Le Storie

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Annalisa Durante

Annalisa Durante, 14 anni

Il 27 marzo del 2004, Annalisa era in compagnia di un'amica e una cugina proprio sotto casa, nei pressi del portone, quando Salvatore Giuliano, uno degli ultimi rampolli del clan di Forcella, passò di lì e decise di intrattenersi con loro. Proprio quella sera, un commando ingaggiato dal clan rivale decise di agire per uccidere il ragazzo. Così, quattro uomini a bordo di due scooter sopraggiunsero a Forcella, in Via Vicaria Vecchia N° 22, iniziando un conflitto a fuoco. Il giovane dei Giuliano, avvisato dal fratello, riuscì a non farsi prendere di sorpresa e rispose al fuoco. Uno dei suoi proiettili colpì Annalisa Durante alla nuca. La ragazza cadde a terra nello shock dei presenti e del quartiere che la soccorse.

La giovane fu dapprima trasportata all'ospedale "Ascalesi" e, per mancanza di attrezzatura per questo tipo di assistenza, successivamente portata al "Loreto Mare". Purtroppo, Annalisa Durante perse moltissimo sangue e, ormai in coma irreversibile, venne accertato il decesso. I genitori autorizzarono l'espianto degli organi.

 

Storico giuridico

  • In breve tempo, Salvatore Giuliano viene arrestato, con un blitz interforze, presso l'appartamento di un parente a Pomigliano d'Arco. In seguito, l'autopsia e gli esami balistici confermano che il proiettile che ha ucciso Annalisa è stato esploso proprio da Salvatore, il quale fin dall'inizio negava di essere armato e di aver sparato.
  • Il 31 marzo 2006 - La corte d'Assise condanna in primo grado a 24 anni di reclusione.
  • Nel maggio del 2007 - la Corte d'Assise d'Appello riduce la pena a 18 anni.
  • Nel 2008 - La Cassazione stabilisce una pena detentiva di 20 anni

 

#Memoria: menzioni e intitolazioni ad Annalisa Durante

  • Settembre 2004 - Inaugurazione dell'Asilo Nido Annalisa Durante in via Vecchia Vicaria (Forcella).
  • Giugno 2005 - Inaugurazione della Biblioteca a porte aperte (attuale sede dell'associazione).
  • Dicembre 2005 - Pubblicazione del libro: "Il diario di Annalisa" a cura di Matilde Andolfo e Mario Fabbroni. Tullio Pironti Editore.
  • Nel 2006 - Menzione nel libro: "Gomorra" di Roberto Saviano.
  • Nel 2007 - Menzione nel libro: "Forcella tra inclusione ed esclusione sociale" di Luigi Merola (All'epoca dei fatti, prete di Forcella impegnato nella lotta alla camorra), edizione: Alfredo Guida Editore..
  • Giugno 2012 - Inaugurazione e intitolazione del Presidio di Libera Marcianise.
  • Marzo 2015 - La storia di Salvatore Iorio è menzionata nel libro:"Memoria" pubblicato dall'associazione Libera, a cura di: Marcello Cozzi, Riccardo Christian Falcone, Iolanda Napolitano, Simona Ottaviani e Peppe Ruggiero. Stampato per conto delle Edizioni Gruppo Abele presso Cooperativa La Grafica Nuova.
  • 21 luglio 2015 - Presentato il dossier: "La strage degli innocenti" dedicato ad Annalisa e a tutti i bambini uccisi dalla criminalità in Campania. Evento promosso dalla Fondazione Polis in occasione del 24° anniversario dell'omicidio di Fabio De Pandi. La commemorazione continua con una Santa Messa, celebrata da don Tonino Palmese, presso la Chiesa di via Santa Lucia.
  • 24 novembre 2016 - Menzione nel libro: "La camorra dalla A alla Z" di Bruno de Stefano. Editore Newton Compton Editori
  • 31 maggio 2017 - Intitolazione di due vie ad Annalisa Durante e Lea Garofalo nel Comune di Peschiera.
  • 27 marzo 2018 - Piantumazione di un ulivo presso l'I.C. Sauro Pascoli di Secondigliano (NA).
  • 6 aprile 2018 -  Inaugurazione e intitolazione della biblioteca dell'Istituto Superiore Marie Curie di Ponticelli (NA).
  • 9 febbraio 2018 - nasce la "baby song Annalisa Durante".
  • 8 marzo 2019 - Intitolazione della Sala c/o ex Scuola "Collodi", a Buttigliera Alta (TO).
  • 13 maggio 2019 - L' Associazione Marilianum ha conferito il Premio Legalità all'Associazione Annalisa Durante per l'impegno nella promozione della musica, dell'arte e della cultura come strumenti educativi per la legalità.
  • 5 maggio 2020 -  La storia di Annalisa è raccontata nel libro: "Assenti. Senza giustificazione" di Rosario Esposito La Rossa. Edizione Einaudi Ragazzi. Made in Scampia
  • Maggio 2020 - La storia di Annalisa è raccontata nel libro: "Al posto giusto al momento giusto" a cura di Gigi & Ross e Oreste Ciccariello. Rogiosi Editore. 

Eventi in ricordo di Annalisa Durante

  • 19 febbraio 2018 - "Un libro per Annalisa", festa di compleanno presso la biblioteca con letture di poesie e la raccolta di libri come regalo di compleanno.
  • 6 giugno 2018 - "Sfilata per Annalisa Durante" all'interno del progetto "giugnogiovani". Promossa dalle Municipalità 2 e 4, con la collaborazione dell'Istituto Superiore Guglielmo Marconi di Giugliano.
  • 19 febbraio 2019 - "Un libro per Annalisa", raccolta di libri come regalo di compleanno. Organizzato dall'associazione "studenti contro la camorra".
  • 16 ottobre 2019 - "Dalle ali spezzate di Annalisa Durante al diritto alla felicità". Tappa della "Meridiana Dell'incontro".
  • 25 gennaio 2020 - Cerimonia di premiazione del Concorso letterario nazionale: "EquiLibri in nome di Annalisa Durante" 2019, svoltasi a Cava dei Tirreni. 
  • 19 febbraio 2020 - I edizione del Premio Nazionale Annalisa Durante. La mattina, si è tenuto la prima parte dell'evento con un incontro presso la Biblioteca dal titolo: "INCONTRO SULLA MEMORIA. Annalisa Ieri, Annalisa Durante”. All'evento è avvenuta anche la premiazione del contesto foto-poetico "la cultura salva le anime" indetto dalle associazioni "studenti contro la camorra e la cooperativa sociale "Se.Po.Fa."
  • 5 settembre 2020 - Il volto di Annalisa è tra le installazioni artistiche realizzate sugli scogli frangiflutti ad Acciaroli (SA). L'opera è stata realizzata dagli studenti del Liceo Scientifico "Formiggini" di Sassuolo in occasione del 10° anniversario di Angelo Vassallo, il sindaco "pescatore" vittima delle mafie. 

"Associazione Annalisa Durante" 

L’Associazione Annalisa Durante si è costituita nel 2005 ed è senza scopo di lucro. Su iniziativa di cittadini ed enti impegnati per la legalità nacque al fine di mantenere viva la memoria di Annalisa e di promuovere, in suo nome, iniziative culturali e sociali per un riscatto morale e civile che da Forcella potesse propagarsi all'intera città di Napoli, ed oltre! 

La giovane età di Annalisa invita, in particolare, a parlare al mondo dei più piccoli, proponendo loro modelli di educazione sociale e di cittadinanza attiva, che passano attraverso il gioco, la lettura e gli interessi che caratterizzavano la vita stessa di Annalisa Durante.

Le Principali attività:

La Biblioteca a porte aperte attivata nello Spazio Comunale di piazza Forcella, lo Spazio Bambini riaperto dopo la prima esperienza della Ludoteca Annalisa Durante ed il progettoZONA NTL, destinato ad attivare a Forcella un circuito virtuoso, culturale ed economico su “Napoli”, “Turismo” e “Legalità”,  rappresentano i principali ambiti di intervento in cui opera l’Associazione. Inoltre, la Biblioteca Annalisa Durante è parte attiva del Patto locale per la lettura denominato Reading Forcella, partecipato da oltre 40 enti tra istituzioni, scuole, biblioteche, musei, editori, librerie, fondazioni, associazioni e pediatri operanti nel centro storico di Napoli, nonché membro fondatore della Rete Forcella, Patto di Comunità costituito tra enti ed associazioni del territorio per coinvolgere le famiglie in percorsi educativi e di cittadinanza attiva, finalizzati alla costruzione di una comunità educante e responsabile.Le attività dell’Associazione si fondano esclusivamente sul volontariato e sui contributi di sostenitori.

Scopri di più! Visita il sito:
Associazione Annalisa Durante

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@AnnalisaDurante 

 

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Francesco Della Corte

Francesco Della Corte, 51 anni

Francesco della Corte lavorava come guardia particolare giurata per la "Security Service" prestando sevizio presso la metro di Piscinola. La notte del 3 marzo 2018, svolgeva il suo regolare turno e, mentre procedeva alla chiusura dei cancelli, venne aggredito alle spalle da tre ragazzi, tutti minorenni. I tre, armati di spranghe, inveiscono contro il vigilante per estorcergli la pistola d'ordinanza provocandogli molteplici ferite. Passarono ben 30 minuti prima che Della Corte venisse soccorso e trasportato all'ospedale "Cardarelli". Purtroppo, perse molto sangue e Francesco fu' messo in coma farmacologico. Alle 3:30 del 16 marzo 2018 la triste notizia, Francesco Della Corte non supera la notte.

Storico giuridico

  • Dalle indagini si arriva rapidamente, grazie alle telecamere della stazione, all'arresto di tutti e tre gli aggressori, minorenni, con l'accusa di omicidio volontario con le aggravanti di crudeltà e premeditazione.
  • A coordinare gli interrogatori il P.M. Ettore La Ragione e a svolgere le indagini i poliziotti del commissariato di Scampia guidati dal dirigente Bruno Mandato.
  • I tre ragazzi responsabili dell'omicidio sono:
    1) L.C., 15enne, già con con precedenti (a 12 anni viene segnalato per un episodio di bullismo). Durante l'interrogatorio spiegò come hanno organizzato l'aggressione spinti dalla noia e dall'ultimo spinello;
    2) K.A., 16 anni compiuti il giorno prima l'arresto, incensurato figlio di un parcheggiatore abusivo e di una domestica;
    3) C.U., 17 enne, incensurato, figlio di un operaio edile. Promessa della squadra di calcio Chiaiano Brothers dichiara di non aver preso parte all'aggressione ma di essere rimasto indietro alcuni metri ad osservare.
    I primi due sono nel Penitenziario di Nisida, il terzo è stato trasferito nell'Istituto di Airola.
  • Il 16 gennaio 2019 vengono stabilite le condanne a 16 anni e 6 mesi di reclusione pro-capite. Il processo si è svolto con la modalità del rito abbreviato (formula che prevede lo sconto di un terzo della pena). Il giudice ha concesso ai tre minorenni le attenuanti generiche perché incensurati, ragion per cui la pena disposta è stata di poco inferiore ai 18 anni che erano stati sollecitati dal pubblico ministero in sede di requisitoria.
  • Ottobre 2020 La Corte d'Appello per i minorenni riduce ulteriormente la pena a 14 anni e 6 mesi di reclusione pro-capite avendo escluso l'aggravante della crudeltà.

 

Il racconto di Marta Della Corte, figlia di Francesco

"Era notte fonda, quasi le 4:00, quando ricevemmo la telefonata. Il fratello di mio padre, anche lui guardia giurata, ci avvisò che papà era stato aggredito e portato in ospedale. Mamma decise di andare da sola sapendo che l'indomani ci saremmo dovuti svegliare presto ma, quando arrivata al pronto soccorso non trovò papà e fu scortata da una guardia al reparto rianimazione, capì che la situazione fosse grave. Mi richiamò dicendomi di svegliare mio fratello e raggiungerla in ospedale «papà è grave, deve essere operato»."

"Solo il 16 marzo, mentre eravamo all'obitorio, dei poliziotti vennero a raccontarci tutto sull'accaduto. Solo allora sapemmo della dinamica dell'aggressione e che le forze dell'ordine avevano individuato e arrestato i 3 responsabili. Ritornare a casa dopo tutti quei giorni in ospedale fu difficile. Avevamo avuto fiducia, papà ci dava modo di pensare che stesse reagendo bene e, soprattutto, non potevamo pensare che la sua vita potesse finire così."

"Nei giorni a seguire, da mia nonna ci venne a trovare Alessandra Clemente, assessore del Comune di Napoli e figlia di Silvia Ruotolo. Grazie a lei venimmo a conoscenza della Fondazione Polis, di Libera, del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocentiAncora oggi non è semplice parlare di tutto ciò. Non avrei mai pensato potesse diventare la mia -normalità-. Eppure, man mano ho imparato a superare la tristezza, a trasformarla nella forza che mi spinge a raccontare questa storia. Lo faccio sia per mio padre sia per la comunità."

Nonostante i pericoli del suo lavoro, mio padre non si aspettava questa morte, ma di sicuro, nemmeno che il suo nome fosse conosciuto da tutti diventando simbolo di giustizia!

#Memoria: intitolazioni a Francesco Della Corte

  • 5 ottobre 2018 - Una Lapide commemorativa nei pressi dello scalo ferroviario di Piscinola, promossa dal Comune di Napoli in collaborazione con l'Associazione Libera, il Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti, la Fondazione Polis, l'ANM, l'EAV e le scuole del territorio.
  • 23 dicembre 2018Albero di Ulivo piantato presso L'Istituto Statale Magistrale "Carlo Levi" di Marano di Napoli.
  • 23 maggio 2019Albero di Ulivo piantato presso l'Istituto comprensivo "San Gaetano" di Piscinola.
  • 22 giugno 2020 - Intitolata un'area giochi presso la stazione EAV di Piscinola-Scampia.

Eventi per ricordare Francesco Della Corte

  • 20 marzo 2018 - Giorno dei funerali, i treni e i bus si sono fermati per ricordare "Ciccio" con uno squillo di tromba all'orario della messa. Tutti i lavoratori dei trasporti di Napoli hanno portato in segno di lutto un nastro nero sui bus, sui treni, sulle divise, nei luoghi di lavoro.
  • 31 marzo 2018 - Una marcia, partita da Piazza Tafuri, ha percorso buona parte del quartiere Piscinola, dove risiedevano i tre minorenni, e si è concluso alla stazione della metropolitana. Ad aprire il corteo uno striscione con la scritta: "Siamo tutti Franco".
  • 26 dicembre 2018 - 1° Memorial "Francesco Della Corte" con la 2a Corsa di S.Stefano.
  • da 14 al 16 marzo 2019 "Non ti scordar di me..L'amore è per sempre" per Francesco Della Corte.
    14 - 1a tappa - Spettacolo teatrale omonimo presso il teatro "Vittorio Alfieri" a Marano di Napoli;
    15 - 2a tappa - Quadrangolare di calcio presso "Recca Sporting Club" di Marano di Napoli
    16 - 3a tappa - Celebrazione eucaristica in suffragio presso la chiesa "Spirito Santo Nuovo" a Marano di Napoli.
  • 6 dicembre 2019 - Spettacolo teatrale "Non ti scordar di me... L'amore è per sempre". Presso il teatro TAN
  • 26 dicembre 2019 - 2° Memorial "Francesco Della Corte" con la 3a Corsa di S.Stefano
  • 28 febbraio 2020 - Torneo di "Burraco solidale". Organizzato dall'Associazione "Progetto Franco" presso la scuola di danza "New Stella Nascente" di Marano di Napoli.

 L'Associazione "Progetto Franco" 

logo Progetto Franco
A seguito di questo tragico evento, la famiglia Della Corte ha deciso di percorrere quel cammino che Franco ha tracciato in vita, ovvero, quello della legalità, della solidarietà e del bene comune. Per questo motivo, in sua memoria nasce l’Associazione "Progetto Franco". «Franco, come il suo nome, franco, schietto e sincero come era lui».

Le Finalità:

  • Promuovere la cultura della legalità, della giustizia, e della non violenza;
  • Favorire la tutela dei diritti dei minori e indirizzare le giovani generazioni con incontri, dibattiti, manifestazioni, corsi formativi, seminari e gruppi di studio;
  • Mantenere viva la memoria delle persone vittime innocenti della violenza criminale e promuovere diritti e misure di solidarietà in favore dei familiari.

Attività svolte dall'associazione:

  • Favorire la formazione extra scolastica;
  • Promuovere le attività formative e laboratori all'interno di scuole, parrocchie, case famiglia,
    e altri centri di aggregazioni e socializzazione;
  • Assistere le famiglie e i minori attraverso i servizi di consulenza

Vuoi continuare ad essere aggiornato su eventi e manifestazioni in memoria di Francesco Della Corte? 
Segui la pagina Facebook dedicata a lui! 

Associazione Progetto Franco

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Giuseppe Piccolo

Giuseppe Piccolo,14 anni

Il 27 marzo 1991 Giuseppe Piccolo frequentò l'ultimo giorno di scuola prima delle vacanze pasquali. Tornò a casa e pranzò alla svelta per poter raggiungere i suoi amici in piazza a Cercola (NA). Prima però, per desiderio del padre, si dedicò a delle faccende nella concessionaria di bici e motocicli di loro proprietà. Nel frattempo, in Piazza Libertà, ci fu una lite per motivi di viabilità tra esponenti della camorra locale e altri due provenienti da S. Anastasia, paese limitrofe (NA).

Poco dopo, Giuseppe si liberò dall'attività familiare e, con un amico, si diresse fuori al Municipio per ritrovarsi con la comitiva e giocare a pallone. Verso le 19:30 circa, fecero ritorno i due anastasiani per vendicarsi. Spararono molteplici colpi senza neanche ferire i bersagli designati. Purtroppo, un proiettile vagante rimbalzò sul monumento colpendo Giuseppe Piccolo in un occhio. Il ragazzo fu soccorso e trasportato dapprima all'ospedale "Apicella" di Pollena Trocchia (NA) e in seguito ricoverato al "Loreto mare" di Napoli. il giovane entrò in coma. Il 31 marzo 1991, giorno in cui si celebrava la Pasqua, Giuseppe morì. Nonostante la grave perdita, i genitori decisero di donare i suoi organi.

Storico giuridico

  • I responsabili della sparatoria furono individuati dopo poche ore: Bruno Gallo e Pasquale Rega. 
  • 2 febbraio 1993 - La Corte di Assise di Napoli riconosce i due come responsabili dell'omicidio con condanna a 18 anni di reclusione.
  • 3 aprile 1996 - La Corte di Assise d'Appello riduce la condanna a 16 anni e 6 mesi a entrambi.
  • 18 giugno 1996 - La sentenza diventa esecutiva.

 

Il ricordo di Carmine Piccolo, papà di Giuseppe

"Era il mercoledì santo del '91, ultimo giorno di scuola prima delle feste. Chiesi a mio figlio di stare al negozio anziché andare a giocare a pallone. All'epoca avevo una concessionaria. Mi stette a sentire ma, come ogni ragazzo, a un certo punto preferì andare con gli amici".

"Non passò molto tempo che iniziarono ad arrivare gente sotto casa chiedendo di me. A mia moglie non dissero nulla, a lei non rimaneva che mandarli da me in officina. Mi raggiunsero: «Hanno portato a Giuseppe in ospedale». Poi la corsa al ‹Loreto mare› e la brutta notizia: mio figlio era in coma".

Abbiamo deciso di donare gli organi. Così, in un modo diverso, una parte di Giuseppe continua a vivere

#Memoria: Eventi e intitolazioni per Giuseppe Piccolo

  • 1 aprile 1991 - Ai funerali di Giuseppe Piccolo parteciparono oltre 2 mila persone.
  • Ogni anno - viene celebrata una messa eucaristica.
  • 6 aprile 2016 - Inaugurazione e intitolazione dello Stadio Comunale "Giuseppe Piccolo" a Cercola (NA) e di un monumento realizzato e disegnato dall'Ispettore V. Marciano
  • Dal 2016 - Ogni anno si celebra, tra marzo e maggio, il Torneo "Un Calcio alla Droga" presso lo Stadio comunale "Giuseppe Piccolo". L'attività viene promossa dal Comune di Cercola, Presidi di Libera ed enti vari tra: Istituzioni, scuole, associazioni, territoriali e limitrofe.
  • 31 marzo 2016Marcia delle scuole per un circuito su Cercola.
  • 1 luglio 2019 - Consegna di un riconoscimento alla famiglia da parte di campioni olimpici.
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Don Peppe Diana

Don Peppe Diana, 36 anni

Alle 7.30 del 19 marzo del 1994, don Peppe Diana venne assassinato con quattro proiettili, nella sacrestia della chiesa di San Nicola di Bari, a Casal di Principe, mentre si preparava a celebrare la Santa Messa. Assassinato dalla camorra per il suo impegno civile nel voler liberare la sua terra dal dominio camorristico che costringeva i casalesi a vivere in un'ambiente di perenne tensioni.

Dal 1989, anno in cui divenne il parroco della parrocchia di San Nicola di Bari, accoglieva le giovani leve per mostrargli un percorso migliore e, soprattutto, denunciando le infiltrazioni criminali negli enti comunali.La forma di denuncia più eclatante fu' la lettera «Per amore del mio popolo», diffuso a Natale del 1991 in tutte le chiese di Casal di Principe e della zona aversana. Un manifesto dell'impegno contro il sistema criminale che riscosse molti consensi e portò alla decisione, da parte del clan locale, di ammazzarlo prima che crescesse.

Storico giuridico

  • 27 marzo 2003, la sentenza della Corte di Assise d’Appello di Napoli che confermava la condanna all'ergastolo per gli imputati Piacenti e Santoro.
  • 11 dicembre 2003, i carabinieri del reparto operativo di Caserta arrestano Maurizio Clemente, editore occulto del Corriere di Caserta, testata giornalistica sulla quale venivano pubblicati gli articoli che infamavano don Peppe Diana affermando scandali sessuali, camorristici e corruzione che ne giustificassero l'omicidio.
  • 4 marzo 2004, la Corte di Cassazione condanna all'ergastolo Mario Santoro e Francesco Piacenti come coautori dell'omicidio, e riconosce come autore materiale il boss Giuseppe Quadrano, divenuto collaboratore di giustizia, condannandolo a 14 anni di reclusione; decisiva, per le indagini, la testimonianza di Augusto Di Meo, fotografo, amico di Don Diana, che si trovava in chiesa la mattina dell'omicidio. 

 

Il ricordo di Marisa Diana, sorella di don Peppe

"Erano da poco passate le 8 del mattino quando ci bussarono sotto casa dicendoci «Peppe si è fatto male». Ho pensato di tutto, ma mai che fosse stato sparato. Quando arrivai da lui e capì la gravità di quello che era successo, sentii come la morte nel cuore. Il mio primo pensiero fu di correre da mia madre. Quando arrivai da lei già aveva saputo la notizia. Le sue grida, il suo invocare il nome di mio fratello, è un momento che non dimenticherò mai".

"Vidi Peppe la sera prima, ero a casa con mia madre che mi accudiva. Avevo partorito da 20 giorni e mio fratello mi era venuto a trovare. Ci eravamo dati appuntamento per il giorno dopo, a casa sua, per festeggiare il suo onomastico. Noi tutti eravamo ben consapevoli che, all'epoca, il nostro paese aveva uno stampo camorristico e che quello che diceva Peppe durante le sue omelie era troppo controcorrente. Eppure, il fatto che lui non facesse nomi, che si prendeva cura dei giovani del territorio, non mi faceva temere il peggio".

"Fu uno shock per tutti! Il giorno dopo il suo assassinio, gli amici di Peppe e le associazioni del territorio si riunirono e fondarono il -comitato don Peppe Diana- affinché tutto quello che mio fratello aveva creato, gli ideali, il sogno di liberare Casale dalla camorra, non si perdesse e la sua morte non fosse vanificata. I primi anni sono stati durissimi. La stampa ha provato a massacrare la memoria di mio fratello infamandolo in ogni modo ma, nonostante tutto, siamo riusciti a far vincere la verità".

"Intanto, il comitato cresceva e raccoglieva consensi, con loro i miei genitori affrontavano il dolore, in particolare, mio padre non perdeva un solo evento. Poi, quando la sua salute peggiorò impedendogli di partecipare assiduamente, sentii in me quella forza di farmi avanti".

Avevo capito che tutti potevano parlare di don Peppe Diana, ma solo un familiare poteva trasmettere quelle emozioni che possono risvegliare la coscienza collettiva

#Memoria: menzioni e luoghi intitolati a don Peppe Diana

  • 26 marzo 1994 - Papa Giovanni Paolo II, durante l'Angelus, ricorda la lotta contro la criminalità ed il sacrificio di don Peppe e invita tutti i fedeli a pregare affinché la sua morte non sia vana.
  • 2004 - aula consiliare del Comune di Orta di Atella (CE)
  • 23 novembre 2005 - Inaugurazione di "Casa don Diana" a Casale, bene confiscato alla famiglia Coppola (CE)
  • 19 marzo 2009 - La "giornata della memoria e dell’impegno" marcia a Casal di principe
  • 2010 -  intitolazione dell'Istituto di Istruzione Superiore di Morcone (BN)
  • 6 marzo 2013 - festa di intitolazione dell'istituto comprensivo «Don Peppe Diana» a Portici (NA)
  • 13 luglio 2013 - aula consiliare del Comune di Casal di Principe (CE)
  • settembre 2013 - intitolazione largo di viale Borsellino, Caserta.
  • 22 dicembre 2013 - inaugurato lo "Sportello informativo e di segretariato sociale per gli immigrati don Peppe Diana" a Casal di Principe (CE)
  • 7 marzo 2014 - Intitolazione della biblioteca ISISS di Santa Maria A Vico (CE)
  • 17 marzo 2014 - presentazione, in anteprima alla Camera, della fiction "Per Amore del mio Popolo"
  • 8 novembre 2014 - inaugurazione della "Scuola di Legalità" a Termoli (CB)
  • gennaio 2015 - appello a Papa Francesco affinché don Peppe Diana sia annoverato tra i martiri della giustizia, lasciato dall'ex magistrato Michele Del Gaudio
  • 11 aprile 2015 - intitolazione della Villa Comunale di Piazza Sparavigna a Atripalda (AV)
  • 12 marzo 2016 - cerimonia di intitolazione del 4° circolo didattico a Giugliano in Campania (NA)
  • 21 marzo 2016 - intitolazione dell'Istituto Comprensivo a Casal di Principe (CE)
  • 18 maggio 2018 - intitolazione del 2° circolo didattico "Don Peppe Diana" a Acerra (NA)
  • 24 ottobre 2019 - inaugurazione Presidio scolastico di Libera Liceo Guacci «Don Peppe Diana» , Benevento
  • 15 dicembre 2019 -  intitolazione del bosco di cerri del Real Sito di Carditello (NA)

Eventi in memoria di don Peppe Diana

  • 2013 - Dedicata la 23° tappa del festival dell'Impegno civile. Nell'occasione viene consegnata la laurea in Teologia biblica riconosciuta "post mortem" dalla facoltà teologica dell'Italia meridionale.
  • 2014 - La Diocesi di Aversa ha avviato una ricostruzione della vita per sostenere la proposta di beatificazione.
  • 6 marzo 2014 - Marcia con circa 6mila persone, tra cui 5mila scout, hanno sfilato per le strade di Casal di Principe 
  • 19 marzo 2014 - Giornata alla commemorazione a Casal di Principe.
  • Da aprile a ottobre 2015 - Mostra d'arte "La luce che vince l'ombra. Gli Uffizi a Casal di Principe" organizzata nella casa che fu di Don Peppe Diana. Esposti otto capolavori della Galleria Nazionale degli Uffizi, nell'ambito del progetto R_Rinascita, nella quale hanno svolto il ruolo di guide d'eccezione ragazzi e ragazze di Casal di Principe, quali ambasciatori della Rinascita.
  • 19 marzo 2016 - Inaugurazione della mostra #Noninvano presso "Casa don Diana", con Dol Luigi Ciotti. Promosso dalla Fondazione Polis della Regione Campania, dedicata alle vittime innocenti della criminalità.
  • 21 novembre - presentazione di "FUMETTI ANTIMAFIE – Tre eroi del nostro tempo: Giovanni Falcone, Peppino Impastato, don Peppe Diana" presso il Teatro Politeama di Poggibonsi (SI),  promosso dalla Provincia di Siena, con il contributo della Fondazione del Monte dei Paschi, Napoli COMICON e il Comune di Poggibonsi, nell’ambito del festival "Leggere è Volare"
  • 19 marzo 2020 - alle 7:30 messa eucaristica (in streaming) seguita dalla "Marcia Social 19-21 MARZO VENTI VENTI". 
    Una raccolta di foto, video, performance artistiche, che ricordino don Peppe Diana.
    (Evento organizzato per far fronte alla quarantena per l'emergenza Covid-19)

Tutti i libri su don Peppe Diana:

L'Associazione: "Comitato Don Peppe Diana" 

logo comitato don Peppe Diana

L'APS "Comitato don Peppe Diana" è nata ufficialmente il 25 aprile 2006, come frutto di un percorso di diversi anni, che ha coinvolto persone e organizzazioni unite dal desiderio di non dimenticare il martirio di un sacerdote morto per amore del suo popolo. Il comitato don Peppe Diana fu costituito nel 2003 da sette organizzazioni attive nel sociale, le quali decisero che il messaggio, l'impegno e il sacrificio di don Giuseppe Diana non dovessero essere dimenticati.

Principali attività: 

Casa Don Diana: Centro polivalente per la promozione sociale dedicato a giovani e adulti. È meta, durante tutto l’anno, di gruppi scout, parrocchiali, di turisti responsabili ma anche di cittadini di passaggio, studenti di ogni ordine e grado.

Dal 2007 - Festival dell’Impegno Civile “Le Terre di Don Diana”, promosso dal Comitato Don Peppe Diana e dal coordinamento provinciale di LIBERA Caserta. È la prima manifestazione italiana ad essere realizzata sui beni confiscati alla criminalità organizzata e sui beni comuni riportati in luce grazie all'impegno e al lavoro di associazioni, cooperative e reti che fanno dell’impegno civile la loro azione quotidiana. Il Festival sostiene lo sviluppo di nuove realtà, interessate a proporre e realizzare singoli eventi culturali, sempre ad ingresso gratuito, all'interno dei beni confiscati territoriali, da inserire nel programma complessivo dell’iniziativa.

Progetto FU.C.I.NA. : Il progetto prevede la realizzazione di un FabLab territoriale come incubatore di innovazione sociale nel bene confiscato alla camorra "Casa Don Diana". Gli studenti costituiscono delle mini-imprese sociali a scopo formativo e ne curano la gestione, dalla ideazione al lancio sul territorio su quattro aree tematiche: alimentazione sana, casa intelligente, comunicazione sociale per l’inclusione e i beni comuni, energia pulita. Il percorso sostiene lo sviluppo di un set di competenze sociali, tecniche e trasversali, fondamentali per tutti i giovani, indipendentemente dai loro interessi lavorativi futuri. 

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