è soprattutto grazie alla fede se riesco a portare avanti la storia di Tonino e ad essere presente nei diversi percorsi in collaborazione con le Associazioni territoriali come il Coordinamento dei familiari delle vittime innocenti e Libera. Tutto grazie ad Annamaria Torre, figlia di Marcello Torre. Lei ha tanto insistito affinché la seguissi nelle manifestazioni aiutandomi a intraprendere un cammino attraverso il quale, raccontando la storia di mio fratello, so di rendere omaggio alla sua Memoria".

Quello che è importante nella vita, che ripaga davvero, sono gli esempi che si danno alle persone e, allo stesso modo, gli esempi che si seguono per diventare persone migliori.

#Memoria: Eventi, menzioni e intitolazioni ad Antonio Esposito Ferraioli

  • 2007 - Intitolata la sede della Camera del Lavoro territoriale di Nocera Inferiore (SA).
  • 12 marzo 2009 - La storia di Antonio è menzionata nel libro: "Lotta civile" di Antonella Mascali. Editore Chiarelettere.
  • 26 agosto 2010 - La storia di Antonio è raccontata nel libro: "Al di là della notte" di Raffaele Sardo. Edito Pironti, promosso dalla Fondazione Polis.
  • 2 maggio 2011 - Intitolazione del tratto di strada a Pagani che costeggia l'ex sede della fabbrica FRATME.
  • 26 maggio 2011 - Intitolazione dell'Istituto Alberghiero di Poggioreale (Napoli), sito in Via Gorizia.
  • Agosto 2012 - Commemorazione durante la manifestazione indetta dal movimento "Impegno per la Città", associazione presente nella vita politica e sociale del comune di Pagani.
  • 2 maggio 2013 - La storia di Antonio è menzionata nel libro: "Italia giallo e nera" di Sabrina Ramacci. Edito da Newton Compton.
  • 31 maggio 2013  - La storia di Antonio è menzionata nel libro:: "Dizionario enciclopedico delle Mafie in Italia". Curatore C. Camarca, Edito Castelvecchi.
  • Ottobre 2013 - La storia di Antonio è menzionata nello spettacolo teatrale: "Prima che si faccia tardi" scritto da Giuseppe Leone e Alfonso Liguori.
  • N.R. - Il comitato "Antonio Esposito Ferraioli" di Pagani promuove annualmente Il Premio all'impegno civile.
  • Maggio 2016 - La 10ª edizione del Premio Tonino Esposito Ferraioli si è svolta presso l'auditorium di Sant'Alfonso con un dialogo con don Luigi Ciotti, i parenti di Tonino e gli studenti degli istituti scolastici coinvolti.
  • 1 marzo 2017 -  Inaugurazione della Masseria Antonio Esposito Ferraioli , un complesso di 10 etari di terreni confiscati alla camorra ad Afragola (NA).
  • Novembre 2017 - Pubblicato un bando per l'assegnazione di 100 orti urbani su 1000 mq di terreni confiscati che fanno parte della Masseria dedicata ad Antonio Esposito Ferraioli, ad Afragola (NA). 
  • 13 maggio 2019 - Proiezione del corto: "Tonino" presso il multisala "La Fenice" di Pagani.
  • 14 maggio 2019 - Intitolazione del Presidio Libera di Pagani con assegnazione di una borsa di studio ad un alunno meritevole dell'Ipsar di Pagani "Marco Pittoni".
  • 30 agosto 2020 - Giornata alla memoria con: una santa messa presso la chiesetta di Montevergine a Pagani. Segue l'inaugurazione del Centro di Ascolto "Antonio Esposito Ferraioli" durante il quale viene proiettato il corto "Tonino". L'evento è organizzato dall'Associazione Libera, la caritas e la parrocchia di San Sisto !! di Pagani.

 

La ricetta di Tonino "Ciottolini della Legalità"

Tra le tante cose di Tonino, ho trovato alcune ricette. Una in particolare mi ha colpito e sono sicuro che era la sua preferita, quella che amava di più. Una ricetta strana, un piatto delizioso che gli riusciva bene perché Tonino possedeva tutti gli ingredienti giusti. (Mario Esposito Ferraioli)

In tutto ciò che fai nella vita:

Metti sempre "Impegno, Serietà e Professionalità"
Condisci il tutto con "Onestà, Coerenza e Trasparenza"
Aggiungi dosi di "Coraggio e Buona Volontà
e alla fine 
dai sapore al tutto con "un pizzico di Amore per la Vita".
Sarai una persona Meravigliosa!

 

 

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Pasquale Cappuccio

Pasquale Cappuccio, 44 anni

Pasquale Cappuccio, avvocato e Consigliere comunale di Ottaviano (NA), venne ucciso il 13 settembre 1978 in un agguato camorristico in auto con sua moglie, Maria Grazia Iannitti. La coppia rientrava a casa, a Posillipo (NA), dopo una serata trascorsa presso il circolo "Scudieri" di Ottaviano. Poco dopo le 22:00, lasciarono il paese a bordo della loro "Honda" quando si videro inseguire da una "128" con tre uomini a bordo. Appena la via fu libera, attraversando un tratto deserto e poco illuminato, quest'ultima li raggiunse mettendo in atto il raid. Pasquale fu raggiunto da molteplici colpi al volto e al petto mentre, e per fortuna, la donna se la cavò con alcune ferite.

Il barbaro omicidio fu subito collegato alle molteplici denunce che il Consigliere fece per bloccare la collusione della politica locale con la malavita. In particolare, Pasquale si oppose a rilasciare permessi che concedessero appalti e speculazioni edilizie in quello che all'epoca era il cuore del business criminale di Raffaele Cutolo. Ispirato dalla battaglia di Pasquale Cappuccio, con il quale condivideva il forte senso civico, appena due anni dopo, il 7 novembre 1980 venne ucciso anche il Consigliere Domenico Beneventano.

Storico giuridico

  • 31 ottobre 1988 - Processati in primo grado:
    - Salvatore La Marca, Sindaco di Ottaviano ritenuto il mandante che, in seguito alle accuse, si è reso latitante dall'83;
    Luigi La Marca, suo parente e socio nel settore degli appalti;
    Pasquale Cutolo, fratello del boss, ritenuto partecipe all'agguato.
  • 1989 - I Giudici della Corte d'Assise assolvono tutti gli imputati per insufficienza di prove. 

 

Il ricordo di Lorena Cappuccio, figlia di Pasquale

"Quella sera io e mia sorella eravamo da nostra nonna materna che aspettavamo mamma e papà che tornassero a prenderci per andare a casa. Per quanto fossimo piccole, io 6 anni e lei 8, percepimmo che era successo qualcosa di grave. Sentivamo l'agitazione in casa che abbinata al non ritorno dei nostri genitori ci fece intuire che gli fosse capitato qualcosa. Purtroppo, in quella confusione, i nostri familiari non ebbero il tempo materiale di darci spiegazioni. La famiglia si divise tra chi andò da mia madre al pronto soccorso e chi in ospedale da mio padre. Così, il giorno seguente, l'unico posto 'sicuro' in cui lasciarci era proprio la scuola. Fu lì che scoprì di aver perso papà quando la maestra disse ai miei compagni di classe di porgermi le condoglianze. Poi, in seguito, ci venne raccontato cosa fosse accaduto".

"Negli anni nostra madre fu brava a tenerci al riparo dalla confusione mediatica che si creò e, pian piano, crescendo ci vennero dette le cose in maniera più matura. Infondo, una bambina che ne può sapere di cosa sia la camorra, soprattutto in un periodo in cui neanche se ne parlava. Con il tempo abbiamo conosciuto papà attraverso i racconti di amici e parenti. Purtroppo, in così poco tempo, erano altrettanto pochi i momenti vissuti insieme che posso ricordare. Infatti, più che i racconti su Pasquale Cappuccio come 'avvocato' adoro sentire quegli aneddoti che lo descrivono come uomo, marito, amico, ed è bello scoprire le cose che abbiamo in comune".

"Crescendo, un po' per curiosità, un po' la voglia di imparare nuove competenze, ho intrapreso gli studi diventando un avvocato penalista. Razionalmente non me lo so spiegare come sia iniziato perché l'ho percepita come un avvenimento del tutto naturale. D'altronde, questa vita mi è capitata, ma sono orgogliosamente arrivata dove sono passo dopo passo, senza la spinta che avrei potuto ricevere dalla storia della mia famiglia. Non perché me ne vergognassi o altro ma, senza dichiarare apertamente chi fossi, ho voluto guadagnarmi il mio posto nel mondo in linea con i valori e gli ideali etici tramandati da mio padre. Ovviamente momenti difficili non sono mancati".

"In questi anni ho sempre preso parte con piacere a momenti in ricordo di mio padre anche quando emotivamente avrei preferito restare nel mio intimo. Mi faccio forza pensando che: «se io per prima non sono disposta ad impegnarmi e fare memoria di mio padre, come posso pensare che lo facciano gli altri?» Giorno dopo giorno mi sostiene nell'andare avanti credere che bisogna accettare che nella vita ci possono capitare sia cose positive sia negative. Bisogna rispettare questi momenti e, quando possibile, condividerli o lasciarli andare. Solo recuperando dentro di te i veri motivi che ti hanno spinto ad agire puoi ritrovare la forza per continuare il tuo percorso o di migliorare il confronto con il prossimo".

Ascolta i tuoi interlocutori. Solo ascoltandoli puoi capire che avendo avuto esperienze diverse hanno un modo diverso di interpretare la vita. A volte le puoi aiutare, tante altre volte, puoi imparare da loro.

#Memoria: eventi, menzioni e intitolazioni in ricordo di Pasquale Cappuccio

  • 13 settembre 1998 - Intitolazione di una lapide con targa in Piazza Municipio, a Ottaviano (NA). Sulla targa l'incisione: "difensore degli umili e degli oppressi"
  • 2003 - Intitolata una strada di Ottaviano.
  • 2010 - Inaugurata l'Associazione forense "Pasquale Cappuccio".
  • 26 agosto 2010 - La storia di Pasquale Cappuccio è raccontata nel libro: "Al di là della notte" di Raffaele Sardo. Edito Pironti, promosso dalla Fondazione Polis.
  • 8 febbraio 2011 - Pasquale Cappuccio riceve il Premio "Altre memorie" consegnando, ai familiari, il "totem della pace". Evento organizzato dalla Fondazione "Mediterraneo" in occasione della Giornata Nazionale della Memoria.
  • 13 settembre 2011 - Manifestazione commemorativa presso il Circolo d’unione “Scudieri” in piazza Municipio, a Ottaviano (NA). Evento organizzato dall'Associazione forense "Pasquale Cappuccio". 
  • 29 febbraio 2012 – La storia di Pasquale Cappuccio è raccontata nello spettacolo teatrale: "Dieci storie proprio così", regia e drammaturgia di Emanuela Giordano.
  • 2 maggio 2013 - La storia di Pasquale Cappuccio è raccontata nel libro"Italia giallo e nera" di Sabrina Ramacci. Edito da Newton Compton.
  • 31 maggio 2013 - La storia di Pasquale Cappuccio è raccontata nel libro: "Dizionario enciclopedico delle Mafie in Italia". Curatore C. Camarca, Edito Castelvecchi.
  • Novembre 2013 - Giornata alla Memoria di Pasquale Cappuccio e Domenico Beneventano. Evento organizzato dal Comune di Ottaviano per commemorare ed omaggiare il sacrificio dei due Consiglieri comunali uccisi dalla camorra.
  • 13 settembre 2014 - Intitolazione dell'Aula Consiliare del Comune di Ottaviano.
  • Marzo 2015 - La storia di Pasquale Cappuccio è raccontata nel libro: "Memoria" pubblicato dall'associazione Libera, a cura di: Marcello Cozzi, Riccardo Christian Falcone, Iolanda Napolitano, Simona Ottaviani, Peppe Ruggiero. Stampato per conto delle Edizioni Gruppo Abele presso Cooperativa La Grafica Nuova.
  • 13 settembre 2015 - Cerimonia commemorativa con deposizione di una corona di fiori dinanzi la lapide in Piazza Municipio, a Ottaviano (NA). Evento promosso dall'Istituzione locale.
  • 18 dicembre 2019 - La storia di Pasquale Cappuccio è raccontata nel libro:"Tributo di toga. Le vittime nell'avvocatura 1948-2018" a cura dell'ordine degli avvocati di Roma. H.E.-Herald Editore.
  • 13 settembre 2020 Messa in suffragio seguita dalla deposizione di fiori presso la lapide intitolata a Ottaviano (NA).

 

L'Associazione forense "Pasquale Cappuccio"

Nel 2010 nasce l'associazione allo scopo di migliorare l'attività professionale di avvocatura sul territorio, per una migliore operatività e funzionalità dei presidi giudiziari mandamentali e circondariali. Non ha scopo di lucro né assistenziale e non si sostituisce agli altri Ordinamenti ma ha lo scopo di tutelare nelle sedi competenti la figura del tecnico del diritto, incentivando l'aggiornamento culturale e professionale, interagendo con il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Nola nell'attività culturale e professionale nel Circondario. Per partecipare all'Associazione non è richiesta alcuna condizione agli associati se non essere avvocati o praticanti. Gli associati, però, dovranno riconoscere le decisioni prese dagli organi dell'Associazione

L'Associazione ha sede presso i locali dell'Ufficio del Giudice di Pace, in viale Elena, Ottaviano. La vita dell'Associazione è regolata dai patti contenuti nello Statuto ed è gestita dall’Assemblea degli iscritti che elegge i membri del Consiglio Direttivo nel cui seno vengono eletti: Presidente, Segretario, Tesoriere e Delegato al Consiglio dell'Ordine di Nola. (fonte Statuto sul sito ndr.)

Vuoi saperne di più? Visita il sito:
www.avvocatiottaviano.it


 

 

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