Le Storie

Visualizza articoli per tag: casavatore

%PM, %01 %639 %2016 %14:%Dic

Dario Scherillo

Dario Scherillo, 26 anni

I fratelli Scherillo gestivano una scuola guida. Il 6 dicembre 2004, Pasquale era impegnato in alcuni esami di guida, così, Dario fu costretto a prendere il motorino per sostituirlo in sede. Fatta sera, prima di tornare a casa per cena, il giovane andò in cerca di un ragazzo che il giorno dopo avrebbe dovuto sostenere un esame per la patente. In sella alla sua moto "Honda" si recò fuori al bar maggiormente frequentato in via Segré, a Casavatore (NA), ma non lo trovò. Invece, sul posto incontrò un amico di vecchia data e così s'intrattenne per una chiacchierata. Di lì a poco giunse una seconda moto con due uomini a bordo che senza dare il tempo di reagire spararono Dario alle spalle e fuggirono. Il ragazzo cadde esanime al suolo nello shock dei presenti. 

In quel periodo era in corso una sanguinosa faida tra i clan dell'area Nord di Napoli, i "Di Lauro" e gli "Scissionisti", che colpirono molteplici innocenti. Ai sicari della camorra fu detto di eliminare la persona in sella ad una Honda bianca situato fuori al suddetto bar. Purtroppo, al loro arrivo il vero obiettivo se n'era già andato e davanti lo stesso bar si era fermato proprio Dario Scherillo.

Storico giuridico

  • Le indagini non tardarono a conferire l'estraneità di Dario agli ambienti malavitosi. 
  • Marzo 2015 - Le dichiarazioni del pentito Pasquale Riccio confermarono i nomi delle vittime innocenti uccisi per errore, tra cui Dario Scherillo. -Nonostante ciò Dario, e altri nomi fatti da Riccio, non sono ancora riconosciuti "vittima innocente della camorra".
  • 2019 - Il GIP del Tribunale di Napoli ordina l'archiviazione delle indagini per mancanza di imputati. Ad oggi non si conoscono i nomi degli assassini.

 

Il ricordo di Pasquale Scherillo, fratello di Dario

"Rientrando a casa incrociai mio fratello e dall'auto gli feci cenno con la testa di rincasare. Non avrei mai pensato potesse essere il nostro ultimo saluto.  Passò oltre mezz'ora, eppure, Dario non era solito arrivare in ritardo. finalmente suonò il campanello ma, aperta la porta, ci ritrovammo davanti due carabinieri. Iniziarono a fare delle domande strane chiedendo di vedere la stanza di mio fratello. Intuimmo dal loro comportamento che non erano realmente intenzionati a fare una perquisizione. Così ci facemmo coraggio e chiedemmo cosa fosse successo. Le loro espressioni tristi e senza risposta ci fecero percepire il terribile presagio. Io e mio fratello Marco iniziammo a correre verso il bar dove lo avevo visto per l’ultima volta. Quando arrivammo, mio fratello era già coperto da un lenzuolo bianco attorniato da una folla. Quel momento ha cambiato per sempre le nostre vite."

"Marco tornò indietro e disse ai nostri genitori che Dario aveva avuto un incidente. Fecero il giro degli ospedali allungando la strada. Fu il suo modo di impedirgli lo strazio di vedere il corpo di Dario a terra. Uno sforzo vano. Al loro rientro eravamo ancora tutti lì. Un dolore al quale non si può essere preparati. In seguito ci si mise anche il vociferare del popolino. Perché se muori sparato, allora qualcosa devi aver fatto per meritarlo. Ci impegnammo fin da subito per difendere il buon nome di mio fratello in cerca di verità e giustizia che le indagini ci hanno negato."

"Pian piano entrammo nel vivo dell'impegno sociale che ci condusse alla fondazione dell'associazione in memoria di nostro fratello. Fin da subito il primo impegno è stato quello di raccontare la storia di Dario nelle scuole, da Casavatore ai paesi limitrofi. Di lì in poi una serie di iniziative assistenzialiste finalizzate alla sensibilizzazione ai valori della legalità. Un percorso che ha raggiunto il suo apice con la realizzazione del film -Ed è subito sera-. Ora il nostro impegno è portare la pellicola in tutte le scuole per testimoniare i valori giusti ai ragazzi."

Se anche solo una persona decide di ritornare sulla retta via, Dario non sarà morto invano.

#Memoria: menzioni e luoghi intitolati a Dario Scherillo

Luoghi e strutture:

  • 18 gennaio 2007 - Intitolazione della sala consiliare del Comune di Casavatore (NA).
  • 2 luglio 2016 - Intitolazione di una serigrafia inaugurata all'interno del bene confiscato alla camorra a Pignataro Maggiore (CE).
  • 14 aprile 2018 - Intitolazione dell'aula multimediale dell'ISISS "G.RONCA" di Montoro (AV).
  • 22 maggio 2018 - Inaugurazione e intitolazione del Presidio Libera Di Aversa "Dario Scherillo e Attilio Romanò" con sede nell'ex Istituto Morano in via Mazzaggio.

Menzioni multimediali (libri, film, TV):

  • 26 agosto 2010 - La storia di Dario è raccontata nel libro:"Al di là della notte" di Raffaele Sardo. Edito Pironti, promosso dalla Fondazione Polis.
  • 17 e 18 gennaio 2012 - Dedicate 2 puntate di "Un posto al sole". Nella soap RAI è stato inaugurato e intitolato a Dario un centro d'ascolto a Casavatore.
  • 8 novembre 2012 - Paquale Scherillo è ospite in una puntata di "I Fatti Vostri" su Rai2. 
  • 31 maggio 2013 - La storia di Dario è menzionata nel libro:"Dizionario enciclopedico delle Mafie in Italia". Curatore C. Camarca, Edito Castelvecchi.
  • marzo 2015 - La storia di Dario è menzionata nel libro:"Memoria" pubblicato dall'associazione Libera, a cura di: Marcello Cozzi, Riccardo Christian Falcone, Iolanda Napolitano, Simona Ottaviani, Peppe Ruggiero. Stampato per conto delle Edizioni Gruppo Abele presso Cooperativa La Grafica Nuova.
  • 21 marzo 2016 - Pubblicazione del videoclip del brano musicale:"Dario c'è..e gli altri pure" interpretato da Salvatore Pettirossi, cugino di Dario, scritta da Flora Contento su musiche di Gianfranco Caliendo, regia Lucio Cremonese per conto della Fondazione Polis.
  • 1 aprile 2017 - La storia di Dario è raccontata nel libro:"Ed è subito sera" di Tonino Scala. Il Quaderno Edizioni.
    - A settembre, la "PDR pruduzioni cinematografice" promuove la produzione del film tratto dal libro.
  • Aprile 2018 - La storia di Dario è raccontata in un cortometraggio intitolato "DARIO". Il progetto è stato realizzato dagli alunni dell'IC "De Curtis", di Casavatore, in occasione della 20ª edizione della rassegna teatro-scuola "PulciNellaMente".
    - Al Festival Internazionale di Cortometraggio "CortiSonanti" 2018, il progetto vince il premio come Miglior Regista.
    - Al Concorso Internazionale di Cortometraggi sulle Problematiche Sociali 2018, il corto vince il Premio Carpine d'Argento.
  • 15 settembre 2018 - La storia di Dario è raccontata nel libro:"La guerra di Dario" di Paolo Miggiano. Editore TralerigheLibri.
  • 15 marzo 2019 - Presentazione del film:"Ed è subito sera", regia di Claudio Insegno, al cinema Modernissimo di Napoli. Il personaggio di Dario è interpretato dall'attore Gianluca Di Gennaro.
    - L'11 marzo il film è stato proiettato in anteprima alla Camera de Deputati.
    - A ottobre, il film vince 7 premi al "South Film and Arts Academy Festival", tra cui: Miglior Film Drammatico; m. colonna sonora; m. suono; m. menzione alla regia; m. produzione esecutiva; m. attore protagonista; m. attore non protagonista.
    - gennaio 2020. All'"International Independent Film Awards" di Los Angeles (USA) vince il premio come Miglior film Narrativo del 2019.
  • 23 maggio 2019 - Pasquale Scherillo e l'avv. Gianni Zara sono ospiti alla trasmissione Rai "I Fatti Vostri" promuovendo il film "Ed è subito sera".
  • N.R. - La storia di Dario è romanzata nel libro:"Le avventure di Dario e del cane Mirtilla" di Barbara Prisco. Editore Marcovaldo.

Alberi e aiuole: 

  • 26 marzo 2012 - Inaugurazione di un'aiuola con l'intitolazione di un albero di ulivo in via Meucci a Casavatore (NA). Le cure e la manodopera all'aiuola sono affidate all'associazione Dario Scherillo.
  • 21 novembre 2012 - Intitolato un albero piantato ne Parco della Memoria e dell'impegno civile, a Ottaviano (NA), in occasione della "Festa dell'Albero". Evento promosso dall'Ente Parco Nazionale del Vesuvio, dall'amministrazione locale, Libera, Fondazione Mimmo Beneventano.
  • 22 maggio 2015 - Intitolato un albero d'ultivo piantato nel cortile dell'IC "don Peppe Diana" di Portici (NA).
  • 29 novembre 2015 - Dedicato un albero d'ulivo piantato al Monte Barbaro, a Pozzuoli (NA), in occasione della "Festa dell'Albero". Iniziativa promossa dal Circolo Legambiente Pozzuoli Campi Flegrei Onlus in collaborazione con: l'amministrazione locale, il presidio di Libera e al Gruppo Archeologico Kyme.
  • 19 dicembre 2017 - Piantato un ulivo con targa nel giardino del plesso "Tito Lucrezio Caro" in occasione del suo onomastico. Evento promosso dai redattori del "Caro Giornalino Online" e dell’ICS "Caro-Berlingieri".
  • 22 marzo 2018 - Intitolazione di un albero piantato nel cortile dell'IC "De Curtis" di Aversa.

Eventi in ricordo di Dario Scherillo

  • 4 dicembre 2009 - Manifestazione commemorativa con la presentazione del Premio giornalistico letterario "Dario Scherillo" e consegna delle borse di studio agli alunni della scuola media A.De Curtis" di Casavatore. Segue una messa in suffragio celebrata da don Tonino Palmese presso la parrocchia "Gesù Cristo Lavoratore".  
  • 19 febbraio 2010 - Manifestazione con la consegna del I Premio giornalistico letterario "Dario Scherillo" tenutosi presso la sala consiliare del Comune di Casavatore (NA), promotore dell'evento assieme alla Fondazione Polis.
  • 9 ottobre 2010 - Dedicato il quadrangolare di calcio "Fai goal alla legalità" giocato presso lo stadio "De Rosa" di Arzano (NA).
  • 3 dicembre 2010 - Manifestazione con consegna del II Premio "Dario Scherillo" presso la sala consiliare di Casavatore (NA).
  • 12 dicembre 2010 - Dedicato lo spettacolo teatrale "Sala d'attesa" di Pisano-De Rosa, messo in scena dalla compagnia teatrale "Buona la prima" presso il Teatro Totò di Napoli.
  • 6 dicembre 2011 - Momento commemorativo presso l'albero dedicato a Casavatore. Segue la III edizione del Premio giornalistico-letterario "Dario Scherillo" presso la Sala Consiliare del Municipio.
  • 30 marzo 2012 Messa in suffragio per Dario Scherillo e Attilio Romanò in occasione del loro compleanno. Il rito è stato celebrato presso il Convento di Santa Caterina a Grumo Nevano (NA).
  • 6 dicembre 2012 Messa in suffragio presso la parrocchia "Gesù Cristo Lavoratore" sempre a Casavatore.
  • 10 marzo 2013 Gara podistica a scaglioni di età che ha percorso le strade di Casavatore (NA). Lungo il circuito sono stati allestiti quattro gazebi dedicati a quattro vittime innocenti della criminalità: Gianluca Cimminiello, Andre Nollino, Attilio Romanò e Dario Scherillo. L'evento è stato promosso dall'amministrazione comunale in collaborazione con le società sportive del territorio, la Pro Loco locale e gli enti sociali come: Comitato Don Peppe Diana, NCO- Nuova Cooperazione Organizzata, Fondazione POLIS della Regione Campania e Libera Sport.
  • 6 dicembre 2013 Incontro/dibattito con la consegna del V Premio "Dario Scherillo" presso la sala consiliare di Casavatore (NA). 
  • 4 dicembre 2014 - Incontro/dibattito con la consegna del VI Premio "Dario Scherillo" presso la sala consiliare di Casavatore (NA). 
  • 6 dicembre 2014 - Momento commemorativo con l'illuminazione dell'ulivo intitolato a Dario a Casavatore. Segue una messa in suffragio celebrata da don Tonino Palmese presso la parrocchia "Gesù Cristo Lavoratore" sempre a Casavatore.
  • 7 dicembre 2015 Messa in suffragio presso la parrocchia "Gesù Cristo Lavoratore" sempre, a Casavatore (NA), seguita da un momento commemorativo con l'illuminazione dell'Ulivo intitolato a Casavaotre. In occasione della notte bianca vengono premiati gli alunni vincitori delle borse di studio.
  • 19 dicembre 2015 - 1° Memorial Dario Scherillo con una partita di calcio presso il Centro sportivo di Lusciano (CE).
  • 1 giugno 2017 - Partita di palla rilanciata giocata dagli alunni del'I.C."De Curtis" presso la nuova struttura del plesso "Matilde Serao", a Casavatore (NA). Evento in memoria di Dario Scherillo, Antonio Landieri, Daniele Del Core, Attilio Romanò.
  • 6 dicembre 2017 - Manifestazione in memoria con consegna delle borse di studio presso l'Istituto "De Curtis" di Casavatore (NA). Evento organizzato in partnership con la Fondazione Polis, con il patrocinio del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità e dell'Associazione Libera. Nel tardo pomeriggio, segue una messa in suffragio celebrata da don Tonino Palmese presso la parrocchia "Gesù Cristo Lavoratore" sempre a Casavatore.
  • 2018 - [eventi correlati alle iniziative di intitolazione- vedi memoria]
  • 2019 - [eventi correlati alle iniziative - vedi memoria]

 

L'Associazione Dario Scherillo - La solidarietà è vita

Nel 2007 si costituisce l'associazione "Dario Scherillo" voluta fortemente dai familiari. L'associazione è interamente a 'gestione familiare' con il sostegno e il supporto di amici e conoscenti volontari.

Le principali iniziative sono:
  • Raccolta di pacchi alimentari, utilità e giochi da distribuire (soprattutto in periodo natalizio) alle famiglie bisognose. La ricezione avviene attraverso le scuole o la comunità che li conosce e li sostiene. 
  • Premio giornalistico letterario “Dario Scherillo”. Consegnato annualmente a chi, secondo i familiari di Dario, ha dato un contributo importante sul tema della legalità. Il vincitore riceve in dono una confezione alimentare prodotta nelle terre confiscate alla camorra Libera Terra col quale organizzare una cena da immortalare con una foto. "È il nostro modo per dare un messaggio di riscatto alla camorra"cit. Pasquale Scherillo. 
  • Borse di studio “Dario Scherillo”. In totale sono 9 (3 per ogni scuola media di Casavatore). Gli studenti possono concorrere realizzando degli elaborati grafici sul tema della legalità. I premi consistono in buoni acquisto per libri così da diffondere la cultura. Tutte le attività e i premi sono finanziati dai familiari di Dario.
 
Resta connesso con Dario Scherillo

Per essere sempre aggiornato sugli avvenimenti in memoria di Dario Scherillo o delle attività dell'associazione, iscriviti al gruppo Facebook dedicato a lui!

@Dario Scherillo

Pubblicato in Storie
%PM, %21 %545 %2015 %12:%Ott

Gianluca Cimminiello

Gianluca Cimminiello, 31 anni 

Il 2 febbraio 2010 Gianluca venne freddato alla porta del suo studio "Zendark tattoo" come vendetta per essersi opposto alla violenza del clan locale che voleva sottometterlo. Come ogni mattina il ragazzo era nel suo centro, sulla Circumvallazione esterna nel tratto di Casavatore. Precedentemente all'accaduto aveva pubblicato, sul suo profilo Facebook, una foto che lo ritraeva con un noto calciatore. Questa foto fu presa come oltraggio da Vincenzo Donniacuo, tatuatore di Melito, che chiese al clan di riferimento di punire lo sgarro. Così, di sabato si presentarono tre persone ma, essendo Gianluca un esperto di arti marziali, quando la discussione degenerò, riuscì a sopraffare i suoi aggressori evitando il pestaggio e a farli scappare. Tre giorni dopo, secondo l'accusa, Vincenzo Russo si presentò allo "Zendark tatoo" e, facendo uscire con una scusa il titolare all'esterno, gli sparò al torace. Nonostante il colpo ricevuto, Gianluca riesce a rientrare nel suo negozio ma il killer lo raggiunse sparando ancora due volte.

Storico giuridico

  • La famiglia di Gianluca, costituita parte civile nel processo, ha seguito ogni evoluzione del caso. Fondamentale nel processo è la testimonianza della fidanzata di Gianluca come testimone di giustizia.
  • Nei giorni a seguire, i carabinieri del nucleo operativo di Castello di Cisterna arrestano: Vincenzo Russo, 29 anni, pregiudicato di Melito ritenuto affiliato al clan degli scissionisti, con l'accusa di omicidio con aggravante mafiosa. «Agito con metodi mafiosi al fine di agevolare le attività dell'associazione camorristica facente capo a Cesare Pagano».
  • Febbraio 2012 - Vincenzo Russo viene condannato all'ergastolo dalla Corte di Assise di Napoli, condanna confermata anche in appello nel 2013.
  • Marzo 2015 - la Corte di Cassazione stabilisce che deve essere nuovamente ricelebrato il processo di secondo grado.
  • 30 giugno 2018 - La Corte di Cassazione conferma l'ergastolo per Arcangelo Abete e Raffaele Aprea, ritenuti mandante e organizzatore dell'omicidio.
  • 25 giugno 2020 - La Quarta Corte di Assise Appello conferma la condanna di ergastolo per:
    Arcangelo Abete, boss degli scissionisti di Secondigliano ritenuto mandante;
    - Raffaele Aprea, ritenuto esecutore materiale del delitto così come era confermata per Russo. 
  • 15 ottobre 2021 - La Corte di Cassazione conferma le condanne di ergastolo.

 

Il ricordo di Susy Cimminiello, sorella di Gianluca

"Quel giorno ero a casa che facevo gli ultimi preparativi del mio matrimonio previsto per il 13 febbraio. Avevo un dolore alla spalla insopportabile così chiamai mia madre per un aiuto. Lei era vaga e agitata e, quando le chiesi cosa avesse, mi disse di far andare mio marito dai carabinieri perché la fidanzata di Gianluca era in caserma. Poco dopo ricevetti anche la telefonata di mia sorella perché mio nipote aveva letto la notizia di un morto fuori al centro di tatuaggi. Presa dal panico, decisi di andare fuori all'attività di Gianluca. Il primo pensiero fu per il litigio di qualche giorno prima. Nella folla non capivo nulla! In mezzo al casino incontrai gli amici di mio fratello a cui chiedevo dove fosse Gianluca. Niente, nessuno mi rispondeva, poi vedendoli piangere intuì:«ma è Gianluca l'uomo a terra?» uno di loro scoppiò in lacrime confermando il mio timore. Per me fu il gelo. Fin dal primo momento raccontammo tutto. Avevamo paura è vero, ma per amore ho imparato a gestire la paura. Mio fratello era un bravo ragazzo ucciso dalla camorra e io ero disposta a morire per lui affinché ottenesse giustizia".

"All'inizio ero piena di rabbia per l'ingiustizia ricevuta, poi però, nell'aula durante il processo, avevo davanti il killer di Gianluca. Lo osservavo e vedevo che, infondo, era un uomo come noi. Nessun segno che potesse far intuire di essere una persona che ammazza per soldi. Così mi chiesi: «Cosa mai può essere successo nella sua vita per fargli prendere questa strada?»
Le risposte che mi davo mi facevano ragionare al punto da far crescere in me la voglia di fare qualcosa per il territorio così ché, nessun altro, abbia quelle mancanze che lo spingano a scegliere la strada della violenza e non quella del lavoro onesto.
Se la nostra società diventa un posto migliore, queste storie non si ripeteranno. Inoltre, il più grande gesto di rivalsa verso chi ti ferisce, è quello di sostituire le parole di odio con parole d'amore".

Siamo tutti parte dello stesso mondo, tutti abbiamo fatto scelte che possono sempre cambiare finché si è vivi. Spero che questo mio messaggio porterà a riflettere queste persone, a capire che esiste anche una giustizia riparativa.

#Memoria: menzioni e luoghi intitolati a Gianluca Cimminiello

  • 6 Maggio 2014 - Cerimonia di svelatura di una targa per le vittime innocenti della violenza e della camorra presso la palestra "Gianni Maddaloni", punto di riferimento del quartiere. La mattinata è stata dedicata a Gianluca Cimminiello e a Maurizio Estate.
  • Marzo 2015 - La storia di Gianluca è menzionata nel libro:"Memoria" pubblicato dall'associazione Libera, a cura di: Marcello Cozzi, Riccardo Christian Falcone, Iolanda Napolitano, Simona Ottaviani, Peppe Ruggiero. Stampato per conto delle Edizioni Gruppo Abele presso Cooperativa La Grafica Nuova.
  • 24 novembre 2016 - Menzione nel libro: "La camorra dalla A alla Z" di Bruno de Stefano. Editore Newton Compton Editori.
  • 13 dicembre 2016 - Consegnato, simbolicamente alla famiglia, il Diploma come "Maestro di kick boxing". 
  • 13 giugno 2018 - La storia di Gianluca è nel libro: "Un giorno per la Memoria", curatrice Anna Copertino.
  • 15 novembre 2018 - Intitolazione della palestra "Piantedosi" dell'IC "61 Sauro Errico Pascoli" di Secondigliano.
  • 3 febbraio 2020 - Inaugurazione nella medesima scuola, della scultura "Il sogno nel cassetto di Gianluca" realizzata da Maria Cammarota. 
  • 2021 - La storia di Gianluca è raccontata in un capitolo del libro:"I delitti di Napoli" eNewton Saggistica, di Bruno De Stefano.

Eventi in ricordo di Gianluca Cimminiello

  • 2 febbraio 2011 - Fiaccolata organizzata dalla famiglia Cimminiello.
  • Febbraio 2013 - Dedicato lo spettacolo teatrale "Quartieri spagnoli". Autore e Regista: Gianfranco Gallo, messo in scena al Trianon di Napoli.
  • 10 marzo 2013 - Maratona della legalità dedicato oltre alla memoria di Gianluca Cimminiello anche a: Dario Scherillo, Attilio Romanò, Andrea Nollino. organizzata con la collaborazione di Libera Sport, della Nuova Cooperazione Organizzata di don Peppe Diana e della Fondazione Po.li.s. Evento 
  • Novembre 2014 - Inaugurata "la Casa della Cultura" a Pianura. Ognuna delle 15 sale della struttura è intitolata ad una vittima innocente tra cui Cimminiello.
  • 18 dicembre 2014 - Memorial con esibizioni di Judo presso il CSS "Maddaloni", organizzato dal presidio Libera e l'assessorato ai giovani.
  • 2 febbraio 2015 - Prima Edizione del Premio "Gianluca Cimminiello" organizzata dal presidio di Libera Vomero-Arenella di concerto con la famiglia Cimminiello. Il premio si è svolto presso la palestra Fitness Village con l'assegnazione di due borse di studio per lo sport a favore dei giovani napoletani.
  • Il Premio si svolge tutti gli anni in prossimità del 2 febbraio.
  • 26 novembre 2015 - "Iocigioco" , evento ludico in sostegno al II Premio "Gianluca Cimminiello"
  • 27 dicembre 2015 - Tombolata, raccolta fondi per il II Premio "Gianluca Cimminiello"
  • 3 febbraio 2020 - 10 anni di memoria presso il plesso Piantedosi dell'I.C. "61° SAURO ERRICO PASCOLI" con la presentazione della scultura "Il sogno nel cassetto di Gianluca", realizzata da Maria Cammarota.
  • 2 febbraio 2021 Messa in suffragio presso la parrocchia S.Maria della Natività, Secondigliano (NA).
  • 4 novembre 2021 - Susy Cimminiello ospite  nel programma TV "Mattina LIVE"
  • 4 dicembre 2021 - Susy Cimminiello  ospite nel programma TV "A sua immagine" su Rai1.

Resta Connesso con Gianluca Cimminiello

Vuoi continuare ad essere aggiornato su eventi e manifestazioni in memoria di Gianluca Cimminiello? Segui la pagina Facebook dedicata a lui!

Gianluca Cimminiello, Artista Vero, vittima innocente della camorra

Pubblicato in Storie