Le Storie

Visualizza articoli per tag: dicembre

%PM, %02 %756 %2020 %17:%Dic

Giuseppe Veropalumbo

Giuseppe Veropalumbo, 30 anni

Il 31 dicembre 2007, in casa di Carmela e Giuseppe Veropalumbo, nella zona storica di Torre Annunziata (NA), si radunò tutta la famiglia. Finita la cena, i familiari s'intrattenevano con i giochi natalizi aspettando i festeggiamenti della mezzanotte. Tra chi sparecchiava e chi giocava a carte, Giuseppe da bravo papà continuava a prendersi cura della figlia Ludovica. Pressapoco le 23:00 un proiettile entrò in casa conficcandosi nel costato dell'uomo. Dal racconto dei presenti: Giuseppe si alzò di colpo mettendosi una mano sul petto per poi accasciarsi sul tavolo. L'infisso a doppio vetro non si crepò quando il proiettile lo attraversò. Un dettaglio che passò inosservato a tutti e, nel caos dei primi botti, della musica, della confusione, nessuno aveva riconosciuto gli spari. I soccorsi furono praticamente inutili. Il proiettile deviò sulla quinta costola colpendo la vena aorta. Giuseppe spirò prima di arrivare all'ospedale di Boscotrecase (NA).

Fin da subito Giuseppe venne ritenuto un'altra sfortunata vittima dell'usanza criminale di sparare con le pistole la notte di San Silvestro, infatti, furono ritrovati oltre 300 bossoli in tutta la zona. Nel 2007 ci fu una faida tra i due clan predominanti in città. Si spacciava alla luce del sole e, spesso, le sentinelle o gli stessi pusher erano bersagli facili. "Un'abitudine" che, a parere dei familiari, non ha richiamato la giusta attenzione sulle indagini. Solo dopo 13 anni nuovi reperti balistici portarono a ipotesi valide sulla dinamica dei fatti: Sul palazzo in cui abitavano i Veropalumbo furono installate delle telecamere che permisero l'arresto di diversi spacciatori territoriali. Ragion per cui, l'edificio fu il bersaglio di una sorte di pseudo-vendetta delle giovani leve contro "'o palazz infame". Ulteriore ipotesi è che l'omicidio sia stato preterintenzionale contro Giuseppe Veropalumbo il quale avrebbe consegnato le chiavi del terrazzo alla polizia per far installare le suddette apparecchiature.

Storico giuridico

  • 23 gennaio 2013 - Il Procuratore Marmo, nonostante annoveri l'episodio come fatto di camorra, archivia le indagini per mancanza di imputati.
  • 2014 - Le dichiarazioni di due collaboratori aprono nuovi scenari di indagini.
  • Settembre 2016 - Il gip A.Fiorentino, riapre le indagini includendo l'omicidio Veropalumbo sulle dichiarazioni del pentito M.Palumbo, ritenuto il "killer" del clan Gionta. Le prove raccolte non portano a nessun imputato in quanto non ritenute attendibili.
  • Gennaio 2018 - La Polizia di Stato riapre il fascicolo delle indagini grazie a nuove perizie ed esami balistici della scientifica e l'utilizzo delle nuove tecnologie.
  • Aprile 2019 - Dalle indagini si giunge a tre nomi, all'epoca minorenni, tutti appartenenti al clan Gionta, uno dei quali il nipote del boss. 
  • Ottobre 2020 - La Procura richiede l'archiviazione del caso per prove insufficienti all'incriminazione degli imputati.

 

Il ricordo di Carmela Sermino, moglie di Giuseppe

"Mentre ero in cucina con mia suocera a fare il caffè e mettere un po' d'ordine sentimmo il caos. All'inizio pensammo fossero i bambini che ballavano nella stanza adiacente. Subito dopo riconoscemmo che sedie e tavoli venivano spostati con forza accompagnate dalle urla di tutti. Poi entrò in cucina mia sorella con Ludovica in braccio che agitatamente ci ordinò di non andare dall'altra parte della casa. Ricordo Il suo volto di terrore e dietro la porta le grida degli altri. La preoccupazione aumentò finché vidi arrivare i miei fratelli con Giuseppe sottobraccio e stenderlo nel salone principale. Alla vista di mio marito mi gettai su di lui per soccorrerlo pensando a un malore. Il suo maglione era sporco di sangue. Accorsero tutti, anche i vicini di casa ma nessuno nonostante il sangue aveva capito cosa fosse successo. Mentre alcuni corsero in ospedale, io rimasi a casa con mia figlia ed altri familiari che provavano a tranquillizzarmi. Poi la rivelazione, al telefono una zia esclamò: «ma allora l'hanno sparato!». Fu una doccia fredda. Iniziammo a cercare indizi nella stanza dove avevamo cenato per capirne di più e, solo allora, ci rendemmo conto che il vetro del balcone aveva un foro. Non mi restava che attendere e sperare. Solo verso le 3:00 mio fratello Salvatore si fece coraggio e mi telefonò per dirmi che Giuseppe era già morto."

"In paese tutti lo conoscevano. Era ben voluto anche dai colleghi di altre officine per la sua professionalità e soprattutto per la disponibilità nell'aiutare il prossimo. Infatti, i due appuntati che vennero a casa per i controlli, gli dedicarono davvero poco tempo. Gli bastò vedere una foto della vittima. Anche loro conoscevano Giuseppe, che persona era, non c'era bisogno di una perquisizione. Cresciuto tra l'officina meccanica e il campo di calcio dei Salesiani nessuno voleva che morisse. Eppure, il giorno dopo sembrava che fosse tornata la pace nel quartiere. Non un corteo, una fiaccolata, un gesto di vicinanza per la nostra famiglia. Ironia della sorte: Nel 2006 trascorremmo il cenone dal mia madre e una signora nel palazzo venne colpita alle gambe da proiettili vaganti durante i festeggiamenti. Così, Giuseppe propose che quell'anno sarebbe stato più sicuro festeggiarlo a casa nostra. Disse: «cosa vuoi che ci possa succedere al nono piano?»"

"«Perché hanno ammazzato Giuseppe? Quale colpa ha per meritare questa morte? Cosa abbiamo sbagliato?» Continuavo a ripetermi tutti i giorni. Riflessioni che non trovavano risposte ma che in compenso alimentavano il mio desiderio di giustizia. Nel 2008 entrai in contatto coi membri del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti di criminalità. Con loro mi sono sentita rincuorata, mi hanno dato speranza, ascoltando le loro storie non mi sono sentita sola. Passo dopo passo diventai parte integrante e attiva del gruppo. L’attivismo sociale è diventato una vera filosofia di vita. Infatti, sono impegnata anche in altre realtà come: Libera contro le mafie, Un popolo in cammino e in tante altre associazioni. Ho sempre pensato che quello che realmente 'ci ammazza' è l'indifferenza della gente. Inizia dalle piccole cose come gettare la carta a terra fino al rinunciare ai propri diritti lasciando che i delinquenti spaccino in pieno giorno. Questa irresponsabilità conduce a delegare agli altre le scelte non sentendosi parte del territorio."

Siate Rivoluzionari! La società è sana quando ognuno di noi si sente realmente parte del territorio, ritrovando se stesso nella società.

#Memoria: menzioni e luoghi intitolati a Giuseppe Veropalumbo

  • 31 maggio 2013 - La storia di Giuseppe è menzionata nel libro:"Dizionario enciclopedico delle Mafie in Italia". Curatore C. Camarca, Edito Castelvecchi.
  • N.R. - Intitolazione de Largo Giuseppe Veropalumbo nei pressi del casello autostradale (A3) Torre Annunziata Sud.
    - 29 luglio 2014 - Giornata di riqualificazione delle aiuole nella rotatoria organizzata dall'Associazione "Torresi nel mondo".
    - 19 agosto 2015 - Giornata di riqualificazione delle aiuole nella rotatoria organizzata dall'Associazione "Torresi nel mondo".
  • N.R. - Dedicata una statua a "tutte le vittime innocenti di Torre Annunziata" istallata a piazza S.Alfonso.
  • 20 maggio 2014 - La storia di Giuseppe è raccontata nel libro:"Tra due giorni è già Natale" a cura di Tonino Scala. Il quaderno Edizioni.
  • 9 dicembre 2014 - Intitolato il Presidio Libera di Acerra (NA). La presentazione è avvenuta presso il liceo "Alfonso Maria de' Liguori".
  • Marzo 2015 - La storia di Giuseppe è menzionata nel libro:"Memoria" pubblicato dall'associazione Libera, a cura di: Marcello Cozzi, Riccardo Christian Falcone, Iolanda Napolitano, Simona Ottaviani, Peppe Ruggiero. Stampato per conto delle Edizioni Gruppo Abele presso Cooperativa La Grafica Nuova.
  • 2015 - Carmela Sermino viene nominata Presidente dell'Osservatorio sulla legalità dal Comune di Torre Annunziata.
  • Maggio 2015
  • 1 settembre 2016 - Consegnata la casa, bene confiscato alla camorra, a Torre Annunziata (NA). L'appartamento è divenuto la sede ufficiale dell'Associazione "Giuseppe Veropalumbo".
  • 16 dicembre 2017 - Nasce l'Associazione "Giuseppe Veropalumbo".

Eventi in ricordo di Giuseppe Veropalumbo

  • 20 dicembre 2008 - 1° Memorial Veropalumbo con un torneo di calcio presso lo stadio Giraud di Torre Annunziata (NA). Oltre 200 ragazzi provenienti dalle ASD di tutta la provincia.
  • 29 dicembre 2009 - 2° Memorial Veropalumbo con un torneo di calcio presso lo stadio Giraud di Torre Annunziata (NA).
  • 31 dicembre 2010 - 3° Memorial Veropalumbo con un torneo di calcio "categoria 2001 2002" presso lo stadio "Giraud" di Torre Annunziata (NA).
  • 31 dicembre 2011 - 4° Memorial Veropalumbo con un torneo di calcio "categoria 2001/2002" presso lo stadio Giraud di Torre Annunziata (NA).
  • 31 dicembre 2012 - 5° Memorial Veropalumbo con una partita di calcio tra "consiglieri comunali vs degli amici e parenti di Giuseppe" presso lo stadio Giraud di Torre Annunziata (NA).
  • 29 e 31 dicembre 2013 - 6° Memorial Veropalumbo con un torneo di calcio presso lo stadio Giraud di Torre Annunziata (NA).
  • 29 dicembre 2014 - 7° Memorial Veropalumbo con un torneo di boxer. Le esibizioni sono avvenute su ring attrezzati sul prato dello stadio Giraud di Torre Annunziata (NA). Segue una messa in suffragio presso la Basilica di Maria SS. della Neve.
  • 11 maggio 2015 - Momento commemorativo durante la cerimonia di svelatura della targa della strada intitolata alle "vittime innocenti della camorra", ex via Castello a Torre Annunziata (NA).
  • 30 dicembre 2015 -  Memorial Veropalumbo con un dibattito presso Palazzo Criscuolo a Torre Annunziata (NA).
  • 26 novembre 2016 -Dedicato l'evento "LiberaMente" presso l'associazione "Art Tre" a Salerno. Evento promosso in collaborazione con la Fondazione Polis.
  • 29 ottobre 2016 - Carmela Carotenuto, mamma di Giuseppe, ha marciato con lo stendardo della "Maria madre addolorata" durante il Giubileo della Misericordia per la morte di un figlio presso l’Arcidiocesi di Napoli.
  • 30 dicembre 2016 9° Memorial Veropalumbo con una una manifestazione dal titolo: "Identità e memoria di Torre Annunziata" tenutasi presso la sala giunta del Comune di Torre Annunziata (NA).
  • 19 dicembre 2017 - 10° Memorial Veropalumbo con un triangolare di calcio presso lo stadio "Giraud" di Torre Annunziata (NA).
  • 17 luglio 2018 - 11° Memorial Veropalumbo e a tutte le vittime innocenti, con un quadrangolare di calcio presso ASC Materdei.
  • 31 dicembre 2018 Santa Messa celebrata presso la sede del Comando di Polizia Municipale di Torre Annunziata (NA), seguita dalla deposizione dei fiori vicino alla targa in Largo G.Veropalumbo.
  • 29 gennaio 2020 - 12° Memorial Veropalumbo con un triangolare di calcio presso il Kodocan di Napoli. [articolo del coordinamento]

 

L'Associazione Giuseppe Veropalumbo

Nel 2017 nasce l'Associazione "Giuseppe Veropalumbo" in concomitanza con l'assegnazione di un bene confiscato alla camorra che ne diventa la sede. È il primo bene confiscato a essere concesso, in comodato d'uso, a un familiare di vittima innocente. Un traguardo raggiunto grazie alla dimostrazione di riscatto sociale messa in pratica in tutti questi anni con impegno e dedizione da Carmela Sermino. Le stanze della casa sono utilizzare per ospitare eventi socio-culturali, incontri con altre realtà associative e attività sociali.

Resta connesso con Giuseppe Veropalumbo e la sua associazione

Per rimanere informato sugli eventi promossi dall'associazione e/o in ricordo di Giuseppe Veropalumbo, segui la pagina facebook dedicata a lui: @assoveropalumbo

oppure entra nel gruppo facebook: Giuseppe Veropalumbo vittima innocente della camorra

Pubblicato in Storie
%PM, %01 %716 %2020 %16:%Dic

Giuseppe Riccio

Giuseppe Riccio, 26 anni

Il 17 dicembre 2005, pressapoco le 19:00, un gruppo di 8 persone irrompe nella pizzeria "Donna Amalia" di Calata Capodichino, a Napoli, dove Giuseppe Riccio lavorava come pizzaiolo. Armati di spranghe di ferro e mazze da baseball, il branco entra con l'obiettivo di aggredire il proprietario del locale perché, la sera precedente, l'uomo si era rifiutato di servire quel gruppo di "amici". Quest'ultimi avevano ostruito l'ingresso della pizzeria con un'auto e due moto e pretendendo di essere serviti fuori il locale con un comportamento che infastidiva la restante clientela. Il titolare della pizzeria non solo si rifiutò di servirli ma li invitò ad andarsene e liberare il passaggio. Purtroppo, i componenti del gruppo erano affiliati al clan della zona e, offesi, tornarono in 8 per punire il locatore. I criminali non si limitarono a scatenare una rissa e danneggiare il locale ma estrassero le armi da fuoco. Iniziarono a sparare e Giuseppe si frappose tra loro e il suo datore di lavoro. Tre proiettili colpirono mortalmente il giovane Riccio che si riversò a terra esanime. 
 
Giuseppe lascia una giovane moglie e un bambino di 17 mesi.
 

Storico giuridico

  • Le indagini individuano tre pregiudicati come autori del raid: Pietro Girletti, Giovanni di Vaio e Ciro de Vincenzo.
  • 2017 - Nel processo di primo grado, i tre imputati vengono condannati all'ergastolo. La pena viene confermata anche in secondo grado.
  • La Corte di Cassazione riduce a la pena a 28 anni di reclusione con la motivazione della mancanza della premeditazione.

 

Il ricordo di Maria Ferrone, moglie di Giuseppe Riccio

"Poco dopo l'accaduto la notizia fu trasmessa in tutti i TG ma io non la vidi. Fu la mamma di Giuseppe a scoprirlo per prima e, dalla casa vicina, la sentii urlare di disperazione. Inizialmente pensai fosse accaduto qualcosa all'altro figlio, fratello di Giuseppe, poi lei disse il nome di mio marito. Un dolore indescrivibile! Quando ci fu detto cosa era accaduto ho provato tanta rabbia e ne provo ancora! Giuseppe aveva iniziato a lavorare da pochi giorni, tornava tardissimo la sera per soli 200€ a settimana. Una persona per bene non può morire così!"

"Poi iniziarono i processi. Non ne ho perso nemmeno uno. Ritrovarmi in quell'aula con i colpevoli che mi fissavano non mi ha intimorito. Li fissavo a mia volta. Non hanno mai avuto la decenza di chinare lo sguardo in segno di pentimento per aver ucciso un uomo che si è immolato per salvare la vita a un datore di lavoro che conosceva appena. Solo per questo la nostra famiglia può orgogliosamente camminare a testa alta!"

"Dopo qualche giorno dall'accaduto, fui contattata dalla Fondazione Polis e conobbi il mondo del Coordinamento e Libera. Inizialmente non riuscivo ad aprirmi, ritenevo che fosse tutto inutile, che le cose non potessero cambiate. Col tempo ne ho capito l'importanza. Così, piano piano, ho iniziato a essere più partecipe. Parlare ai ragazzi, trasmettergli i valori, raccontargli le nostre storie fa bene al cuore."

Nonostante quello che abbiamo subito ho cresciuto ed educato mio figlio con l'amore cosicché mai provasse odio e rancore contro chi gli ha privato del padre

#Memoria: eventi, menzioni e luoghi intitolati a Giuseppe Riccio

  • 31 maggio 2013 - La storia di Giuseppe è menzionata nel libro: "Dizionario enciclopedico delle Mafie in Italia". Curatore C. Camarca, Edito Castelvecchi.
  • 17 dicembre 2014 - Messa in suffragio presso la Chiesa di S. Anna al Trivio, a Napoli.
  • Marzo 2015 - La storia di Giuseppe è menzionata nel libro:"Memoria" pubblicato dall'associazione Libera, a cura di: Marcello Cozzi, Riccardo Christian Falcone, Iolanda Napolitano, Simona Ottaviani, Peppe Ruggiero. Stampato per conto delle Edizioni Gruppo Abele presso Cooperativa La Grafica Nuova.
  • 16 giugno 2015 - Intitolato il bene confiscato sito in in via Gabriele Manthonè 4 Napoli. La struttura è stata conferita alla Circolo Operatori Polizia di Stato e gli spazi sono stati adibiti come palestra e all'assistenza dei minori disagiati.
  • 17 aprile 2018 - La vicenda di Giuseppe è raccontata nella "Pillola NON INVANO" prodotto dalla Fondazione Polis della Regione Campania.
Pubblicato in Storie
%PM, %23 %571 %2020 %12:%Nov

Marcello Torre

Marcello Torre, 48 anni

Avvocato penalista e consigliere comunale eletto come indipendente nella lista della Democrazia Cristiana, Marcello Torre fu proclamato Sindaco di Pagani (SA) il 7 luglio del 1980. Il mandato durò poco. La mattina del 11 dicembre 1980, pressapoco le 8:00, Torre fu assassinato in un agguato di camorra proprio fuori casa mentre si recava al Comune in auto con il collaboratore av. Francesco Bonaduce. Due sicari bloccarono l'auto e aprirono il fuoco a colpi di lupara. Il Sindaco perse la vita mentre Bonaduce rimase gravemente ferito alla schiena in cerca di riparo.
 
Torre fu assassinato perché in pochi mesi ostacolò la camorra nelle speculazioni edilizie e negli appalti sui rifiuti, principali business della NCO. In particolare, a seguito del terremoto dell'Irpinia avvenuto il 23 novembre dello stesso anno che recò danni in tutta la Regione. I clan locali erano intenzionati alle sovvenzioni elargite ai Comuni per la rimozione delle macerie e per le ristrutturazioni. Marcello Torre si distinse dapprima come uno fra i più attivi nelle operazioni di soccorso ai concittadini e poi distribuendo personalmente gli appalti escludendo le società compromesse. La N.C.O. di Cutolo cercò di intimorire più volte il Sindaco ma l'onestà e gli ideali professionali e umanitari gli diedero il coraggio di perseguire nonostante i rischi.
 

Storico giuridico 

  • 10 dicembre 2001 - La Corte d'Assise d'appello di Salerno emette le condanne:
    - Ergastolo per Raffaele Cutolo ritenuto il mandante;
    - 17 anni di reclusione per Francesco Petrosino, l'autista del commando omicida. 
  • 4 giugno 2002 - La Cassazione conferma le precedenti condanne.

 

 

#Memoria: riconoscimenti, menzioni e luoghi intitolati a Marcello Torre

Riconoscimenti e associazioni:

  • 1982 - La moglie, Lucia De Palma, fonda l'Associazione "Marcello Torre".
  • 15 novembre 2007 - Insignito, dal P.R. Giorgio Napolitano, della Medaglia d'oro al merito civile alla memoria:«Preclaro esempio di impegno civile e di rigore morale fondato sui più alti valori di cristiana solidarietà, di libertà e di legalità».
  • 26 marzo 2011 - Conferimento dell riconoscimento "Nuovi Resistenti 2011" alla memoria. La cerimonia è avvenuta presso il Teatro del Popolo di Colle Val d'Elsa (SI) in occasione del 67° anniversario dell'eccidio di Montemaggio.
  • 2016 - Rinnovo del periodico "Il Piccolo Giornale" fondato da Marcello Torre nel 1970.

Intitolazioni di luoghi e enti:

  • NR - Intitolazione dello stadio di Pagani (SA) in onore al suo trascorso come Dirigente della "Paganese Calcio".
  • 12 dicembre 2010 - Intitolazione della piazza "Corpo di Cristo" a Pagani seguita dalla svelatura del busto, realizzato dal maestro Stefano Rossi, presso il sepolcro nel cimitero di Pagani (SA).
    - 17 settembre 2011 - il busto è stato collocato nella cappella i cui è sepolto Marcello Torre.
  • 31 marzo 2012 - Intitolazione del Presidio Libera di Roma XI situato presso il Caffé Letterario, Via Ostiense 83/95, Roma.
  • 30 luglio 2012 - Intitolazione del Circolo locale PD di Baronissi (SA).
  • 7 marzo 2013 - Intitolazione della  pista ciclo-pedonale che unisce Colle di Val d'Elsa e Poggibonsi (SI). Promossa dalla Quarta Commissione Consiliare, e approvato all'unanimità con la Delibera del 28 aprile 2011 dei rappresentanti degli altri Comuni dell'area valdelsa-senese-fiorentina.
  • Novembre 2015 - Inaugurazione e intitolazione del Presidio Libera di Castel San Giorgio "Marcello Torre".
  • 15 ottobre 2016 - Intitolazione dell'Aula Magna del Liceo Artistico "G.Carducci" di Volterra (PI).
  • 16 novembre 2016 - Inaugurazione e intitolazione del Presidio Libera di Val d'Elsa a Pongibonsi (SI).
  • 11 dicembre 2017 - Intitolazione del murales a cura degli studenti del PROFAGRI presso il Presidio Libera di Castel San Giorgio (SA).
  • 12 dicembre 2019 - Intitolazione di una piazza nel Centro Direzionale di Napoli, antistante il Palazzo di Giustizia e Largo Porzio.

Libri e media:

  • 12 marzo 2009 - Menzione nel libro:"Lotta civile" di Antonella Mascali. Editore Chiarelettere.
  • 21 maggio 2010 - La vicenda di Marcello Torre è raccontata nello spettacolo teatrale:"A città 'e Pullecamorra" regia di Antonio D'Andretta dalla compagnia teatrale Auriteatro. L'anteprima è stata messa in scena presso il teatro oratorio di S. Caterina di Angri.
  • 17 settembre 2010 - Dedicato lo speciale TV7 in onda su RAI in cui è stata intervistata la figlia Annamaria.
  • 23 novembre 2010 - Pubblicazione del documentario:"Terremoto '80" di Fabrizio Bancale uscito in edicola con "Il Mattino".
    - Il 20 novembre, il documentario è stato proiettato in anteprima presso il PAM di Napoli.
  • Marzo 2015 - Menzione nel libro:"Memoria" pubblicato dall'associazione Libera, a cura di: Marcello Cozzi, Riccardo Christian Falcone, Iolanda Napolitano, Simona Ottaviani, Peppe Ruggiero. Stampato per conto delle Edizioni Gruppo Abele presso Cooperativa La Grafica Nuova.
  • 10 dicembre 2015 - La storia è raccontata nel libro:"Il sindaco gentile. Gli appalti, la camorra e un uomo onesto" di Marcello Ravveduto. Editore Melavoglia.
    - 4 febbraio 2016 il libro è stato presentato alla Sala Stampa della Camera dei Deputati.
  • 10 maggio 2016 - Menzione nel libro:"La camorra e le sue storie: La criminalità organizzata a Napoli dalle origini alle paranze dei bimbi" di Gigi di Fiore. Editore UTET.
  • 1 dicembre 2016 - In qualità del dirigente della squadra di calcio, Marcello Torre è menzionato nel libro:"Storia e storie della Paganese. Novanta anni di emozioni 1926-2016" di Nino RuggieroBarbara Ruggiero e Peppe Nocera. Edizioni Paganese Calcio.
  • Gennaio 2019 Pubblicazione del docufilm:"Seduto su una polveriera"  della serie RAI Cultura "Diario Civile" di Alessandro Chiappetta, regia Alessandra Bruno, introduzione di Franco Roberti, Procuratore Nazionale Antimafia dell'epoca. 

Eventi dedicati al ricordo di Marcello Torre

Ogni anno, dal 1982, la famiglia Torre realizza il memoriale con l'assegnazione del Premio "Marcello Torre". Si riporta a seguire quanto ritrovato sul web dall'anno 2010.

  • 9 > 12 dicembre 2010 Trenttennale dell'anniversario:
    Giorno 9 - Raduno Nazionale dei Giovani di Libera presso il Circolo Unione di Pagani.
    Giorno 10 - Dibattito sui temi della legalità presso il  Circolo Unione di Pagani.
    Giorno 11 - Cerimonia di Conferimento del 28° Premio Nazionale per l'Impegno Civile. Segue la messa in suffragio presso la Basilica Sant’Alfonso Maria de’ Liguori a Pagani (SA).
  • Giorno 12 - Cerimonia di intitolazioni organizzate dal Comune [vedi memoria].
  • 9 e 10 dicembre 2011 - 29° Premio Marcello Torre:
    Giorno 9 - Laboratorio dedicato agli alunni del Liceo scientifico "Magnini" di Pagani dal titolo:"Le belle tasse. Ciò che i bambini ci insegnano sul bene comune", ideato e curato dal Prof. Franco Fichera, docente di Diritto Tributario presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
    Giorno 10 -  Cerimonia di conferimento del Premio Marcello Torre. Segue una messa in suffragio presso la Chiesa della Purità a Pagani.
  • 11 dicembre 2012 - 30° PremioNazionale per l'Impegno Civile "Marcello Torre" presso il Liceo Scientifico "Mangino" di Pagani (SA), segue, nel pomeriggio, una messa in suffragio presso la Chiesa della Purità a Pagani.
  • 11 dicembre 2013 - 31° Premio Nazionale per l'Impegno Civile "Marcello Torre" presso il Liceo Scientifico "B.Mangino" di Pagani con la consegna dei Premi e delle borse di studio. La manifestazione si conclude con l'intitolazione alla memoria dell'Aula consiliare del Comune. 
  • 18 ottobre 2014 - Manifestazione dedicata dal titolo:"l'eredità morale di Marcello Torre. Modello etico nella lotta alla corruzione e alla contiguità" presso il Salone delle Armi del Tribunale di Nola.
  • 10 e 11 dicembre 2014 - 32° Premio Marcello Torre:
    Giorno 10 - Proiezione del film "La nostra terra"di Giulio Manfredonia presso il Cinema La Fenice.
    Giorno 11 - Cerimonia di conferimento del Premio Marcello Torre. Segue una messa in suffragio presso la Chiesa della Purità a Pagani.
  • 10 e 11 dicembre 2015 - 33° Premio Marcello Torre:
    Giorno 10 - Dibattito con una tavola rotonda presso la Pinacoteca dell'Auditorium Sant'Alfonso Maria de' Liguori di Pagani con presentazione del libro "il Sindaco Gentile" e della borsa di studio rivolta ai laureandi in giurisprudenza.
    Giorno 11 - Momento di raccoglimento con deposizione dei fiori nel luogo del delitto. Segue la messa in scena dello spettacolo "Uomini Contro" a cura dei detenuti dell'Istituto a Custodia Attenuata - ICATT di Eboli presso l'Auditorium di piazza Sant'Alfonso. Prosegue la Cerimonia di Conferimento del Premio Nazionale per l'Impegno Civile. Nel pomeriggio, la tradizionale messa in suffragio presso la Chiesa della Purità sempre a Pagani.
  • 6 maggio 2016 - Dedicata la manifestazione "Resistenze di oggi" svolta presso lo Spazio Incontri della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, prendendo la storia del Sindaco paganese come soggetto del dibattito.
  • 9 > 12 dicembre 2016 - 34° Premio Marcello Torre:
    Giorno 9 - Presentazione del libro Il Sindaco Gentile presso la Sala Bottiglieri del Palazzo Sant’Agostino, a Salerno.
    Giorno 11 - Messa in suffragio presso la Chiesa della Purità a Pagani (SA) seguita dalla deposizione dei fiori in Loco Delicti. Nel pomeriggio Tavola rotonda sul tema delle Mafie e presentazione del progetto editoriale "Il Nuovo Piccolo Giornale" presso la Pinacoteca dell’Auditorium Sant’Alfonso Maria de’ Liguori a Pagani (SA).
    Giorno 12 - Cerimonia di Conferimento del Premio Nazionale per l’Impegno Civile presso l'Auditorium Sant’Alfonso Maria de’ Liguori di Pagani (SA).
  • 10 e 11 dicembre 2017 - 35° Premio Marcello Torre:
    Giorno 10 - Messa in suffragio presso il Santuario di Santa Maria del Carmelo a Pagani (SA), celebrata da Fra’ Giuseppe Iovino. Segue nel pomeriggio un incontro dibattito tra giornalisti, docenti, Istituzioni e associazioni presso la Pinacoteca dell’Auditorium Sant’Alfonso Maria de’ Liguori.
    Giorno 11 - Cerimonia di Conferimento del Premio Torre, attestati di Merito e Premio Laura presso l'Auditorium Sant’Alfonso Maria de’ Liguori a Pagani (SA). Conclude la mattina la deposizione dei fiori in Loco Delicti. Nel pomeriggio, inaugurazione dei luoghi alla memoria a Castel San Giorgio (SA) [vedi memoria]
  • 10 e 11 dicembre 2018 - 36° Premio Marcello Torre:
  • Giorno 10 - Messa in scena dello spettacolo "Le nostre storie - Viaggio in Italia per conoscere chi lotta contro la criminalità organizzata" presso l’Auditorium Sant’Alfonso Maria de’ Liguori di Pagani. A seguire, un’intervista-dibattito con don Tonino Palmese, Presidente della Fondazione Pol.I.S. della Regione Campania. 
    Giorno 11 - Cerimonia di conferimento del Premio Nazionale per l’Impegno Civile 2018. Segue la deposizione dei fiori sul luogo del delitto in via Perone a Pagani (SA). Infine, nel pomeriggio una messa in suffragio presso il Santuario della Madonna delle Galline.
  • 10 e 11 dicembre 2019 - 37° Premio Marcello Torre:
  • 23 novembre 2020 - Webinar di presentazione del nuovo volume del libro "il sindaco genitile" promosso dalla Fondazione Poli in occasione del 40° anniversario del terremoto d'Irpinia. articolo Coordinamento.
  • 9 dicembre 2020 Webinar con n dibattito sui temi delle mafie in occasione del 40° anniversario.
  • 11 dicembre 2020  - Deposizione di fiori a Pagani (SA). (il consueto Premio è stato rimandato a maggio 2021 in conformità alle DPCM anti-covid).

 

L'Associazione "Marcello Torre"

Fondata a Pagani nel 1982 dalla volontà di Lucia De Palma, moglie di Marcello, con amici, colleghi e familiari. Le attività mirano principalmente a sensibilizzare la cittadinanza e soprattutto i giovani sui temi della legalità e della lotta alle mafie e ovviamente al ricordo di ciò che Marcello ha rappresentato per Pagani e per la lotta alla criminalità. Fiore all'occhiello e l'organizzazione annuale del Premio dedicato alla figura di Marcello, celebrato annualmente l'11 dicembre, ricorrenza della scomparsa. [Fonte:sito Associazione]

Il Premio Nazionale per l'Impegno Civile Marcello Torre

Nasce insieme all'Associazione per stimolare, intorno alla figura di Marcello, una riflessione profonda sul valore dell'impegno civile, sulla testimonianza di tante donne e di tanti uomini che hanno lottato, lottano e coraggiosamente vorranno ancora lottare sognando un'Italia "libera e civile". Il Premio, al quale da diversi anni la Presidenza della Repubblica ha concesso l'onore dell'Alto Patrocinio Morale, si svolge tradizionalmente in occasione del giorno dell'anniversario dell'omicidio di Marcello Torre, coinvolgendo Istituzioni, scolaresche, associazioni e singoli cittadini, tutti chiamati a rinnovare una promessa di impegno e un dovere di memoria.

Vuoi saperne di più? Visita il sito:
www.associazionemarcellotorre.it

 

Il periodico "Il Nuovo Piccolo Giornale"

Fondato il 10 ottobre del 1970, Il Piccolo Giornale era un periodico di approfondimento e discussione politica diretto da Marcello Torre. Dopo quarantasei anni il progetto riprende vita con una nuova veste ma con le stesse intenzioni. Uno spazio di inchiesta, discussione, cronaca e approfondimento sui temi delle camorre e della Politica in provincia di Salerno. Cronisti locali e firme di interesse nazionale si incontrano virtualmente in queste pagine per offrire un racconto non superficiale del territorio italiano per restituire dignità ai territori. Un nuovo progetto editoriale, online, con una redazione diffusa e partecipata che racconta le mafie e l'antimafia partendo dalla memoria di una vittima innocente di camorra.

Il sogno dell'ideatore di questo giornale era rivolto alla sua Pagani, pensata come "civile" e "libera". Il Nuovo Piccolo Giornale prende in consegna questa speranza, la attualizza e la estende a tutto il territorio salernitano. [fonte:sito]

Vuoi saperne di più? Visita il sito:
www.ilnuovopiccologiornale.it

 
Resta connesso con Marcello Torre, l'associazione e il periodico

Per rimanere informato sui prossimi eventi in memoria di Marcello Torre o delle attività dell'Associazione, segui la pagina Facebook dedicata a lui: 

Associazione Marcello Torre @premiomarcellotorre

Oppure, segui le vicende del periodico "Il Nuovo Piccolo Giornale" sui canali social:

Facebook - Tweeter - YouTube

Pubblicato in Storie
%PM, %12 %629 %2016 %14:%Dic

Palma Scamardella

Palma Scamardella, 35 anni

Il 12 dicembre 1994, poco dopo le 14:00, Palma Scamardella era sulla scala esterna della sua abitazione quando fu colpita alla testa da un proiettile. Il colpo fu fatale. La donna perse la vita per mano criminale pur essendo estranea agli ambienti della malavita. 

Solo dopo si venne a sapere cosa fosse successo. Palma Scamardella fu vittima di uno scambio di persona. La villetta nella quale viveva era divisa in due parti tenute tra loro da una scala centrale. Da una parte la famiglia di Palma, "persone normali", dall'altra vi erano appartenenti al clan di Lago che in quel periodo si contendeva il territorio di Pianura, quartiere di Napoli. Le scale erano ricolme di cespugli e, un clan rivale ai vicini di casa, attendevano all'esterno della villa per un agguato. Vedendo una sagoma muoversi dietro il fogliame, i sicari spararono senza preoccuparsi di chi ci fosse dall'altra parte. 

Storico giuridico

  •  

 Il ricordo di Emanuela Sannino, figlia di Palma

"All'epoca avevo circa 18 mesi. Eravamo dalla nonna che abitava al piano di sotto al mio. Quando si fece orario di pranzo, mia madre andò a casa a prendere le pappine per me. Il tempo passava ma lei non faceva ritorno. Così, mia nonna mi prese per mano per andare a veder perché ci mettesse tanto. Aperta la porta, mia madre era riversa a terra immersa nel sangue. Mia nonna per lo shock lasciò la mia mano, ed io, mi riversai su di lei. Fu il mio ultimo abbraccio. Mia mamma era una semplice casalinga, una civile, non un pubblico ufficiale che per lavoro mette a rischio la propria vita. Lei era al posto giusto e al momento giusto, a casa a farmi da madre, ed è proprio lì che è stata ammazzata. Il sol pensiero è ancor oggi un forte dolore".

"Da piccola chiedevo di mia madre, di come fosse morta. Mi fu sempre raccontato che fu una febbre a portarla via da me. La verità la conobbi quando avevo circa 10 anni. Una parente si fece scappare parte del racconto in mia presenza. Un drastico risveglio. Da quella volta non chiesi più nulla, preferivo il silenzio a quella brutta storia. Poi, di nuovo alle superiori, una professoressa fece trapelare la notizia della mia familiarità che nascondevo gelosamente. Per me fu di nuovo uno shock".

"L'inizio dell'impegno sociale non è stato dei più semplici. Ritenevo che la mia storia fosse «un problema solo mio» e non capivo l'utilità di condividerla con dei perfetti sconosciuti. Un percorso fatto di incontri e confronti con realtà simili. Poi, partecipando al campo estivo si Libera iniziai a sentirmi più sicura. Fu una bella esperienza anche se ancora un po’ bloccata dalla timidezza. La vera svolta arrivò con il confronto con altri familiari e il mondo del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti. Il riconoscermi con dei simili, anche senza parlare, mi faceva sentire capita. Così continuai. Iniziai a frequentare una cooperativa territoriale in cui accolgono bambini provenienti da famiglie disagiate. Fu illuminante sentir dire, da quei bambini, di voler diventare poliziotti o aiutare il prossimo in qualche modo nonostante provenissero da contesti sociali dove si odia la divisa. Acquisii la consapevolezza di poter essere messaggera e testimone di cambiamento. Così, nel 2012, fondammo l'Associazione 'Palma Scamardella'. Invitiamo le persone a fare scelte coscienziose e non ai danni della giustizia. Queste alimentano il sistema criminale le cui conseguenze colpiscono tutta la comunità".

Siate responsabili! Noi siamo come gocce che messe insieme formano il mare e anche una piccola goccia contribuisce alla sua grandezza.

 #Memoria: libri e luoghi intitolati a Palma Scamardella

  • 12 dicembre 2012 - Intitolate alla memoria di Palma e di Gigi Sequino e Paolo Castaldi, le "Aiuole della Memoria" a Pianura, via Giustino Russolillo.
  • 29 aprile 2013 - La storia di Palma Scamardella è raccontata nel libro:"Fiore...come me" di Giuliana Covella. Spazio Creativo Edizioni.
  • 12 dicembre 2013 - Intitolata la "biblioteca della legalità"  presso l'istituto comprensivo "Giovanni Falcone" di Pianura.
  • Novembre 2014 - Inaugurata "la Casa della Cultura" a Pianura. Ognuna delle 15 sale della struttura è intitolata ad una vittima innocente tra cui Palma Scamardella.
  • Marzo 2015 - La storia di Palma è menzionata nel libro:"Memoria" pubblicato dall'associazione Libera, a cura di: Marcello Cozzi, Riccardo Christian Falcone, Iolanda Napolitano, Simona Ottaviani, Peppe Ruggiero. Stampato per conto delle Edizioni Gruppo Abele presso Cooperativa La Grafica Nuova.
  • Gennaio 2018 - Inaugurato e intitolato il Presidio Libera di Pianura "Gigi & Paolo e Palma Scamadella" presso la Casa del giovane.
  • 24 aprile 2018 - La vicenda di Palma è raccontata nella "Pillola NON INVANO" prodotto dalla Fondazione Polis della Regione Campania.
  • 27 maggio 2018 - Palma Scamardella è tra i volti raffigurati sul murales realizzato da Arcadio Krayon Pinto sito in Largo Sant'Eugenio, a Pavona (RM).
  • 13 giugno 2018 - Palma è tra le storie del libro:"Un giorno per la Memoria" curatrice Anna Copertino. Editore Homo Scrivens.
  • 2019 - La storia di Palma è menzionata nel libro:"Dead Silent: Life Stories of Girls and Women Killed by the Italian Mafias, 1878-2018" del University of Wisconsin Milwaukee UWM Digital Common.

Eventi in ricordo di Palma Scamardella

  • 12 dicembre 2012 - Cerimonia d'inaugurazione dell'aiuole della Memoria seguita da una messa in suffragio presso la cripta di don Giustino Russolillo.
  • 12 dicembre 2013 - Inaugurazione della "biblioteca della legalità" intitolata a Palma seguita da una messa in suffragio presso la Cripta di don Giustino, a Pianura.
  • 23 maggio 2014 - Cerimonia di consegna del Premio Palma Scamardella presso l'I.C."Giovanni Falcone" di Pianura.
  • 23 settembre e 4 ottobre 2014 - Palma Scamardella è tra le vittime innocenti presenti nello spettacolo "VIVI". Progetto realizzato dalla Fondazione Polis, in collaborazione con il Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità, con il supporto tecnico e scientifico di Aldo Zappalà di Village doc&film.
  • 12 dicembre 2014 - Momento cittadino seguito da una messa in suffragio presso la Cripta di don Giustino, a Pianura.
  • 12 dicembre 2015 - Momento cittadino seguito da una messa in suffragio presso la Cripta di don Giustino, a Pianura.
  • 12 dicembre 2016 - Momento cittadino seguito da una messa in suffragio presso la Cripta di don Giustino, a Pianura.
  • 12 dicembre 2017 - Momento cittadino seguito da una messa in suffragio presso la Cripta di don Giustino, a Pianura.
  • 12 dicembre 2018 Piantate e intitolati due alberi in memoria di Palma, Gigi & Paolo nell'aiuola posta in Via Torricelli, le scuole di Pianura. Evento promosso dal Presidio Libera locale e le scuole del territorio.
  • 12 dicembre 2019 - Una marcia commemorativa partita dal plesso Torricelli(dell'IC Russolillo) fino all'aiuola a lei intitolata sempre a Pianura.
  • 14 febbraio 2020 - Manifestazione commemorativa in occasione del compleanno di Palma presso il Teatro della Sede Centrale, a Napoli. Evento organizzato dalla direzione scolastica dell'IC "Don G.Russolillo" di Pianura.

 

L'Associazione "Palma Scamardella"

L'associazione nasce nel 2012 dalla voglia dei familiari di Palma, sostenuti da tutte le persone incontrate nel tempo, di voler ricordare Palma Scamardella. Prendono parte attivamente non solo chi l'ha conosciuta in vita ma, e soprattutto, da chi desidera che il suo Nome e la sua storia non vengano mai dimenticati.

Dal 2012, l'associazione realizza borse di studio per i ragazzi del territorio di Pianura, quartiere di Napoli.

Resta connesso con Palma Scamardella

Per rimanere informato sui prossimi eventi in memoria di Palma Scamardella segui la pagina Facebook dell'Associazione dedicata a lei! 

Associazione Palma Scamardella - Vittima innocente di camorra

Pubblicato in Storie
%PM, %01 %645 %2016 %14:%Dic

Claudio Taglialatela

Claudio Taglialatela, 22 anni

La sera del 9 dicembre 2003 Claudio Taglialatela, studente universitario di Portici (NA) tornato da poco dal periodo di leva militare come ausiliare dei carabinieri, passò a prendere un amico per una serata insieme. Mentre lo attendeva in auto sotto casa, in via Seggio del Popolo a Napoli, si accorse di due persone poco raccomandabili che lo fissavano da un po'. Così, visto che l'amico tardava ad uscire, decise di prender tempo facendo il giro dell'isolato. Avvertì il compagno con un messaggio su cellulare e mise in moto l'auto ma la sua scelta indusse i criminali ad agire. In sella al loro scooter, i rapinatori aprirono il fuoco con un solo colpo sparato in direzione dell'auto. Il proiettile colpì Claudio al torace. Il ragazzo si accasciò esanime sul sediolino mentre l'auto si fermò poco più avanti contro un semaforo.

La dinamica fu ricostruita proprio grazie agli SMS che Claudio inviò all'amico pochi attimi prima di essere ucciso: «Ci sono due tipi in motorino che non mi piacciono. Mi sembra che guardino male proprio verso di me. Faccio il giro dell'isolato e torno». Meno chiaro resta il movente. La scelta ricadeva tra due ipotesi: lo scambio di persona (i killer si sarebbero insospettiti dalla lunga sosta di un forestiero che, peraltro, smanettava col telefonino scambiandolo per uno specchiettista del clan avversario); la rapina per estorcerci soldi, oggetti valori o l'auto, ragion per cui avrebbero sparato un colpo per intimidirlo e impedirgli di scappare. Quest'ultima è la versione ritenuta più congrua con la ricostruzione dei fatti e alle intercettazioni telefoniche durante le indagini. 

Storico giuridico

  • Dicembre 2003 - I carabinieri fermano il presunto killer di Claudio Taglialatela, Arturo Raia, di 28 anni, già conosciuto negli ambienti.
  • 8 gennaio 2004 - Arturo Raia viene arrestato con l'accusa di essere il responsabile dell'omicidio, colui che ha premuto il grilletto.
  • 10 gennaio 2004 - Il pregiudicato si suicida in carcere impiccandosi con le lenzuola nella sua cella. In assenza di altri fattori, resta sconosciuto e impunito il complice.

 

#Memoria: menzioni e luoghi intitolati a Claudio Taglialatela

  • 15 maggio 2007 - Intitolata una targa sul luogo dell'omicidio in piazza Nicola Amore, a Napoli. L'opera è stata totalmente finanziata dalla famiglia Taglialatela e affisa con le autorizzazioni del Comune.
  • Febbraio 2014 - Intitolato il Presidio Libera di Portici a Teresa Buonocore e Claudio Taglialatela. Il presidio ha sede presso la dependance del bene confiscato alla camorra "Villa Fernandez", in via A.Diaz a Portici (NA). I complesso è gestito dall'associazione Collegamento Campano per la legalità e la non violenza"G.Franciosi".
  • Marzo 2015 - La storia di Claudio è menzionata nel libro:"Memoria" pubblicato dall'associazione Libera, a cura di: Marcello Cozzi, Riccardo Christian Falcone, Iolanda Napolitano, Simona Ottaviani, Peppe Ruggiero. Stampato per conto delle Edizioni Gruppo Abele presso Cooperativa La Grafica Nuova.
  • 17 aprile 2018 - La vicenda di Claudio è raccontata nella "Pillola NON INVANO" prodotto dalla Fondazione Polis della Regione Campania.
  • Giugno 2018 - Intitolato il Palazzetto dello sport di Portici (NA). Decisione promossa dal Consigliere comunale Antonio Bibiano e approvato all'unanimità con la DCC del 11 giugno 2018. 

Eventi in ricordo di Claudio Taglialatela

  • 7 giugno 2011 - Trofeo Taglialatela con un torneo di pallavolo presso il Liceo "Flacco" di Portici (NA), preceduto da un momento alla memoria.
  • 19 maggio 2012 - Premiazione del Trofeo Taglialatela con un torneo di pallavolo presso il Liceo "Flacco" di Portici (NA), seguita da un dibattito con gli studenti.
  • 9 dicembre 2013 - Messa in suffragio presso la Chiesa Maria SS. della Salute di Portici (NA) celebrata da don Tonino Palmese.
  • 9 dicembre 2014 - Messa in suffragio presso la Parrocchia di S.Maria della Speranza, a Portici (NA), celebrata da don Tonino Palmese.
  • 16 maggio 2014 - Finale del Trofeo Taglialatela con un torneo di pallavolo presso il Liceo "Flacco" di Portici (NA) in occasione del workshop sul tema: "I Giovani e la violenza".
  • 22 maggio 2015 - Trofeo Taglialatela con un torneo di pallavolo presso il Liceo "Q. Flacco" di Portici (NA).
  • 11 dicembre 2015 Concerto del coro "Note Legali" diretto dal maestro Paolo Acunzo. Evento promosso da Libera Portici
  • 15 maggio 2016 - Consegna del Premio "Claudio Taglialatela" presso l'I.C. "Adelaide Ristori", a Napoli. La cerimonia è continuata con la deposizione di fiori presso la targa intitolata in Piazza Amore.
  • 4 dicembre 2016 - Concerto dei "Euphoria Gospel Choir" diretto dal maestro Emanuele Giovanni Aprile presso Villa Fernandez, a Portici (NA). Evento promosso da Libera Portici.
  • 19 maggio 2017 - Premiazione del Trofeo Taglialatela con un torneo di pallavolo presso il Liceo "Flacco" di Portici (NA), seguita da un dibattito con gli studenti.
  • 20 dicembre 2017 - Incontro con esibizioni artistiche della Scuola di teatro del Presidio Libera Portici diretta dal maestro Mario Aterrano. Evento svoltosi a Villa Fernandez, Portici (NA).
  • 28 maggio 2018  -  Premiazione del Trofeo Taglialatela con un torneo di pallavolo presso il Liceo "Q. Flacco" di Portici (NA).
  • 18 dicembre 2018 - Incontro dibattito presso Villa Fernandez, a Portici (NA). Evento promosso dal Presidio Libera di Portici.
  • 18 maggio 2019 Torneo di calcio presso il Liceo "Flacco" di Portici (NA). L'evento è stato allietato anche con momenti musicali.
  • 9 dicembre 2019 Messa in suffragio presso la Parrocchia del Sacro cUore, a Portici (NA).
Pubblicato in Storie
%PM, %01 %639 %2016 %14:%Dic

Dario Scherillo

Dario Scherillo, 26 anni

I fratelli Scherillo gestivano una scuola guida. Il 6 dicembre 2004, Pasquale era impegnato in alcuni esami di guida, così, Dario fu costretto a prendere il motorino per sostituirlo in sede. Fatta sera, prima di tornare a casa per cena, il giovane andò in cerca di un ragazzo che il giorno dopo avrebbe dovuto sostenere un esame per la patente. In sella alla sua moto "Honda" si recò fuori al bar maggiormente frequentato in via Segré, a Casavatore (NA), ma non lo trovò. Invece, sul posto incontrò un amico di vecchia data e così s'intrattenne per una chiacchierata. Di lì a poco giunse una seconda moto con due uomini a bordo che senza dare il tempo di reagire spararono Dario alle spalle e fuggirono. Il ragazzo cadde esanime al suolo nello shock dei presenti. 

In quel periodo era in corso una sanguinosa faida tra i clan dell'area Nord di Napoli, i "Di Lauro" e gli "Scissionisti", che colpirono molteplici innocenti. Ai sicari della camorra fu detto di eliminare la persona in sella ad una Honda bianca situato fuori al suddetto bar. Purtroppo, al loro arrivo il vero obiettivo se n'era già andato e davanti lo stesso bar si era fermato proprio Dario Scherillo.

Storico giuridico

  • Le indagini non tardarono a conferire l'estraneità di Dario agli ambienti malavitosi. 
  • Marzo 2015 - Le dichiarazioni del pentito Pasquale Riccio confermarono i nomi delle vittime innocenti uccisi per errore, tra cui Dario Scherillo. -Nonostante ciò Dario, e altri nomi fatti da Riccio, non sono ancora riconosciuti "vittima innocente della camorra".
  • 2019 - Il GIP del Tribunale di Napoli ordina l'archiviazione delle indagini per mancanza di imputati. Ad oggi non si conoscono i nomi degli assassini.

 

Il ricordo di Pasquale Scherillo, fratello di Dario

"Rientrando a casa incrociai mio fratello e dall'auto gli feci cenno con la testa di rincasare. Non avrei mai pensato potesse essere il nostro ultimo saluto.  Passò oltre mezz'ora, eppure, Dario non era solito arrivare in ritardo. finalmente suonò il campanello ma, aperta la porta, ci ritrovammo davanti due carabinieri. Iniziarono a fare delle domande strane chiedendo di vedere la stanza di mio fratello. Intuimmo dal loro comportamento che non erano realmente intenzionati a fare una perquisizione. Così ci facemmo coraggio e chiedemmo cosa fosse successo. Le loro espressioni tristi e senza risposta ci fecero percepire il terribile presagio. Io e mio fratello Marco iniziammo a correre verso il bar dove lo avevo visto per l’ultima volta. Quando arrivammo, mio fratello era già coperto da un lenzuolo bianco attorniato da una folla. Quel momento ha cambiato per sempre le nostre vite."

"Marco tornò indietro e disse ai nostri genitori che Dario aveva avuto un incidente. Fecero il giro degli ospedali allungando la strada. Fu il suo modo di impedirgli lo strazio di vedere il corpo di Dario a terra. Uno sforzo vano. Al loro rientro eravamo ancora tutti lì. Un dolore al quale non si può essere preparati. In seguito ci si mise anche il vociferare del popolino. Perché se muori sparato, allora qualcosa devi aver fatto per meritarlo. Ci impegnammo fin da subito per difendere il buon nome di mio fratello in cerca di verità e giustizia che le indagini ci hanno negato."

"Pian piano entrammo nel vivo dell'impegno sociale che ci condusse alla fondazione dell'associazione in memoria di nostro fratello. Fin da subito il primo impegno è stato quello di raccontare la storia di Dario nelle scuole, da Casavatore ai paesi limitrofi. Di lì in poi una serie di iniziative assistenzialiste finalizzate alla sensibilizzazione ai valori della legalità. Un percorso che ha raggiunto il suo apice con la realizzazione del film -Ed è subito sera-. Ora il nostro impegno è portare la pellicola in tutte le scuole per testimoniare i valori giusti ai ragazzi."

Se anche solo una persona decide di ritornare sulla retta via, Dario non sarà morto invano.

#Memoria: menzioni e luoghi intitolati a Dario Scherillo

Luoghi e strutture:

  • 18 gennaio 2007 - Intitolazione della sala consiliare del Comune di Casavatore (NA).
  • 2 luglio 2016 - Intitolazione di una serigrafia inaugurata all'interno del bene confiscato alla camorra a Pignataro Maggiore (CE).
  • 14 aprile 2018 - Intitolazione dell'aula multimediale dell'ISISS "G.RONCA" di Montoro (AV).
  • 22 maggio 2018 - Inaugurazione e intitolazione del Presidio Libera Di Aversa "Dario Scherillo e Attilio Romanò" con sede nell'ex Istituto Morano in via Mazzaggio.

Menzioni multimediali (libri, film, TV):

  • 26 agosto 2010 - La storia di Dario è raccontata nel libro:"Al di là della notte" di Raffaele Sardo. Edito Pironti, promosso dalla Fondazione Polis.
  • 17 e 18 gennaio 2012 - Dedicate 2 puntate di "Un posto al sole". Nella soap RAI è stato inaugurato e intitolato a Dario un centro d'ascolto a Casavatore.
  • 8 novembre 2012 - Paquale Scherillo è ospite in una puntata di "I Fatti Vostri" su Rai2. 
  • 31 maggio 2013 - La storia di Dario è menzionata nel libro:"Dizionario enciclopedico delle Mafie in Italia". Curatore C. Camarca, Edito Castelvecchi.
  • marzo 2015 - La storia di Dario è menzionata nel libro:"Memoria" pubblicato dall'associazione Libera, a cura di: Marcello Cozzi, Riccardo Christian Falcone, Iolanda Napolitano, Simona Ottaviani, Peppe Ruggiero. Stampato per conto delle Edizioni Gruppo Abele presso Cooperativa La Grafica Nuova.
  • 21 marzo 2016 - Pubblicazione del videoclip del brano musicale:"Dario c'è..e gli altri pure" interpretato da Salvatore Pettirossi, cugino di Dario, scritta da Flora Contento su musiche di Gianfranco Caliendo, regia Lucio Cremonese per conto della Fondazione Polis.
  • 1 aprile 2017 - La storia di Dario è raccontata nel libro:"Ed è subito sera" di Tonino Scala. Il Quaderno Edizioni.
    - A settembre, la "PDR pruduzioni cinematografice" promuove la produzione del film tratto dal libro.
  • Aprile 2018 - La storia di Dario è raccontata in un cortometraggio intitolato "DARIO". Il progetto è stato realizzato dagli alunni dell'IC "De Curtis", di Casavatore, in occasione della 20ª edizione della rassegna teatro-scuola "PulciNellaMente".
    - Al Festival Internazionale di Cortometraggio "CortiSonanti" 2018, il progetto vince il premio come Miglior Regista.
    - Al Concorso Internazionale di Cortometraggi sulle Problematiche Sociali 2018, il corto vince il Premio Carpine d'Argento.
  • 15 settembre 2018 - La storia di Dario è raccontata nel libro:"La guerra di Dario" di Paolo Miggiano. Editore TralerigheLibri.
  • 15 marzo 2019 - Presentazione del film:"Ed è subito sera", regia di Claudio Insegno, al cinema Modernissimo di Napoli. Il personaggio di Dario è interpretato dall'attore Gianluca Di Gennaro.
    - L'11 marzo il film è stato proiettato in anteprima alla Camera de Deputati.
    - A ottobre, il film vince 7 premi al "South Film and Arts Academy Festival", tra cui: Miglior Film Drammatico; m. colonna sonora; m. suono; m. menzione alla regia; m. produzione esecutiva; m. attore protagonista; m. attore non protagonista.
    - gennaio 2020. All'"International Independent Film Awards" di Los Angeles (USA) vince il premio come Miglior film Narrativo del 2019.
  • 23 maggio 2019 - Pasquale Scherillo e l'avv. Gianni Zara sono ospiti alla trasmissione Rai "I Fatti Vostri" promuovendo il film "Ed è subito sera".
  • N.R. - La storia di Dario è romanzata nel libro:"Le avventure di Dario e del cane Mirtilla" di Barbara Prisco. Editore Marcovaldo.

Alberi e aiuole: 

  • 26 marzo 2012 - Inaugurazione di un'aiuola con l'intitolazione di un albero di ulivo in via Meucci a Casavatore (NA). Le cure e la manodopera all'aiuola sono affidate all'associazione Dario Scherillo.
  • 21 novembre 2012 - Intitolato un albero piantato ne Parco della Memoria e dell'impegno civile, a Ottaviano (NA), in occasione della "Festa dell'Albero". Evento promosso dall'Ente Parco Nazionale del Vesuvio, dall'amministrazione locale, Libera, Fondazione Mimmo Beneventano.
  • 22 maggio 2015 - Intitolato un albero d'ultivo piantato nel cortile dell'IC "don Peppe Diana" di Portici (NA).
  • 29 novembre 2015 - Dedicato un albero d'ulivo piantato al Monte Barbaro, a Pozzuoli (NA), in occasione della "Festa dell'Albero". Iniziativa promossa dal Circolo Legambiente Pozzuoli Campi Flegrei Onlus in collaborazione con: l'amministrazione locale, il presidio di Libera e al Gruppo Archeologico Kyme.
  • 19 dicembre 2017 - Piantato un ulivo con targa nel giardino del plesso "Tito Lucrezio Caro" in occasione del suo onomastico. Evento promosso dai redattori del "Caro Giornalino Online" e dell’ICS "Caro-Berlingieri".
  • 22 marzo 2018 - Intitolazione di un albero piantato nel cortile dell'IC "De Curtis" di Aversa.

Eventi in ricordo di Dario Scherillo

  • 4 dicembre 2009 - Manifestazione commemorativa con la presentazione del Premio giornalistico letterario "Dario Scherillo" e consegna delle borse di studio agli alunni della scuola media A.De Curtis" di Casavatore. Segue una messa in suffragio celebrata da don Tonino Palmese presso la parrocchia "Gesù Cristo Lavoratore".  
  • 19 febbraio 2010 - Manifestazione con la consegna del I Premio giornalistico letterario "Dario Scherillo" tenutosi presso la sala consiliare del Comune di Casavatore (NA), promotore dell'evento assieme alla Fondazione Polis.
  • 9 ottobre 2010 - Dedicato il quadrangolare di calcio "Fai goal alla legalità" giocato presso lo stadio "De Rosa" di Arzano (NA).
  • 3 dicembre 2010 - Manifestazione con consegna del II Premio "Dario Scherillo" presso la sala consiliare di Casavatore (NA).
  • 12 dicembre 2010 - Dedicato lo spettacolo teatrale "Sala d'attesa" di Pisano-De Rosa, messo in scena dalla compagnia teatrale "Buona la prima" presso il Teatro Totò di Napoli.
  • 6 dicembre 2011 - Momento commemorativo presso l'albero dedicato a Casavatore. Segue la III edizione del Premio giornalistico-letterario "Dario Scherillo" presso la Sala Consiliare del Municipio.
  • 30 marzo 2012 Messa in suffragio per Dario Scherillo e Attilio Romanò in occasione del loro compleanno. Il rito è stato celebrato presso il Convento di Santa Caterina a Grumo Nevano (NA).
  • 6 dicembre 2012 Messa in suffragio presso la parrocchia "Gesù Cristo Lavoratore" sempre a Casavatore.
  • 10 marzo 2013 Gara podistica a scaglioni di età che ha percorso le strade di Casavatore (NA). Lungo il circuito sono stati allestiti quattro gazebi dedicati a quattro vittime innocenti della criminalità: Gianluca Cimminiello, Andre Nollino, Attilio Romanò e Dario Scherillo. L'evento è stato promosso dall'amministrazione comunale in collaborazione con le società sportive del territorio, la Pro Loco locale e gli enti sociali come: Comitato Don Peppe Diana, NCO- Nuova Cooperazione Organizzata, Fondazione POLIS della Regione Campania e Libera Sport.
  • 6 dicembre 2013 Incontro/dibattito con la consegna del V Premio "Dario Scherillo" presso la sala consiliare di Casavatore (NA). 
  • 4 dicembre 2014 - Incontro/dibattito con la consegna del VI Premio "Dario Scherillo" presso la sala consiliare di Casavatore (NA). 
  • 6 dicembre 2014 - Momento commemorativo con l'illuminazione dell'ulivo intitolato a Dario a Casavatore. Segue una messa in suffragio celebrata da don Tonino Palmese presso la parrocchia "Gesù Cristo Lavoratore" sempre a Casavatore.
  • 7 dicembre 2015 Messa in suffragio presso la parrocchia "Gesù Cristo Lavoratore" sempre, a Casavatore (NA), seguita da un momento commemorativo con l'illuminazione dell'Ulivo intitolato a Casavaotre. In occasione della notte bianca vengono premiati gli alunni vincitori delle borse di studio.
  • 19 dicembre 2015 - 1° Memorial Dario Scherillo con una partita di calcio presso il Centro sportivo di Lusciano (CE).
  • 1 giugno 2017 - Partita di palla rilanciata giocata dagli alunni del'I.C."De Curtis" presso la nuova struttura del plesso "Matilde Serao", a Casavatore (NA). Evento in memoria di Dario Scherillo, Antonio Landieri, Daniele Del Core, Attilio Romanò.
  • 6 dicembre 2017 - Manifestazione in memoria con consegna delle borse di studio presso l'Istituto "De Curtis" di Casavatore (NA). Evento organizzato in partnership con la Fondazione Polis, con il patrocinio del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità e dell'Associazione Libera. Nel tardo pomeriggio, segue una messa in suffragio celebrata da don Tonino Palmese presso la parrocchia "Gesù Cristo Lavoratore" sempre a Casavatore.
  • 2018 - [eventi correlati alle iniziative di intitolazione- vedi memoria]
  • 2019 - [eventi correlati alle iniziative - vedi memoria]

 

L'Associazione Dario Scherillo - La solidarietà è vita

Nel 2007 si costituisce l'associazione "Dario Scherillo" voluta fortemente dai familiari. L'associazione è interamente a 'gestione familiare' con il sostegno e il supporto di amici e conoscenti volontari.

Le principali iniziative sono:
  • Raccolta di pacchi alimentari, utilità e giochi da distribuire (soprattutto in periodo natalizio) alle famiglie bisognose. La ricezione avviene attraverso le scuole o la comunità che li conosce e li sostiene. 
  • Premio giornalistico letterario “Dario Scherillo”. Consegnato annualmente a chi, secondo i familiari di Dario, ha dato un contributo importante sul tema della legalità. Il vincitore riceve in dono una confezione alimentare prodotta nelle terre confiscate alla camorra Libera Terra col quale organizzare una cena da immortalare con una foto. "È il nostro modo per dare un messaggio di riscatto alla camorra"cit. Pasquale Scherillo. 
  • Borse di studio “Dario Scherillo”. In totale sono 9 (3 per ogni scuola media di Casavatore). Gli studenti possono concorrere realizzando degli elaborati grafici sul tema della legalità. I premi consistono in buoni acquisto per libri così da diffondere la cultura. Tutte le attività e i premi sono finanziati dai familiari di Dario.
 
Resta connesso con Dario Scherillo

Per essere sempre aggiornato sugli avvenimenti in memoria di Dario Scherillo o delle attività dell'associazione, iscriviti al gruppo Facebook dedicato a lui!

@Dario Scherillo

Pubblicato in Storie