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Antonio Vairo

Antonio Vairo, 68 anni

Il 23 gennaio del 2003 Antonio Vairo venne ucciso in Calata Capodichino, a Napoli, mentre s'intratteneva fuori l’associazione cattolica a cui era iscritto. Era sceso di casa per acquistare bibite quando fu sparato alle spalle. Con un solo colpo alla nuca dei balordi misero fine alla sua vita per uno scambio di persona. Nonostante fossero all'incirca le 11:00 del mattino e in una zona trafficata della città, nessuno dei passanti rilasciò una testimonianza.

A distanza di qualche anno, i familiari di Antonio, la vedova e le tre figlie, ottennero il riconoscimento di familiari di vittima innocente di criminalità organizzata. Nella determina del Ministero dell'Interno si legge che Antonio Vairo è da ritenersi tale perché:"fu ucciso per errore nell'ambito delle scommesse clandestine".

Storico giuridico

  • Giugno 2004 - In assenza di elementi per proseguire le indagini, il P.M. formulò la richiesta di archiviazione accolta dal GIP. 

Il ricordo di Concetta Vairo, figlia di Antonio

"Quella mattina ero a casa, incinta di 4 mesi. Verso orario di pranzo, mio marito e una sua zia entravano e uscivano tra le stanze. Parlavano in un modo strano dandomi delle indicazioni ma facevano dei ragionamenti un po' confusi. Insomma, capii che prendevano tempo così accesi la televisione come d'abitudine e fu così che seppi dell'accaduto. Il TG dava la notizia della sparatoria avvenuta fuori al tabacchi e quando sentii il nome di mio padre mi sentii pietrificata. Inutile la corsa all'ospedale a cui andarono mio marito e mia sorella."

"Da allora, la serenità della mia famiglia è stata stravolta. Tutt'ora, anche tra familiari, non è facile parlarne e ancor di meno accettare quanto sia accaduto. Inoltre, con un'archiviazione così rapida ci sentimmo abbandonati dalle Istituzioni e dalla comunità. Abbiamo conosciuto sulla nostra pelle il significato della parola omertà".

"Mio padre era una persona per bene e merita di avere giustizia. Prego che un giorno, anche in maniera anonima, qualcuno collabori con le autorità affinché possa essere arrestato chi ha commesso questo crimine. Non solo per mio padre ma anche per mia madre, venuta a mancare diversi anni fa. L'unico suo desiderio era conoscere chi le aveva strappato l'amore del marito. Non ha resistito al suo dolore. Ora tocca a me esaudire il suo ultimo desiderio e tenere viva la speranza".

Anche se sono passati tanti anni, noi chiediamo a gran voce: Giustizia, GIUSTIZIA giustizia!

#Memoria: eventi & intitolazioni in memoria di Antonio Vairo:

  • 23 gennaio 2013 - Decimo anniversario della morte di Antonio Vario. Momento di riflessione con la deposizione di una corona di alloro e di una targa in memoria della vittima sul luogo dell'accaduto. Evento promosso dalla terza Municipalità e dalla Fondazione Polis. A seguire, messa commemorativa presso la parrocchia di Nostra Signora di Lourdes, celebrata da don Vincenzo Ruggiero.
  • 23 gennaio 2014 - Messa commemorativa.
  • 26 ottobre 2015 - Cerimonia di svelatura della targa commemorativa deposta in Calata Capodichino presso il luogo dell'incidente. Delibera del 4 marzo 2014 approvata all'unanimità dal Consiglio della III Municipalità.
  • 23 settembre e 4 ottobre 2014 - Antonio Vairo è tra le vittime innocenti raccontate nello spettacolo:"VIVI". Progetto realizzato dalla Fondazione Polis, in collaborazione con il Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità,  con il supporto tecnico e scientifico di Aldo Zappalà di Village doc&film.
  • 5 dicembre 2019 - Intitolazione del Laboratorio Scientifico del'IPSEOA "Duca di Buonvicino" di Napoli.
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